Abbiamo trascorso a Sauris e nei suoi dintorni uno splendido weekend lungo nell’estate del 2021. Abbiamo scelto la nostra destinazione dopo aver visto un servizio televisivo nel quale si mostravano le bellezze della Carnia e delle Dolomiti friulane e non vedevamo l’ora di esplorarle anche noi! In questo articolo racconto della nostra escursione in Val Pesarina…da non perdere! Qui parlo invece della nostra visita a Udine.

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Qui puoi leggere la nostra escursione giornaliera al Lago di Misurina e alle Tre Cime di Lavaredo!

Durante questa occasione abbiamo alloggiato in un monolocale del grazioso Albergo Diffuso Sauris e l’esperienza ci è piaciuta molto, avevamo il nostro mini appartamento dove potevamo cucinare e affacciarci dal balcone per godere di una bella vista sul paese di Sauris di Sopra.

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L’albergo diffuso prevede infatti che le sistemazioni siano sparse per tutto il territorio, anche in frazioni diverse, ma con un’unica reception di riferimento, dove ritirare inizialmente le chiavi. Ci è molto piaciuta questa idea, soprattutto per il fatto di sentirsi liberi di entrare e uscire dal proprio appartamento, ci siamo sentiti a casa!

Sicuramente non è una località che consiglio a chi cerca la vita mondana e lo shopping, qui le escursioni da fare sono tutte nella natura e lo shopping a base di tante specialità gastronomiche! Se invece cercate una vacanza rigenerante nel verde delle nostre montagne, sicuramente Sauris fa al caso vostro!

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Sauris, borgo tra le montagne

Sauris fa parte dei borghi autentici d’Italia e si trova nella regione della Carnia in Val Lumiei, in una splendida area circondata dalle cime montuose delle Alpi e caratterizzata da un grande lago artificiale, il Lago di Sauris.

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Secondo la leggenda, la comunità di Sauris è stata fondata attorno al XIII-XIV secolo da due soldati tedeschi fuggiti dal loro Paese per rifugiarsi in questa valle isolata, e probabilmente in questo c’è un fondo di verità perché i primi abitanti arrivarono infatti dalla Carinzia e dal Tirolo.

La tecnica del blockbau

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Quello che più ci ha colpito di Sauris è senza dubbio la sua architettura: gli edifici sono davvero particolari, realizzati in pietra e legno, le risorse maggiormente presenti sul territorio. Quelle più antiche presentano il piano terra in pietra e il primo piano in legno realizzato secondo la tecnica del blockbau. Questo significa che vengono utilizzati interi tronchi d’albero, incastrati sugli angoli degli edifici in modo tale da creare una struttura solida e resistente.

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Sauris di Sotto

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I tetti di Sauris di Sotto

Si trovano costruzioni secondo la tecnica del blockbau sia a Sauris di Sotto che a Sauris di Sopra, dove noi alloggiavamo e vale la pena perdersi tra le stradine per fotografarle tutte perché sono una più bella dell’altra. A Sauris di Sotto va sicuramente vista anche la Chiesa di Sant’Osvaldo, edificata nel 1328 e ristrutturata in seguito al terremoto del Friuli del 1976.

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Il Prosciutto di Sauris

Un’altra cosa da non perdere è sicuramente il Prosciutto di Sauris che deve la sua fama, sia nazionale che internazionale, al particolare metodo di affumicatura effettuato bruciando legno di faggio dei boschi locali nei tradizionali caminetti. Dal 2009 è tutelato dal marchio di Identificazione Geografica Protetta.

Non ci siamo lasciati sfuggire il famoso Prosciuttificio Wolf, in attività da oltre 150 anni! Presso lo spaccio aziendale, che si trova davanti alla fabbrica, abbiamo acquistato proprio il prosciutto e tanti altri ottimi salumi in mezzo a una vasta scelta anche di formaggi locali.

Sauris di Sopra

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Sauris di Sopra, tra verdi vallate e montagne

A Sauris di Sopra invece, oltre a passeggiare tra le bellissime case in legno, è possibile visitare il centro etnografico ‘s haus van der zhare che svolge attività di ricerca e valorizzazione della cultura locale.

Troviamo poi la graziosa Chiesa di San Lorenzo Martire in stile gotico.

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La Zahre Beer

Va sicuramente menzionata la birra di Sauris, la Zahre Beer, una birra artigianale prodotta nel birrificio di Sauris di Sopra, proprio a fianco del nostro appartamento! Come si può ripartire senza aver provato queste birre così particolari? La bontà deriva dal fatto che vengono prodotte utilizzando l’acqua che sgorga dalle sorgenti di Sauris, ricca di sali minerali. La Birra affumicata è perfetta in abbinamento ai salumi di Sauris.

Lago di Sauris

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Quanto è bello il lago di Sauris che con il suo colore turchese risplende nelle giornate di sole! Di origine artificiale, fu realizzato nel 1948 a seguito della costruzione della diga sul fiume Lumiei per fini idroelettrici.

La zip-line

Qui è possibile percorrere un’adrenalica zip-line che noi purtroppo non siamo riusciti a fare. Si tratta di 2,5 chilometri che partono dal bosco del Monte Ruke per attraversare l’affascinante panorama del lago attraverso tre tappe nelle quali si alternano le passeggiate ai voli in zip-line.

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Sauris Zahre, isola linguistica

Oltre all’italiano e al dialetto friulano, a Sauris si parla ancora una lingua antica di origine germanica, appartenente al gruppo linguistico del bavarese meridionale. In questa lingua Sauris prende il nome di Zahre, ed è interessante vedere come molti cartelli riportino le indicazioni in più lingue e così Sauris di Sopra diventa Plozn e Sauris di Sotto Dorf.

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Questa lingua ha subito influenze dalle lingue romanze, dal tedesco, dai dialetti della Carinzia e del Tirolo.

Per non perdere l’utilizzo di questa lingua, soprattutto da parte dei giovani, viene pubblicato un bollettino parrocchiale in saurano, è presente un coro che si occupa di canti tradizionali, un circolo culturale, oltre a numerosi progetti per la valorizzazione della cultura tradizionale nelle scuole. Il saurano è oggi riconosciuto e tutelato dallo Stato italiano.

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Il Carnevale di Sauris

Il Carnevale tradizionale di Sauris prevede che vengano indossate sul volto delle maschere in legno oppure semplicemente fuliggine. Si indossano vecchi indumenti e accessori con fiori e nastri, seguendo la propria creatività e fantasia. Il Rölar richiama le maschere col suo cinturone di campanacci che cominciano a girare per le strade formando un corteo che prosegue con la luce delle lanterne fino a raggiungere uno spiazzo nel bosco dove si tiene un grande falò propiziatorio.

Nell’antichità le maschere entravano nelle case per spazzare via la negatività e lasciare spazio per l’arrivo della primavera e la figura del Kheirar, che è ancora presente, spazzava simbolicamente con la scopa il pavimento.

Chissà se prima o poi riusciremo a tornare a Sauris…l’ideale sarebbe farlo proprio in questa notte, che per Sauris è la più magica dell’anno!

Ti piace la montagna? La preferisci in estate o in inverno? Oppure scegli sempre località di mare per le tue vacanze…fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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