Rouen è una città incantevole, capoluogo della regione della Normandia e del dipartimento della Senna Marittima, una vivace città d’arte, ricca di monumenti da visitare e con un’architettura interessantissima, tanto da venir chiamata Ville Musée, la città-museo, ma anche la città dai 100 campanili, per l’elevato numero di chiese qui presenti.

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Rouen è la prima località della Normandia che visitiamo, siamo atterrati la sera prima tardi all’aeroporto Parigi Orly, abbiamo noleggiato l’auto e raggiunto, appena fuori dal centro città, il Campanile Hotel Rouen Mermoz dove abbiamo pernottato. L’impatto con questa prima città non ci delude affatto, anzi ci entusiasma per le sue strade piene di storia e il suo centro storico, intimo e raccolto!

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La nostra passeggiata a Rouen

Dopo aver trovato qualche difficoltà nel parcheggiare l’auto (il navigatore continuava a mandarci verso la Place Saint Marc chiusa al traffico per il mercato), abbiamo parcheggiato al centralissimo parking de la Cathedrale.

Place Saint Marc

Nonostante la Cattedrale a due passi, abbiamo scelto di andare subito verso Place Saint Marc…il richiamo di un mercato di frutta, verdura e prodotti gastronomici locali è semore troppo forte per poter resistere. Facciamo una bella passeggiata tra i banchi del mercato, sorprendendoci per la grande varietà di molluschi, ostriche, capesante, cozze che vediamo in vendita.

Ripercorriamo quindi i nostri passi per tornare verso il centro storico, dove restiamo colpiti dalle bellissime case a graticcio tinte in colori vivaci, soprattutto Rue Martanville, e ci perdiamo tra vicoli stretti e suggestivi.

Chiesa e Aitre Saint Maclou

Sulla nostra destra troviamo una piccola galleria dove viene indicato l’ingresso gratuito all’Aitre Saint Maclou, l’antico cimitero risalente alla peste del 1348 e in seguito ingrandito con la costruzione delle gallerie utilizzate come ossario. La corte rettangolare centrale è molto ampia: 32 metri di larghezza e 48 di lunghezza.

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Aitre Saint Maclou

Pochi metri più avanti si trova la Chiesa Saint Maclou, al cui interno viene ripercorsa la storia recente con i bombardamenti che hanno pesantemente danneggiato l’edificio andato incontro a una lunga ristrutturazione dopo la seconda guerra mondiale.

Historial Jeanne d’Arc

Continuando lungo la Rue Saint Romain costeggiamo l’edificio che ospita l’Historial Jeanne d’Arc, il percorso-museo dedicato alla vita e alle vicissitudini di Giovanna d’Arco, nata a Orleans, ma morta proprio a Rouen, arsa sul rogo nella Piazza del Mercato Vecchio il 30 maggio 1431 dopo essere stata giudicata eretica.

Cattedrale di Notre Dame

Raggiungiamo finalmente la spettacolare Cattedrale di Notre Dame, maestosa e imponente, caratterizzata dall’altissima guglia che raggiunge i 151 metri di altezza rendendola così la più alta di tutta la Francia! Straordinario esempio di gotico francese, restiamo a bocca aperta ai piedi della splendida facciata ed entriamo nella Cattedrale, i cui interni sono altrettanto suggestivi.

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Cathedrale Notre-Dame

Il Gros Horloge di Rouen

Imbocchiamo Rue du Gros Horloge, la via pedonale dove si susseguono i negozi del centro ospitati all’interno di belle case a graticcio di altezze, struttura e colori differenti e, dopo nemmeno 300 metri, troviamo davanti ai nostri occhi l’interessante struttura denominata appunto Gros Horloge, un orologio astronomico con figure allegoriche che risale al XIV secolo diventando così uno dei più antichi d’Europa.

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Gros Horloge

Place du Vieux Marché

Oltrepassiamo l’orologio, continuando a percorrere la stessa strada fino a ritrovarci nella Place du Vieux Marché, la piazza dove è stata appunto bruciata Giovanna d’Arco che viene oggi ricordata da una chiesa moderna a lei dedicata.

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Eglise Saint Jeanne d’Arc

Nei pressi dell’ingresso si trovano una statua e una targa a ricordare questa figura storica. Una grande croce sorge invece in corrispondenza del punto in cui fu arsa viva.

Curioso che a Giovanna d’Arco sia stato dedicato anche un dolcetto tipico di Rouen che si trova in vendita nelle pasticcerie, le larmes de Jeanne d’Arc che sono dei piccoli cioccolatini.

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Ci sono altri due aspetti interessanti da ricordare insieme a questa piazza: il mercato, parte all’aperto e parte al coperto, dove si possono trovare numerose specialità di questa zona della Normandia, e la locanda più vecchia di Francia, l’Auberge de la Couronne, risalente al 1345.

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Auberge de la Couronne

Il Palazzo di Giustizia

Tornando indietro, oltrepassiamo l’imponente edificio del Palazzo di Giustizia, molto interessante anche per il fatto che, dopo essere stato pesantemente danneggiato a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato ristrutturato ricoprendo in parte i danni sulle pareti con inserzioni colorate.

Il Museo di Belle Arti di Rouen

Arriviamo al Musée des Beaux-Arts che si trova davanti a una bella area verde, lo Square Verdrel, dove entriamo per una piacevole visita alle esposizioni permanenti.

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Importante sottolineare che l’ingresso alle collezioni permanenti è totalmente gratuito. Qui si trovano esposte diverse opere di diversa provenienza, stile e periodo storico, con particolare attenzione all’impressionismo. Le ho trovate davvero splendide! Alcuni nomi? Caravaggio, Renoir, Monet, Sisley, Delacroix, Modigliani, Velasquez…

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La flagellazione di Cristo alla colonna – Caravaggio
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Democrito – Velasquez

Abbatiale Saint Ouen e Hotel de Ville

All’uscita dal museo, per la cui visita abbiamo impiegato circa 1 ora, raggiungiamo la struttura gotica fiammeggiante dell’Abbatiale Saint Ouen che si trova proprio accanto all’Hotel de Ville, il municipio.

Tutte queste belle cose che abbiamo visitato le abbiamo viste…in una mattina soltanto! Il tempo a disposizione era piuttosto ridotto, dovendoci poi spostare verso la costa nel pomeriggio, abbiamo cercato di ottimizzare al meglio gli spostamenti parcheggiando nel centro storico e muovendoci a piedi.

Abbiamo percorso circa 4 chilometri, a conferma del fatto che il centro storico di Rouen è davvero raccolto e semplice da visitare. Con più tempo a disposizione, avremmo sicuramente visitato altri musei, dato che la città di Rouen ne ospita parecchi (l’Historial Jeanne d’Arc, il Museo di Storia Naturale, il Museo Le Secq des Tournelles dedicato al ferro battuto…) e magari, in caso di bel tempo, fatto anche una camminata lungo la Senna.

Passeggiare mette appetito e, prima di lasciare Rouen, ci fermiamo a pranzare in un locale piccolo e carino, La P’tite Jeanne, che si trova nella stessa piazza della Cattedrale, presenza imponente e indimenticabile che continuiamo a osservare dalle vetrate del bistrot.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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