Durante il nostro viaggio in Islanda abbiamo trascorso una splendida giornata nella parte meridionale del Paese che ci ha portato prima di tutto alla suggestiva spiaggia di Reynisfjara, poi presso il ghiacciaio Solheimajokull per un percorso di hiking, concludendosi con le cascate di Skogafoss e Seljalandsfoss. Il tutto a partire dalla capitale Reykjavik dalla quale la spiaggia di Reynisfjara dista 180 chilometri.

Ne ho parlato qui: Reykjavik in 1 giorno, l’itinerario facile e completo

La spiaggia nera

Reynisfjara, il fascino della spiaggia nera tra pericoli e leggende - immagine 182

Questa spiaggia così suggestiva si trova vicino alla città di Vík í Mýrdal e deve in gran parte la sua fama al colore della sabbia, nera in quanto di origine vulcanica. Si tratta di una spiaggia in continuo mutamento ed evoluzione: dopo ogni eruzione del vicino vulcano Katla cenere e detriti continuano ad accumularsi lungo la costa.

Dopo essere rimasti rapiti dal fascino selvaggio della spiaggia nera, l’attenzione viene immediatamente colta da Gardar, l’imponente scogliera fatta di colonne di basalto che si trova sulla sinistra. Uno spettacolo della natura che sembra abbia qui voluto ricreare delle enormi canne di un organo!

Con la bassa marea è possibile proseguire fino alla grotta naturale di Hálsanefshellir.

Reynisfjara, il fascino della spiaggia nera tra pericoli e leggende - immagine 183

Sulla destra si intravede il promontorio Dyrhòlaey, mentre dalle acque emergono i suggestivi faraglioni di roccia lavica che prendono il nome di Reynisdrangar che sono diventati una delle immagini più iconiche della spiaggia di Reynisfjara. Queste colonne si sono formate a seguito del raffreddamento della lava entrata in contatto con l’acqua.

La spiaggia è nota anche per l’arco di basalto conosciuto come Hálsanefshellir.

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Tutti i pericoli di Reynisfjara

Questa spiaggia è nota per tutti i pericoli che si possono incontrare durante la visita…pericoli da non sottovalutare!

Reynisfjara, il fascino della spiaggia nera tra pericoli e leggende - immagine 185

Il primo pericolo, che purtroppo in passato è stato anche causa di morte per alcuni visitatori, è senza dubbio il mare. Un mare profondo, impetuoso e imprevedibile, che in pochi secondi può mutare repentinamente il suo aspetto, generando delle onde lunghe e selvagge in grado di trascinare in acqua chi si avvicina troppo alla riva, impedendo di mettersi in salvo per le forti correnti.

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Prima di raggiungere la spiaggia a piedi sono presenti alcuni cartelli esplicativi che invitano alla massima prudenza. Mi raccomando, non sottovalutare queste informazioni durante la tua visita alla spiaggia nera: il mare è imprevedibile e le sue onde possono aumentare improvvisamente fino a raggiungere anche 10 metri di altezza! Va da sé che l’incauto turista finirebbe trascinato in mare aperto…ma evitarlo è semplice: basta tenersi a distanza.

La nostra visita a Reynisfjara è stata accompagnata da una pioggia costante e sottile che le raffiche di vento gelido ci spingevano addosso senza sosta, rendendo difficile anche scattare delle foto. Le onde del mare erano forti e minacciose…a essere sinceri non invitavano certo ad avvicinarsi!

Reynisfjara, il fascino della spiaggia nera tra pericoli e leggende - immagine 187

Nonostante questo ho visto numerosi visitatori intenti a fotografare le onde davvero a pochi passi dalla riva, tanto che mi sentivo in ansia soltanto a guardarli! Un’onda più lunga è arrivata a sfiorare le scarpe di alcuni turisti che si sono subito messi a correre allontanandosi dal mare.

Il mare e il contesto naturalistico di Reynisfjara sono così affascinanti e selvaggi che si riescono ad ammirare benissimo anche a distanza di sicurezza!

Ma i pericoli non finiscono qui! Questa zona è abitata da moltissime colonie di uccelli marini che spesso sorprendono i turisti che si avvicinano troppo non rispettando i loro spazi… Pensa che le pulcinelle di mare nidificano proprio sulla scogliera e può capitare, ovviamente non a noi in inverno, di vederle volare…sicuramente una forte emozione!

Reynisfjara, il fascino della spiaggia nera tra pericoli e leggende - immagine 188

Ma anche le rocce di Reynisfjara possono essere un pericolo! Le colonne di basalto e gli archi che queste possono costituire rendono le formazioni di roccia instabili e a rischio crollo.

Infine, trovandosi in Islanda, non possiamo non menzionare il vulcano Katla, già citato all’inizio di questo articolo. Si tratta di un vulcano attivo che, in caso di eruzione, potrebbe ricoprire la sabbia di detriti e anche generare onde di tsunami in conseguenza alla sua attività.

Le leggende di Reynisfjara

Secondo il folklore, su questa spiaggia nera così pericolosa vivono i troll, responsabili dei fenomeni naturalistici che abbiamo nominato, dalle eruzioni vulcaniche ai soffioni sulfurei alle strane costruzioni di basalto.

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Si dice che i due famosissimi faraglioni siano proprio dei troll pietrificati!

Secondo una leggenda, questi troll si erano macchiati dell’assassinio di una donna che venne vendicata dal marito che riuscì a bloccare queste creature in mezzo al mare… per l’eternità! Un’altra invece racconta che due troll che vivevano nelle grotte attorno a Reynisfjara furono sorpresi dal sorgere del sole mentre si trovavano in mare per attaccare delle barche, finendo pietrificati.

E dopo aver fatto un elenco di pericoli, dalle onde, ai vulcani, agli uccelli, ai troll pietrificati…ti ho incuriosito a voler visitare questa spiaggia nera davvero unica per la sua natura selvaggia e implacabile? Pensa che è stata scelta da numerosi registi per ambientare serie tv come Game of Thrones e film come Rogue One a Star Wars story! Un luogo magico e surreale che gli agenti atmosferici modellano ogni giorno…per restare un’attrattiva straordinaria in questo sorprendente Paese del ghiaccio e del fuoco!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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