La nostra sosta a Lazise, sulla sponda orientale del Lago di Garda è stata praticamente improvvisata…e che bella scoperta! Dal momento che il nostro viaggio sul Lago che avevamo in programma era stato cancellato, abbiamo deciso di inserire comunque una sosta di ritorno dalla settimana in montagna in Val Pusteria.

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Lazise, il cui nome deriva dalla parola latina lacus che indica proprio il villaggio lacustre, si è rivelata la scelta più azzeccata, in quanto a pochi chilometri dall’uscita autostradale Affi-Lago di Garda Sud per chi come noi arrivava dalla A22 e dal Brennero. Questa deviazione ha comportato pochissima strada aggiuntiva e ci ha permesso di sgranchirci le gambe in un borgo di grande fascino.

Si trova nella parte veneta del lago di Garda, in provincia di Verona, sulla riva est nel punto in cui il lago di Garda raggiunge la sua larghezza massima (ben 17 km da una costa all’altra!). Il comune di Lazise si trova tra le altrettanto famose Bardolino e Castelnuovo del Garda, comprende le due frazioni di Colà e Pacengo ed è una località davvero imperdibile, suggestiva e pittoresca grazie alle stradine strette e le piazzette deliziose che animano il centro storico curato e raccolto.

Come arrivare e come muoversi

Il centro storico di Lazise è una zona a traffico limitato, quindi è necessario parcheggiare la propria auto subito prima di accedere. Abbiamo parcheggiato al posteggio San Martino (1,50 € lora), davvero comodo per raggiungere a piedi il centro storico dopo pochi passi!

Poi il centro storico di Lazise si visita comodamente a piedi e dal suo porticciolo è possibile ripartire subito per raggiungere tutte le località del lago di Garda, usufruendo dei collegamenti con i battelli. (a questo link scopri località, date e orari per organizzare al meglio la tua visita!)

Il Castello Scaligero

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Biglietto da visita di Lazise è senza dubbio il Castello Scaligero, che è la prima cosa che abbiamo visto entrando nel centro storico. Costruito tra il 1375 e il 1381, prevede tre porte di accesso alla parte fortificata di Lazise: Porta Cansignorio oppure Porta Nuova dove sono ancora visibili i colpi di artiglieria durante la guerra tra Venezia e i Visconti, Porta Lion che prende il nome dal leone di San Marco, simbolo della Repubblica Serenissima di Venezia che è qui presente, Porta Superiore, comunemente chiamata Porta San Zeno, che un tempo era l’unica porta di passaggio funzionante.

Una curiosità: la torre della porta è più bassa rispetto al resto delle mura per decisione di Visconti e Gonzaga, che vollero umiliare in questo modo i Veneziani dopo averli sconfitti in battaglia nel 1400.

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La fortificazione di Lazise, oltre alle 3 porte, presenta anche 12 torri scudate, la rocca e il porto militare. Il Castello perse progressivamente importanza con l’arrivo di nuove tattiche di guerra, acquistato prima dalla comunità di Lazise e in seguito diventando proprietà privata, come è rimasto ancora oggi.

La Chiesa dei Santi Zenone e Martino

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Nei pressi di Porta San Zeno si può vedere la Chiesa dei Santi Zenone e Martino, che abbiamo visto proseguendo con la nostra passeggiata nel centro storico. Si tratta di un edificio imponente in stile neoclassico, con le belle colonne sormontate dai capitelli corinzi. Le tre statue che si trovano sul frontone della facciata sono San Martino, Fermo e Rustico.

Ristrutturata nel XIX secolo, all’interno sono collocati due altari laterali che risalgono alla chiesa precedente e contiene anche alcune opere interessanti come la pala di San Martino che si trova nel coro, la Via Crucis, la pala del Sacro Cuore e il Cristo.

Piazza Vittorio Emanuele II

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Dopo aver percorso le viuzze di Lazise, dove si trovano affiancati moltissimi negozi di souvenir e prodotti tipici, ristoranti e alberghi caratterizzate da facciate colorate, arriviamo nella bella Piazza Vittorio Emanuele che è il cuore del centro storico!

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Qui vediamo l’edificio del Comune e restiamo colpiti dalla curiosa pavimentazione a scacchiera nei colori bianco e nero.

Il Porto Vecchio di Lazise

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Attraversiamo la Piazza Vittorio Emanuele e dopo pochi passi ci ritroviamo nel pittoresco Porto Vecchio, un luogo davvero caratteristico, lo scorcio di Lazise che abbiamo maggiormente apprezzato!

Durante la dominazione veneziana questo porto acquistò grande importanza come snodo commerciale per le merci che transitavano tra Venezia, il Trentino e la Lombardia. Purtroppo non sono più presenti la torre del Cadenon e la torre del Cason che si trovavano alle estremità del porto, abbattute nel 1924 per costruire il monumento ai caduti. Vi erano anche dei portici atti allo scarico temporaneo delle merci, che si affacciavano direttamente sull’acqua…chissà come erano belli! Anche questi eliminati nel 1939 per permettere il passaggio delle auto sul lungolago.

Da questo porto ci si può imbarcare sui battelli del servizio di linea o partecipare a escursioni sul lago.

La Chiesetta di San Nicolò

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Arrivando da Piazza Vittorio Emanuele, sulla sinistra del porto troviamo la chiesa romanica di San Nicolò, risalente alla fine del XII secolo e caratterizzata dall’alto campanile bianco. Interessante notare che questo Santo è considerato il protettore dei marinai e dei pescatori.

Anche questa chiesa ha subito molti cambiamenti nel corso dei secoli, proprio come è successo al porto, sia per gravi eventi atmosferici, sia per ristrutturazioni. Curioso notare che fino al 1792 tra la chiesa e la dogana si trovava un porticato sotto il quale si rogavano gli atti notarili relativi alle attività commerciali della dogana!

I lavori di restaurazione si sono protratti per molti anni, permettendo di riscoprire affreschi rinascimentali e di restituire il meritato valore alla chiesa di San Nicolò.

La Dogana Veneta

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A ridosso della Chiesa di San Nicolò si trova la Dogana Veneta risalente alla seconda metà del XIV secolo e caratterizzata dagli archi progettati da Cangrande della Scala per consentire il passaggio delle proprie navi. Durante la dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia è stata l’arsenale della flotta armata contro i Visconti di Milano e l’alleanza della Lega di Cambray nonché la base commerciale per gli scambi tra le merci provenienti da diverse zone.

Nella prima metà del 1500 divenne una fabbrica per la produzione del salnitro che, grazie agli escrementi delle pecore, permetteva di creare la polvere da sparo! Poi divenne uno stabilimento per la filatura del cotone, poi ancora Casa del Fascio sotto il regime fascista, poi magazzino dopo essere diventata parte del patrimonio comunale negli anni sessanta.

Oggi ha subito un nuovo cambio di destinazione d’uso, ospitando eventi privati e culturali.

Il Lungolago Marconi

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Il lungolago Marconi è davvero molto suggestivo, con la pavimentazione che richiama le onde del lago! Sembra che un tempo le sue acque arrivassero addirittura fino ai portici dei ristoranti e che le vie di Lazise si potessero percorrere esclusivamente in barca.

In prossimità del Porto Nuovo si può ammirare una statua in bronzo che rappresenta la Sirenetta del lago che esce dall’acqua e balza su uno scoglio, realizzata dall’architetto Cecchini insieme allo scultore Matteo Cavaioni. La leggenda narra infatti che dei pescatori abbiano avvistato delle sirene tra le acque del lago, creature metà donna e metà pesce.

Lazise primo Comune d’Italia

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Provenendo dal Porto Vecchio, all’inizio del lungolago Marconi si trova un’epigrafe in marmo che ricorda che Lazise è il comune più antico d’Italia. Dobbiamo tornare indietro nel tempo, fino al 7 maggio 983, quando l’imperatore Ottone II concesse di fortificare il borgo di Lazise con mura turrite, nonché ampie autonomie amministrative, nei commerci e nella pesca.

L’Imperatore concesse quanto richiesto per mantenere buoni i rapporti con la popolazione di Lazise, geograficamente posta alle sponde del Lago di Garda, in posizione strategica e fondamentale per la difesa del Sacro Romano Impero.

La spiaggia di Lazise

Non dimentichiamoci che anche Lazise ha una spiaggia pubblica da frequentare! Noi non l’abbiamo raggiunta per questioni di tempo, però può essere un’interessante deviazione estiva, dato che si estende per oltre 900 metri! Si trova a sud del centro storico, a pochi passi dal Castello Scaligero, in parte pubblica, in parte appartenente ai campeggi ma comunque utilizzabile.

E tu sei mai stato sulle sponde del Lago di Garda? Quali località mi consigli di visitare? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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