Sappada è un delizioso borgo sulle montagne della Carnia, nella regione del Cadore tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. Fa parte del Friuli solamente dal 2017, quando il Parlamento ha approvato l’esito del referendum del 2008 con il quale i cittadini avevano espresso la volontà di lasciare il Veneto per la nuova regione.

Durante una splendida vacanza estiva che ci ha portato dalle Tre Cime di Lavaredo alla Val Pesarina alla città di Udine, abbiamo scelto Sauris di Sopra come nostra base dalla quale abbiamo raggiunto anche la bella Sappada che dista poco più di 30 chilometri.

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Sappada/Plodn

Uno degli aspetti che mi ha più incuriosito di Sappada è il fatto che sia un’isola linguistica nella quale convivono l’italiano e il sappadino o plodarisch, un dialetto di matrice tedesca austriaco-bavarese o pustero-carinziana. Plodn è per l’appunto il nome utilizzato in sappadino per indicare la bella Sappada, così come nella vicina Carnia incontriamo anche le comunità di Sauris/Zahre e Timau/Tischlbòng che sono altrettante isole linguistiche.

Questo dialetto è giunto a Sappada insieme ai primi abitanti della valle, rimasto largamente utilizzato fino almeno agli anni ’40 del Novecento, influenzato dal ladino e dal tedesco.

Le antiche borgate

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La prima cosa da tenere a mente per visitare Sappada è la suddivisione del suo territorio in 15 borgate, 9 delle quali (Pill, Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche e Puiche) fanno parte della cosiddetta Sappada Vecchia, collocata nella parte più alta e antica.

Le antiche borgate di Sappada Vecchia e Cima Sappada fanno parte dei borghi più belli d’Italia. In particolare Cima Sappada, in dialetto Zepodn, è la borgata più alta di Sappada collocata ai piedi del Monte Siera. Ospita la chiesa di Sant’Osvaldo costruita nel 1732, con annesso il piccolo cimitero della borgata.

Passeggiando per le strade può capitare di imbattersi in scene di vita quotidiana allestite mediante dei manichini interamente composti di fieno e Il fieno racconta è proprio il nome dato a questa splendida iniziativa. In questo modo, così originale e caratteristico, è possibile passeggiare attraverso un borgo animato da soggetti dediti ad attività senza tempo: mungere una mucca, riposarsi…Abbiamo adorato queste figure di fieno che si scoprono all’improvviso su una scalinata, davanti a una casa, sotto a una tettoia!

Anche qui ritroviamo l’architettura del Blockbau che tanto ci ha affascinato a Sauris, la tecnica di costruzione tirolese che utilizza travi di legno sovrapposte sugli angoli, poggiando il tutto su un basamento di pietra. Alcuni di questi edifici risalgono addirittura al XVII secolo!

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Cosa vedere a Sappada e dintorni

Il Calvario

Abbiamo parcheggiato l’auto proprio alla base della strada in leggera salita che conduce alla borgata Mühlbach scegliendo di proseguire a piedi. Il Calvario, con le cappelline posizionate sulla collina, è visibile anche dalla strada principale.

Il Piccolo Museo della Grande Guerra

All’imbocco del sentiero che porta alle Cascatelle, si trova invece il Piccolo Museo della Grande Guerra che contiene numerosi cimeli dell’epoca ideato su iniziativa di due collezionisti. Purtroppo lo abbiamo trovato chiuso al momento della nostra visita.

Le Cascatelle

Nei pressi di questo Museo dedicato alla prima guerra mondiale è possibile imboccare il breve sentiero che conduce alle Cascatelle dove il Mühlbach, il rio del Mulino, fa un bel salto di una ventina di metri di altezza.

Le Sorgenti del Piave

Sapevi che a Sappada scorre uno dei fiumi più famosi della storia del Novecento? Non soltanto il fiume Piave scorre in questa magnifica valle, ma nei pressi di Sappada si trovano le sue Sorgenti, alle pendici del Monte Peralba nella Val Sesis. Si possono raggiungere a piedi da Cima Sappada o da borgata Cretta, nei mesi estivi anche con la propria auto oppure con la navetta da Sappada.

Il Carnevale di Sappada

Proprio come la vicina Sauris, Sappada è famosa anche per il Carnevale/Vosenocht in sappadino. Le maschere tipiche vengono intagliate nel legno di cirmolo e la più famosa di esse è il Rollate, che è diventato il simbolo del Carnevale stesso. Si tratta di un personaggio ricoperto da una pelliccia scura, con i campanacci legati alla cintola e gli scarponi chiodati, che brandisce una scopa per tenere lontani i ragazzini che lo rincorrono.

Il Carnevale di Sappada si svolge in tre fine settimana diversi (uno per i contadini, uno per i poveri e uno per i signori).

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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