Da Mestre, dove pernottavamo, a Venezia, il tragitto in autobus è piuttosto breve (circa 15-20 minuti), ma attenti alla quantità di turisti che sceglie di ricorrere a questo mezzo: man mano che si esce dalla cittadina il numero di persone in attesa alle fermate aumenta tanto che risulta difficile salire!

Il capolinea è Piazzale Roma, dove si trova già qualche bancarella che vende souvenir, basta seguire le indicazioni per Ponte di Rialto e il gioco è fatto…magari. Le indicazioni ci sono, ma sono scritte su piccoli cartelli attaccati negli angoli più improbabili, a volte difficili da individuare…Bisogna stare attenti e sempre con il naso all’insù per cercare e seguire le indicazioni, una sorta di caccia al tesoro! Su tanti cartelli dei buontemponi si sono divertiti a spostare il senso delle frecce.

Ma il bello di Venezia è anche questo: perdersi, perdersi e ancora perdersi, solo così si riescono a scoprire tanti angoli piacevoli che altrimenti non si riuscirebbero a vedere. Man mano che ci si orienta e si riesce a proseguire, si incappa in chiese e Campi quasi inaspettati .

Si continua fino al Ponte di Rialto, ahimé mezzo coperto dalle impalcature, si oltrepassa senza attraversarlo e prosegue fino al Mercato della frutta e della verdura, per scattare qualche bella foto. Lungo il cammino capita di imbattersi in bellissimi negozi di maschere di Carnevale e vetri di Murano.

Seguendo le Mercerie, le vie dello shopping veneziano, si arriva quindi in Campo Manin. Adesso c’è da aguzzare la vista: un minuscolo cartello giallo sopra un “sotoportego” indica Palazzo Contarini-Bovolo. Pochi passi dopo e appare questo palazzo curioso, dalla particolarissima scalinata. Si torna indietro: ormai è tutto un susseguirsi di gondole e canali.

Si arriva fino alla Chiesa di Santo Stefano dal meraviglioso soffitto a carena di nave, più unico che raro. Non resta che perdersi di nuovo per approdare al Teatro La Fenice, davanti al quale si apre un piccolo Campo. Ormai affaticati, è il momento di concedersi una piccola pausa nei pressi di Piazza San Marco, nel verde dei Giardini ex Reali. La folla è così numerosa che a stento si riesce a trovare una panchina libera.

Si arriva finalmente in Piazza San Marco, percorrendo calle Vallaresso, dove si trova anche il noto Harry’s Bar. La visuale si apre finalmente sull’unica grande piazza di Venezia, con uno spettacolo unico al mondo. Sul lato lungo della Piazza si trova il famosissimo Caffè Florian con i musicisti che suonano sullo spazio antistante. Se non si ha tempo per trattenersi a prendere un (piuttosto caro) caffè, merita anche solo passare lì davanti e gettare un’occhiata nei ricchi e decoratissimi interni.

Si prosegue fino alla Basilica, vale proprio la pena fare la lunghissima fila per meritarsi l’ingresso (gratuito). All’interno, le varie cose da vedere (come il Tesoro) sono tutte a pagamento. Abbiamo scelto di fare un’ulteriore fila per accedere alla meravigliosa Pala d’Oro, dietro pagamento di 2 euro. Davvero particolare e interessante, ma peccato per tutti quei turisti che si mettevano al centro per scattare foto a ripetizione!

Una volta usciti, se avete tempo, conviene fare l’ennesima fila per salire sul Campanile di Piazza San Marco (costo 8 euro). La fila non è scorrevole come quella per la Basilica, dato che si sale mediante un piccolo ascensore.

Si oltrepassa quindi il Palazzo Ducale per arrivare al Ponte dei Sospiri. Un consiglio: prima di salire sul Ponte della Paglia per fare una fotografia (circondati dalla ressa dei turisti), conviene scendere sotto a quest’ultimo: il Ponte dei Sospiri si vede benissimo, ma in totale calma e tranquillità!

Si torna quindi sul Ponte e si scende lungo la Riva degli Schiavoni dove si trova il noto Hotel Danieli. Si gira quindi a sinistra per entrare nel Campo San Zaccaria dove si trova la Chiesa di San Zaccaria (ricordatevi che apre alle 16!). Con poche monete si può visitare la cripta che è uno spettacolo davvero affascinante, con la base del colonnato che emerge dall’acqua di mare. Nel salone adiacente si trova, tra le varie opere, la Nascita di Giovanni Battista del Tintoretto. Vale la pena proseguire tra le calli per tornare verso il Ponte dei Sospiri e vederlo così da una diversa angolazione.

Tornando indietro ci si ferma al punto di imbarco (affollatissimo!) della Riva degli Schiavoni, per prendere il vaporetto che porta sull’isolotto di San Giorgio Maggiore, dove si può visitare la Chiesa e salire (se non siete riusciti a salire sul campanile di Piazza San Marco) sul campanile da cui si gode di una meravigliosa vista sulla laguna. Andata e ritorno costa 8 euro.

Per tornare verso Piazzale Roma, consiglio di prendere il vaporetto che percorre tutto il Canal Grande, ci sono diverse linee, alcune delle quali non fanno fermate. Costa 7 euro e il biglietto si fa alla biglietteria, bisogna ricordarsi di obliterare una volta a bordo. Una meravigliosa conclusione per la visita di una città tanto bella. Da Piazzale Roma non resta che prendere il primo autobus per Mestre (direzione Preganziol).

Il secondo giorno che passiamo a Venezia, lo dedichiamo interamente alla visita delle isole della Laguna, Murano, Torcello e Burano! Qui racconto la nostra giornata.

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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