A Bomarzo, piccolo paesino nei dintorni di Viterbo, si trova il cosiddetto Parco dei Mostri. Alla metà del XVI secolo, il principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) commissionò all’architetto Pirro Ligorio la realizzazione del parco, assimilandolo al genere grottesco nelle figure mitologiche rappresentate. L’Orsini chiamò il parco “Sacro Bosco” e lo dedicò alla moglie Giulia Farnese.

 Vi sono anche architetture particolarissime come la “casa inclinata” e altre statue enigmatiche come l’Orco, il Cavallo alato e il Drago. Salvador Dalì ha parlato del Parco dei Mostri come di un’invenzione storica unica. Le iscrizioni sui monumenti stupiscono e confondono il visitatore. Tra le curiosità del Parco, vi è il cosiddetto Tempio, che inizialmente non faceva parte delle meraviglie del luogo, ma fu costruito venti anni dopo in onore della seconda moglie dell’Orsini che era una principessa Farnese.

Durante la restaurazione del complesso attuata dalla famiglia Bettini, questa costruzione è stata dedicata alla memoria di Tina Severi Bettini, deceduta a causa di una contusione durante i lavori di ripristino del parco. L’interno non è visitabile, ma all’esterno  vi sono i segni zodiacali, che non seguono l’ordine dello zodiaco, ma quello del sistema solare.

 

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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