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Arriviamo a Valencia praticamente all’alba di un sabato di fine dicembre, quando tutto è ancora chiuso e il cielo è ancora buio. Ritiriamo il bagaglio con tutta la calma, facciamo colazione al cafè vicino all’uscita e, visto che ci siamo, attendiamo che alle 9 apra il chiosco di informazioni turistiche dove acquistare la Valencia Tourist Card. Scegliamo l’opzione valida 72 ore in quanto più o meno equivalente al tempo che trascorreremo in città. La comodità principale sono per noi i mezzi di trasporto gratuiti perché ne faremo grande uso e gli sconti per visitare determinate attrazioni.

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Alloggeremo presso l’appartamento Florit Flats The Maritim Studios, una soluzione tra la Marina (che non riusciremo a visitare per il meteo piovoso) e la Città della Scienza, molto ben fornito, con lettino gratuito per i bambini (la nostra bimba ha 3 anni al momento della visita) e anche lavatrice e asciugatrice in comune con un altro alloggio.

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Giorno 1: Oceanogràphic di Valencia

Non potendo usufruire di un check in anticipato, siamo costretti a trasportare la valigia fino alla nostra destinazione, l’interessante e scenografico acquario di Valencia.

Dall’aeroporto, prendiamo la metropolitana fino alla fermata Xativa, dove risaliamo in superficie per prendere l’autobus n. 35 che ci porta alla Ciutat de las Arts i les Ciències dove, dopo una (lunga) camminata arriviamo all’acquario più grande d’Europa.

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Qui tutte le info, orari e costi dell’Oceanogràphic di Valencia

nb. all’interno del primo padiglione, al piano seminterrato, si trova il deposito per le valigie.

Alcuni consigli riguardo la visita: tenete presente che ci sono aree e padiglioni al coperto strutturati in base alla provenienza geografica degli animali marini: Tropici, Artico…oppure in base all’animale stesso: Squali, Leoni Marini, Tartarughe Giganti… Gli ambienti più affollati che abbiamo trovato sono i Tropici e la galleria degli squali, per cui consiglio di recarsi subito dopo l’ingresso oppure di approfittare dell’orario dei pasti.

Tra un’area e l’altra si passeggia molto all’aperto, in quanto l’intero acquario è strutturato come un parco dove viene dato molto risalto alla vegetazione e anche ad animali terrestri come le tartarughe, oltre a fenicotteri, pellicani, uccelli.

Consiglio di verificare gli orari delle eventuali attività del giorno per i bambini che si tengono nello spazio Artico oltre che degli spettacoli, se interessati. Quello che richiama più visitatori è senza dubbio quello dei delfini, dove è presente un teatro molto capiente e parzialmente coperto.

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Restiamo all’acquario fino all’orario di chiusura, poi arriviamo in autobus al nostro appartamento, distante una decina di minuti. Facciamo la spesa e ceniamo in camera.

Leggi anche la nostra esperienza all’acquario di Vancouver e a quello di Lisbona

Giorno 2: Museo della Scienza, Umbracle e tanta pioggia

La mattina la dedichiamo al Museo della Scienza Principe Felipe, qui puoi trovare tutte le info per organizzare la visita.

Consiglio di recarsi subito all’Espai dels Xiquets, uno spazio per bambini tra i 4 e gli 8 anni dove è previsto un numero massimo di ingressi per una permanenza massima di 1 ora. All’interno ci sono molti giochi e attività interattive, tra cui la costruzione di un edificio di mattoni con tanto di gru e caschetti per lavorare nel cantiere. I bambini lo adoreranno.

Ma il museo è ricco di giochi e aree interattive in cui scoprire e imparare la scienza divertendosi, può essere davvero interessanti per bambini e ragazzi. Tra l’altro abbiamo visto anche una bella esposizione su Leonardo Da Vinci dove sembrava di trovarsi all’interno delle sue opere.

Consiglio, con i bimbi piccoli, di visitare acquario e museo della scienza in giorni diversi, così che possano godersi entrambi al massimo.

Leggi anche della nostra visita al Science World di Vancouver

Essendo nel periodo natalizio, pranziamo ai mercatini di Natale nell’area antistante di Umbracle e poi, colti dal diluvio, ci spostiamo all’interno del vicino centro commerciale Saler dove trascorriamo diverse ore a passeggiare tra i negozi, ma ci sono diversi centri commerciali in zona, se si ha piacere e tempo di esplorarli. Il nostro pomeriggio dovevamo trascorrerlo presso la Marina di Valencia, che è quello che consiglio di fare in una bella giornata, ma non siamo troppo dispiaciuti di prenderci dei momenti e dei ritmi più rilassati. Appena il meteo lo consente, in serata, risaliamo in autobus per tornare in appartamento.

Giorno 3: Ciutat Vella e Gulliver Park

La Cattedrale con il Sacro Graal

Ormai abbiamo imparato che tutte le attrazioni e i negozi aprono tardi, dopo le 10, per cui usciamo con calma, ancora in autobus con destinazione Plaza Reina Sofia. La pioggia, incessante tutta la notte, ci accompagna anche in questa giornata, per fortuna lasciando anche qualche ora di serenità. Andiamo subito alla Cattedrale dove entriamo (il costo di ingresso non è coperto dalla Valencia Tourist Card, ma è scontato del 20%) per vedere il bel museo di arte sacra e il Sacro Graal. Con una quota aggiuntiva si può salire sulla Torre del Miguelete, ma passiamo.

Lonja de la Seda

Ci incamminiamo per i deliziosi vicoli della città vecchia, tra ristoranti di tapas e negozietti caratteristici, come la Horchateria San Daniel, ci fermiamo davanti alla Estrecha, che si dice essere la casa più stretta d’Europa ed entriamo nella curiosa Plaza Redona che è rotonda.

Poi arriviamo alla magnifica Lonja de la Seda, l’antico edificio in stile gotico in cui si riunivano i commercianti, oggi patrimonio Unesco. Vale la pena visitare gli interni, soprattutto per gli affascinanti soffitti, il costo è irrisorio (3€) o gratuito per i possessori della Card.

Mercat Central

Imperdibile la passeggiata all’interno del grande mercato centrale in cui si può anche pranzare con un panino al jamon iberico o con un piatto di paella valenciana, oltre ad assaggiare innumerevoli altre specialità locali.

nb. non ci sono posti a sedere all’interno dell’edificio del mercato.

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Real Basílica de Nuestra Señora de los Desamparados

Torniamo sui nostri passi, verso la Cattedrale, per vedere la Real Basílica de Nuestra Señora de los Desamparados con la Plaza de la Virgen, davvero molto suggestive con l’imponente struttura della Cattedrale sullo sfondo.

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Torres dels Serrans

Vorremmo visitare le Torres dels Serrans, anche questa inclusa nella Valencia Tourist Card, ma la troviamo chiusa per allagamento. Passeggiamo nei dintorni, nella piacevole area verde sotto al ponte dels Serrans, ma i giochi per bambini sono chiusi per lavori, allora decidiamo di ripartire verso il Gulliver Park.

Gulliver Park

Prendiamo l’autobus che ci porta all’ingresso del parco Jardin Turia dove si trova un’area dedicata alla gigantesca statua di Gulliver, dove i bambini possono salire, arrampicarsi, scivolare giù…davvero un luogo unico da visitare assolutamente! La statua raggiunge altezze abbastanza importanti e il materiale è liscio e talvolta scivoloso, per cui per sicurezza è meglio se un adulto sale insieme ai bambini piccoli. In ogni caso, è un’attrazione da non perdere, dove si può divertire gratuitamente tutta la famiglia.

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Consiglio di verificare su internet gli orari di apertura e chiusura perché in inverno sono abbastanza limitati, a fine dicembre il Gulliver Park ha chiuso infatti poco dopo le 17.

Giorno 4: Plaza del Ayuntamiento e Barrio del Carmen

In questa giornata di partenza, con un magnifico sole già dalle prime ore del mattino, siamo costretti a muoverci di nuovo con la valigia al seguito. Nel primo pomeriggio infatti dovremo partire in treno per Madrid. Raggiungiamo quindi in autobus la stazione ferroviaria Joaquìn Sorolla e lasciamo il bagaglio presso il deposito Valencia Locker al quale si accede scansionando un qr code comodamente da app dalla quale si effettua anche il pagamento e gestisce l’apertura e chiusura del proprio locker.

Più liberi e leggeri, facciamo una bella passeggiata verso Plaza Ayuntamiento dove ammiriamo il maestoso edificio del Municipio e poi decidiamo di sfruttare il bellissimo sole per passeggiare senza una meta nel Barrio del Carmen, raggiungendo anche le Torres de Quart, ancora una volta il Mercato Centrale e la Cattedrale.

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Dopo pranzo, che facciamo rapidamente in un bar con tapas, ci incamminiamo verso la stazione. Faccio presente, per chi deve prendere il treno, che i controlli di sicurezza prima di accedere ai binari sono abbastanza lunghi, per cui assicurarsi di arrivare per tempo.

Salutiamo Valencia soddisfatti di questi giorni di scoperta, che la pioggia ha reso inevitabilmente più “slow” del solito, ma forse ne avevamo bisogno ed è stato giusto anche così. Hai già visitato Valencia? Quali attrazioni vorresti visitare nella sua Città delle Arti e della Scienza? Fammelo sapere nei commenti!

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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