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Durante la nostra visita allo straordinario complesso archeologico di Angkor (qui tutte le informazioni), non poteva certo mancare la visita a Bayon. Partiti come sempre dalla vicina città di Siem Reap, con il pass valido più giorni, abbiamo fatto accesso in quello che è uno dei templi religiosi più grandi al mondo.

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Nel cuore di Angkor Thom si trova Bayon, massima espressione dell’arte e della spiritualità khmer, attraverso incredibili monumenti e dettagli di rara precisione.

Costruito nel XII secolo dal re Jayavarman VII, Bayon è un tempio buddista che contiene al suo interno elementi della cosmologia indù, in quanto in un primo momento il tempio fu convertito all’induismo per poi tornare al buddismo Theravada.

Angkor Thom fu costruita come una piazza, nel cui centro esatto della città murata si trova proprio questo tempio a rappresentare l’intersezione tra il cielo e la terra. Bayon fu l’ultimo tempio di stato edificato ad Angkor, il più importante del programma del re.

La struttura di Bayon

Il tempio è orientato verso est ed è interessante notare che, dal momento che si trova esattamente al centro di Angkor Thom, tutte le strade che partono dagli ingressi ai quattro punti cardinali della città vi conducono direttamente.

Dentro il tempio di Bayon ci sono due recinti a gallerie ed un terrazzo più in alto, con le torri posizionate agli angoli e agli ingressi della galleria più interna, e sulle cappelle sul terrazzo superiore. 

I volti di Bayon

Bayon è celebre per le sue torri decorate dai volti scolpiti nella pietra. 

Si ritiene che le facce richiamino l’immagine del bodhisattva Avalokiteshvara, ognuna delle quali rivolta verso l’esterno a vegliare su ogni punto cardinale. Molti ritengono tuttavia che si tratti del volto dello stesso Jayavarman. Ognuna delle torri è provvista di quattro facce, anche se non tutti i volti sono ben conservati. Oggi sono rimaste 37 torri e quasi 200 visi, sebbene un tempo si incontrassero 54 torri e alcuni pensano ve ne fossero addirittura duecento!

Come già scritto, questi volti enigmatici dal sorriso appena accennato potrebbero richiamare quello del bodhisattva compassionevole o quello del re che guarda i suoi sudditi con pietà.

Non solo volti, il tempio di Bayon è circondato da mura decorate con straordinari bassorilievi, forse un tempo decorati, che raccontano la mitologia e la storia khmer.

La struttura di Bayon, insieme ad Angkor What e alla straordinaria Ta Prohm, è senza dubbio una delle più affascinanti dell’intero complesso di Angkor, una visita davvero imperdibile durante un viaggio in Cambogia!

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Eri a conoscenza delle decine di volti sorridenti del tempio di Bayon? Riesci a indovinare cosa raffigurano? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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