Cracovia è una deliziosa cittadina polacca situata lungo le rive del fiume Vistola, sede di una delle Università più antiche del Paese, l’Università Jagellonica, e famosa per il suo centro storico patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Cracovia si può raggiungere facilmente dall’Italia con uno dei tanti voli low-cost, meta ideale da visitare in un weekend in cui si possono aggiungere anche alcune visite nei suoi dintorni, come quella al campo di concentramento nazista di Auschwizt-Birkenau e alle interessantissime miniere di sale di Wielizcka.

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Passeggiando per Cracovia

La visita della città comincia dal cuore dello stare miasto, il centro storico: qui si trova la grande piazza Rynek, talvolta considerata la più grande d’Europa. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1998, la piazza è nota per gli affascinanti palazzi dell’alta borghesia che la costituiscono e per i monumenti che la animano. Qui si trova la statua di Adam Mickiewicz, poeta e scrittore vissuto nel XIX secolo e grande esponente del Romanticismo polacco.

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Al centro del Rynek si trova il suggestivo edificio che ospita il Mercato dei tessuti (Sukiennice) dove abbiamo acquistato tantissimi souvenir, il cui porticato racchiude un’altra bella sorpresa ovvero la caffetteria Naworolsky, in passato frequentata da Vladimir Lenin, ma anche dai gerarchi nazisti in seguito all’invasione tedesca della Polonia.

Accanto all’edificio del mercato coperto, svetta solitaria Torre del Municipio (Wieza Ratuszowa) con i suoi 70 metri di altezza, dalla quale si può godere di una bella vista panoramica.

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Sempre in piazza Rynek troviamo un altro simbolo della città, la Chiesa di Santa Maria caratterizzata dalle sue due torri dalle diverse altezza. La Chiesa, pur risalendo al XIII secolo, è stata rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, tanto che oggi si incontrano stili differenti nella sua architettura e struttura, dal romanico al barocco.

La storia di questa Chiesa si mescola però con una leggenda, quella della cosiddetta chiamata a raccolta Hejnał Mariacki. Il custode dell’edificio, attraverso il suono della tromba, poteva avvisare gli abitanti dell’arrivo dei nemici, ma nel 1240, durante l’invasione dei tartari, il custode venne trafitto da una lancia senza riuscire a portare a termine l’esecuzione. Per ricordare quanto accaduto, ogni giorno, alle 12 e alle 19, un trombettista intona la chiamata a raccolta interrompendola a metà, così come è stato raccontato per secoli.

Facilmente raggiungibile a piedi dalla Rynek è il quartiere ebraico Kazimierz, così chiamato dal nome del suo fondatore Re Casimiro il Grande. Il quartiere ha vissuto un forte stato di abbandono, dopo lo sterminio della comunità ebraica durante la seconda guerra mondiale, ma oggi è tornato a essere un quartiere dinamico e molto interessante per la presenza di numerose sinagoghe, botteghe, abitazioni e case di preghiera.

La Sinagoga Remuh è l’unica in cui si tengono ancora funzioni religiose ufficiali, adiacente al piccolo Cimitero Ebraico Antico, sepolto sotto i detriti durante l’occupazione tedesca della città e ripulito dopo la fine della guerra.

Poco distante dal quartiere, nel ghetto nel quartiere di Podgórze, si trova la fabbrica di Schindler’s List, dove nel 1993 il regista Steven Spielberg ha girato l’indimenticabile film ispirato alle vicende dell’imprenditore tedesco Oskar Schindl che salvò oltre 1000 ebrei dalla deportazione col pretesto di assumerli nella sua fabbrica che oggi ospita una mostra sull’occupazione tedesca di Cracovia.

Qui si trova anche la Piazza degli Eroi con il Monumento di sedie vuote che consiste in circa 70 sedie poste a occupare tutto lo spazio della grande piazza in cui venivano ammassati gli ebrei prima di essere deportati nei campi di concentramento. All’interno della farmacia Aptkea Pod Orlem si trova un’altra mostra che racconta l’eroica storia di Tadeusz Pankiewic, farmacista non ebreo rimasto nel ghetto durante gli anni di occupazione nazista e riconosciuto Giusto tra le Nazioni nel 1983.

Una curiosità: prima di diventare papa con il nome di Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla fu vescovo della città di Cracovia per circa 15 anni. Proprio in questa città ha studiato e insegnato filosofia presso l’Università Jagellonica e ha vissuto nel quartiere Debniki e nel Palazzo dei Vescovi nel Rynek. 

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Ci spostiamo quindi sul colle del Wavel, dove sorgono gli edifici che compongono il Castello di Cracovia, un simbolo non solo della città ma della Polonia intera, in quanto qui, per oltre cinque secoli, hanno vissuto e venivano incoronati i sovrani prima che la capitale si spostasse a Varsavia nel 1596 su decisione di Re Sigismondo III Vasa.

Si possono visitare molte stanze del Palazzo Reale: la Cappella Reale, il Tesoro reale e l’armeria medievale. Qui si trova anche la Cattedrale di San Stanislao, la chiesa più importante di tutta la Polonia dove sono sepolti numerosi sovrani polacchi.

Si dice che chiunque tocchi la campana della Torre di Sigismondo avrà in regalo la felicità. Nessuna traccia del drago che qui viveva terrorizzando la città. Il re promise a chi lo avesse ucciso la figlia in sposa, missione in cui riuscì un ciabattino adescando il drago con delle pelli di pecora impregnate di zolfo, esca che rese il drago incredibilmente assetato al punto da ingurgitare l’acqua della Vistola e finire ucciso dall’esplosione della sua esca.

Con una bella giornata assolata a disposizione, si può fare una passeggiata nel giardino pubblico Planty, che si estende per 21 ettari ed è lungo circa 4 chilometri, estendendosi lungo l’area un tempo occupata dal fossato medievale attorno alla città vecchia.

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In una giornata di pioggia invece, perché non dedicare del tempo al prezioso Museo Czartoryski? Tra i tanti capolavori contenuti: la “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci e il “Passaggio prima della tempesta” di Rembrandt.

Con più tempo a disposizione si può pensare di raggiungere Nowa Huta, la “città ideale” del regime socialita dove vivevano i 40.000 operai insieme alle rispettive famiglie dell’acciaieria di Cracovia. A Nowa Huta si trova l’Arca del Signore, una chiesa la cui prima pietra fu posta proprio dall’allora vescovo di Cracovia Karol Wojtyla.

E per concludere in bellezza la giornata a Cracovia, noi siamo andati a cena allo storico Cafè Jama Michalika dove abbiamo trovato un piacevolissimo spettacolo di musica e danze della tradizione folkloristica portato avanti da un gruppo locale in abiti tipici che è riuscito a intrattenere splendidamente il pubblico della serata.

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Le escursioni nei dintorni di Cracovia

Nei dintorni di Cracovia si possono effettuare interessanti escursioni giornaliere, come quella alle miniere di sale di Wieliczka e al campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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