Il monastero di Rila si trova a circa 120 km dalla capitale bulgara Sofia, situato sul monte Rila a 1.147 metri sopra il livello del mare e circondato dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica. Musala, la più alta vetta dei Balcani (2925 m), si trova a circa 8 ore a piedi dal monastero. Si può raggiungere con una gita di un giorno dalla capitale Sofia (qui racconto cosa abbiamo visitato durante il nostro weekend in Bulgaria), anche noi abbiamo partecipato a un’escursione del genere insieme a un gruppo misto proveniente da tutto il mondo e ci siamo trovati davvero molto bene.

 

La storia del Monastero di Rila

Il più grande e famoso monastero ortodosso della Bulgaria, nel 1983 fu iscritto dall’Unesco nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità per il suo valore storico e culturale. Fu fondato dall’eremita San Ivan Rilski nel X secolo, durante il regno di re Petar (927-968). Le sue reliquie sono esposte nella chiesa del santuario, anche se pare che il monastero sia stato costruito dai suoi discepoli, che si erano recati da lui per studiare. 

Il monastero venne progressivamente ampliato, raggiungendo il periodo di massimo splendore tra il XII e il XIV sec., per poi essere distrutto nel 1378 a seguito dell’invasione ottomana, anche se durante la dominazione turca fu comunque un luogo che tenne viva la cultura bulgara, e cominciò a rifiorire già a partire dal XV sec diventando il simbolo dell’ortodossia bulgara.

Nel 1833 un incendio lo distrusse nuovamente, ma venne completamente ricostruito nella forma che vediamo oggi grazie alle donazioni sostanziose delle famiglie bulgare più influenti.

1 giorno al Monastero di Rila, patrimonio Unesco della Bulgaria - immagine 150
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La visita al complesso

Il complesso monasteriale è composto da un edificio di quattro piani con 300 celle in tutto, un grande cortile, una chiesa e la torre del despota Hrelio. L’opera d’arte più preziosa è l’iconostasi dorata, intagliata in legno e abbellita con 36 scene bibliche, che è contenuta nella chiesa del monastero. Sono splendidi anche gli affreschi che ricoprono tutti gli esterni della chiesa.

Molto interessante anche il Museo con ingresso a pagamento nel quale si può ammirare la meravigliosa Croce di Rila, un crocifisso in legno con 140 iscrizioni bibliche e più di 600 figure umane, intagliate con una tale precisione che pare che il suo autore sia diventato cieco.

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La nostra visita al Monastero è stata baciata da una fortuna più unica che rara: proprio quel giorno è venuto a Rila il patriarca Neofito, capo della Chiesa bulgara, e noi abbiamo potuto assistere al suo ingresso accompagnato dagli inni cantati dai monaci che vivono nel Monastero, mentre i fedeli chinavano il capo al suo passaggio. Una splendida emozione in uno scenario tanto suggestivo!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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