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Bayeux è una deliziosa località medievale che abbiamo avuto modo di visitare durante il nostro indimenticabile viaggio in Normandia (a questo link trovi l’itinerario completo), una tappa fondamentale del nostro on the road raggiunta dopo aver visitato Rouen, Honfleur, Le Havre e Caen e successiva base di partenza per l’esplorazione dei luoghi dello sbarco.

Una cittadina tranquilla, caratterizzata da case a graticcio affacciate su stradine acciottolate, vecchi mulini ad acqua, case da tè e piccoli ristoranti dove si mangia benissimo (noi abbiamo provato L’Assiette Normande, super consigliato).

A Bayeux abbiamo dormito presso Le Castel Guesthouse, un B&B ospitato all’interno di una residenza d’epoca gestito da una proprietaria affabile e gentile che ci ha lasciato un piacevole ricordo. La ricca colazione condivisa insieme agli altri ospiti al grande tavolo della sala da pranzo è stata una preziosa chicca.

La liberazione di Bayeux

Interessante ricordare che questa città francese è stata la prima a esser liberata dai nazisti e che, proprio da qui, il 16 giugno 1944 il generale De Gaulle fece il suo primo discorso sul territorio libero. Questo evento è ricordato da un piccolo museo, ma è qui presente anche un museo sullo sbarco di fronte al cimitero militare inglese. Bayeux è stata addirittura capitale provvisoria della Francia durante l’estate del 1944.

L’arazzo di Bayeux

Ma quello per cui Bayeux è conosciuta in tutto il mondo è la presenza del suo arazzo, contenuto nel museo La Tapisserie de Bayeux all’interno del Centre Guillaume-le-Conquérant. E pensare che inizialmente non eravamo sicuri di avere il tempo di visitarlo, fortuna che siamo riusciti a vederlo perché è stata una splendida esperienza e ce ne saremmo davvero pentiti!

Nel 2007 questo famoso arazzo è stato inserito dall’UNESCO nel Registro della Memoria del mondo.

Bayeux, la cittadina medievale con il prezioso arazzo - immagine 217

Tutti i numeri dell’arazzo più famoso del mondo

L’arazzo di Bayeux, noto anticamente come Telle du Conquest o arazzo della regina Matilde e anticamente come Telle du Conquest, è un tessuto ricamato realizzato in Normandia o in Inghilterra nella seconda metà dell’XI secolo, dove vengono raffigurati gli avvenimenti relativi alla conquista normanna dell’Inghilterra del 1066, culminanti con la battaglia di Hastings, attraverso le immagini. Sembra incredibile pensare che qui che siano raffigurati 600 personaggi, 500 animali di ogni tipo, 200 cavalli, 50 alberi!

Trovarsi di fronte a un’opera d’arte antica di 1000 anni è stato davvero emozionante, anche perché le pezze che compongono l’arazzo di Bayeux raggiungono una lunghezza ragguardevole, ben 68,30 metri e sono conservate all’interno di teche appese al muro che il visitatore può scoprire progressivamente lungo il suo percorso. Le spiegazioni fornite dall’audioguida sono davvero fondamentali e permettono di avere molte informazioni riguardo la Normandia e l’Inghilterra dell’XI secolo.

Lo scopo dell’arazzo

Bayeux, la cittadina medievale con il prezioso arazzo - immagine 218

Lo scopo dell’arazzo era quello di spingere normanni e anglosassoni all’integrazione e a una successiva e pacifica convivenza, offrendo una narrazione neutrale delle vicende. Anche i caduti di Hastings sembrano venir trattati in modo egualitario, non essendo possibile comprendere a quale schieramento i morti fanno parte. Viene sottinteso un messaggio critico nei confronti del mondo laico-aristocratico, portatore di instabilità.

Davvero interessante pensare che nel XV secolo l’arazzo di Bayeux veniva appeso lungo il perimetro della navata della cattedrale per alcuni giorni ogni estate, per mostrare queste straordinarie immagini di rilevanza storica al popolo per lo più analfabeta. Si trattava di occasioni importanti come la visita di persone illustri, la festa delle reliquie e l’Ottava di san Giovanni nel mese di luglio.

Una storia difficile

Nella sua lunghissima storia l’arazzo si è trovato più volte in grave pericolo: nel 1562 fu nascosto da alcuni religiosi per l’arrivo dei soldati ugonotti, nel 1792 si pensò di utilizzarlo per coprire uno dei carri degli approvvigionamenti del contingente di Bayeux in partenza, nel 1803 venne portato a Parigi da Napoleone per fini propagandistici, mentre progettava l’invasione dell’Inghilterra. Curioso notare che il 6 dicembre 1803, su Dover era apparso un luminoso corpo celeste che consentì a Napoleone di paragonare questa spedizione a quella del 1066, anno in cui apparve la cometa. 

Fortunatamente, già dal 1842 l’arazzo fu spostato in una sala della biblioteca pubblica ed esposto al pubblico protetto da una lastra di vetro, per essere nuovamente nascosto durante la guerra franco-prussiana e la seconda guerra mondiale. 

La Cattedrale di Bayeux

Oltre al meraviglioso arazzo, merita assolutamente una visita la cattedrale di Nostra Signora, capolavoro dell’architettura romanica e gotica in Normandia, inaugurata nel 1077 da Guglielmo il Conquistatore e monumento storico di Francia dal 1862.

Avevi mai sentito parlare di questa piccola località normanna? Ti piacerebbe visitare l’arazzo? Hai mai visto un’opera d’arte del genere? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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