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La visita dei castelli scozzesi è un must per chiunque voglia visitare questo splendido Paese, perché ne raccontano la storia, la cultura, la tradizione. Scegliere quali visitare è davvero difficile perché sono tutti interessanti: alcuni hanno dei ricchi interni, altri dei magnifici esterni, altri degli edifici scenografici, altri ancora contengono importanti reperti storici.
Bisogna considerare anche il fattore economico: gli ingressi ai castelli scozzesi non sono proprio a buon prezzo, anche se è possibile risparmiare grazie allo Scotland Explorer Pass, a questo link scopri costi e attrazioni incluse.
Quindi, come fare a scegliere? Quello che posso consigliare io, e che è quello che abbiamo fatto noi durante il nostro viaggio, è quello di stabilire un itinerario e vedere quali sono i castelli presenti nelle zone attraversate o nelle immediate vicinanze. Sicuramente ce ne saranno diversi che potrete visitare e ciascuno di essi saprà regalarvi la sua magia.
Se poi volete visitare alcuni tra i castelli più famosi e frequentati, come quelli di Edimburgo, Stirling e Urquhart, vi raccomando di prenotare l’accesso.
Basti pensare che al castello di Urquhart, dove volevamo fare semplicemente una foto dall’esterno senza nemmeno scendere dal mezzo, non ci hanno nemmeno lasciato accedere al parcheggio, tutto riservato a chi aveva prenotato il biglietto di ingresso.
Per conoscere tutte le tappe del nostro itinerario in camper, leggi anche:
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Indice dei contenuti
Il più famoso dei castelli: Edimburgo

Il castello di Edimburgo è un’istituzione, imprescindibile quando si visita la capitale scozzese. Non è propriamente un “castello” come lo intendiamo noi, quanto piuttosto una roccaforte situata in posizione panoramica sopra la città, sulla Castle Rock, che contiene al suo interno svariati edifici di ogni dimensione, tra cui i musei dei Royal Scots e dei Royal Scots Dragoon Guards. Tra le fortezze più antiche della Gran Bretagna, il castello di Edimburgo è fra le poche ad avere una guarnigione militare permanente, per motivi di rappresentanza, e il quartier generale del Royal Regiment of Scotland e del British 52nd Infantry Brigade.
Per chi viaggia con bambini di almeno 5-6 anni, segnalo che alla biglietteria è possibile ritirare una sorta di caccia al tesoro contenente aneddoti e curiosità sulla storia del castello di Edimburgo.
Sempre alla biglietteria, viene data una mappa con indicate tutte le attrazioni del castello, la visita delle quali impiega almeno 2-3 ore.



Ti consiglio di non perdere:
St Margaret’s Chapel
Il più antico edificio di Edimburgo ancora integro è questa minuscola cappella costruita nel 1130 dove si celebrano ancora battesimi e matrimoni.
Mons Meg
Proprio di fronte alla cappella si trova il Mons Meg, il grande cannone da assedio del XV secolo che punta verso nord. Venne usato per l’ultima volta il 14 ottobre 1681, in occasione del compleanno di Giacomo II d’Inghilterra.
One O’Clock Gun
Questo cannone invece spara alle ore 13 tutti i giorni, esclusa la domenica. Questa tradizione era un tempo rivolta ai velieri che stazionavano nel porto di Edimburgo e necessitavano di regolare gli orologi di bordo.
Crown Room
La Crown Room contiene invece i gioielli della Corona scozzese, tra cui la corona risalente al 1540, realizzata in oro con 94 perle, 10 brillanti e 33 pietre preziose e semi-preziose. Il tesoro più importante qui contenuto è la Pietra di Scone sulla quale sono stati incoronati tutti i re di Scozia sin dall’antichità. I gioielli della Corona scozzese vengono portati davanti al sovrano britannico alla cattedrale di St Giles di Edimburgo nella visita ufficiale in Scozia dopo la propria incoronazione a Westminster.
Great Hall
La Great Hall venne usata per le riunioni del Parlamento scozzese prima che venisse costruito il Parliament Hall nel 1639, ma viene ancora utilizzata per cerimonie di Stato.
Scottish National War Memorial
L’imponente e maestoso Scottish National War Memorial è l’edificio che più ci ha emozionato durante la nostra visita. Venne costruito dopo la prima guerra mondiale per commemorare i caduti scozzesi e oltre a quelli caduti combattendo nei reggimenti scozzesi.
Le prigioni di guerra
Le prigioni di guerra sono davvero imperdibili viaggiando con i bambini in quanto sono ricostruite delle scene di vita vera che lasceranno i più piccoli affascinati e incuriositi.
Segnalo che di fronte all’ingresso del castello si trova la piazza Esplanade dove si tiene ogni anno nel mese di agosto l’Edinburgh Military Tattoo.
Il castello di Blair

Abbiamo adorato il castello di Blair, che si trova in magnifica posizione nel Perthshire, tra Lowlands ed Highlands. Costruito a partire dal 1269, è l’antica residenza dei signori (earl) e poi duchi di Atholl, capi del Clan Murray.
La facciata del castello è di un bianco candido che risalta tra boschi e prati verdissimi. All’interno dell’edificio si trovano 30 stanze che attraversano 700 anni di storia scozzese.
Da non perdere: all’interno
Entrance Hall
L’entrata del castello realizzata nella seconda metà del XIX secolo, decorata con una raccolta di armi utilizzate nella battaglia di Culloden del 1746.
Sala da pranzo
La sala da pranzo risale al XVIII secolo ed è decorata con stucchi di Thomas Clayton, artigiano di Edimburgo. Davvero emozionante pensare che da questa stanza sono transitati personaggi illustri del passato: la Regina Vittoria e la Principessa Anna, la Regina Mary, il Primo Ministro Lloyd George e il Principe del Giappone Hirohito.

La sala degli arazzi
Gli arazzi di Mortlake che decorano questa stanza furono scoperti a Parigi e acquistati dal 1 ° duca per il castello di Blair. Impressionante pensare che appartenevano al re Carlo I e furono venduti da Cromwell dopo la sua esecuzione. Il letto è invece realizzato in raffinata seta ugonotta di Spitalfields e proviene da Holyrood Palace.

La grande scalinata
Questa scalinata piena di ritratti della famiglia Atholl è davvero suggestiva e mi ha fatto venire in mente le scalinate all’interno del castello di Hogwarts raffiguranti grandi maghi e streghe del passato dell’universo potteriano.

Sala da ballo
Ecco un’altra stanza magnifica: la sala da ballo commissionata dal settimo duca di Atholl per il raduno annuale degli Atholl Highlanders, realizzata nel 1876 da David Bryce. Questa sala enorme oggi ospita feste, matrimoni e il ballo annuale degli Atholl Highlanders.
Interessante notare che gli Atholl Highlanders, l’esercito privato dei duchi di Atholl, sono l’unico esercito privato d’Europa, anche se con fini cerimoniali. Ogni giorno, per più volte al giorno, un componente degli Atholl Highlanders suona la cornamusa per una quindicina di minuti proprio all’ingresso del castello, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più emozionante.

Atholl Estate
Attorno al castello si estende un parco della superficie di 60.000 ettari, con piste ciclabili e percorsi equestri.
Hercule’s Garden
L’Hercule’s Garden deve il suo nome a una statua di Ercole nel quale si trovano alcuni stagni, un ponte cinese, cento piante da frutto.
Diana’s Grove
La Diana’s Grove è invece un’area boscosa dove si trovano alcuni tra gli alberi più grandi e antichi della Gran Bretagna, tra cui il secondo abete più alto del Regno Unito, che misura 62 metri e 70 centimetri.

Per chi viaggia con i bambini, segnalo un piccolo e grazioso parco giochi esterno, vicino al parcheggio, alcuni tavoli da pic nic con magnifica vista sul castello dove poter fare un pranzo al sacco e per i più grandicelli una caccia al tesoro da ritirare alla biglietteria, la Castle Detectives Challenge.
Il castello di Eilean Donan
Eilean Donan è davvero straordinario, il castello più scenografico che abbiamo visto. Siamo rimasti così abbagliati dal suo esterno da cartolina, che abbiamo deciso sul momento di visitare anche gli interni.

Segnalo che è obbligatorio lasciare borse e zaini negli appositi armadietti che si sbloccano con l’inserimento di 1 sterlina, per cui ricordatevi di portarla con voi.
Eilean Donan non è soltanto il nome del castello, ma della piccola isola su cui sorge, nelle Highlands occidentali. L’isoletta, collegata alla costa da un ponte pedonale, si trova alla confluenza di tre laghi: Loch Long, Loch Alsh e Loch Duich.
Vale la pena fermarsi alle piccole spiagge ai piedi del ponte, i bambini le adoreranno. Ci sono anche alcuni tavoli da pic nic, una caffetteria, uno shop e delle toilette. E può capitare, come successo anche a noi, di assistere all’ennesimo suonatore di cornamusa, sempre piacevole, soprattutto con un panorama come questo.

Il castello venne costruito nel 1220 da Alessandro II di Scozia come baluardo contro le incursioni vichinghe per divenire, dalla fine del XIII secolo, la dimora del clan Mackenzie di Kintail, poi Conti di Seaforth. Dal 1511 il Clan MacRae, in qualità di protettori dei Mackenzie, divennero connestabili del castello. Nel 1719 il castello, occupato dalle truppe spagnole, venne demolito dalla Royal Navy e lasciato in rovina per quasi due secoli. Il tenente colonnello John MacRae-Gilstrap, discendente del clan MacRae, lo restaurò nella prima metà del XX secolo.
Gli interni sono semplici e abbastanza spogli, ma comunque la visita è interessante, forse un po’ scomoda quando c’è molta affluenza di visitatori perché gli spazi sono stretti. Una volta oltrepassato il cortile, si entra nella casa a tre piani muovendosi con la scala a chiocciola. Molto bella la sala dei banchetti al primo piano, con il soffitto in rovere decorato con stemmi e il camino del XV secolo.
Dunvegan, sull’isola di Skye

Incontrare le foche
Anche se la maggior parte dei visitatori raggiunge l’isola di Skye per i suoi magnifici paesaggi da esplorare in trekking indimenticabili, consiglio vivamente di inserire nel vostro itinerario anche il castello di Dunvegan. Il motivo principale che ci ha spinto a visitarlo è il fatto che è possibile fare un piccolo tour in barca di circa 30 minuti per raggiungere alcune colonie di foche che vivono nel braccio di mare proprio di fronte al castello.
Questo giro non è prenotabile in anticipo, per cui consiglio di arrivare al castello prima dell’orario di apertura e, una volta aperti i cancelli, dirigersi immediatamente all’imbarcadero per prenotare l’escursione. Il biglietto si acquista proprio a questo punto, in aggiunta a quello del castello di Dunvegan. Tenere conto che la barca è piccola, può portare circa 8 persone, e tutti devono indossare obbligatoriamente il giubbotto salvagente.
L’escursione è molto interessante e originale, piaciuta tanto anche alla mia bimba di due anni e mezzo. Si vedono molte foche e si vedono i paesaggi da un’angolazione diversa. Curioso notare che fino al 1748, l’unica possibilità di entrata a Dunvegan era proprio dal maree. Consiglio di coprirsi bene e di indossare un cappello perché c’è più vento e freddo rispetto alla terraferma.


Gli interni
Gli interni li abbiamo trovati angusti e affollati, probabilmente se tornassi indietro farei il biglietto solamente per i giardini che a nostro parere sono splendidi. In ogni caso, anche in questo castello c’è la possibilità per i bambini di fare una caccia al tesoro.
La cosa interessante è che questo castello è stato ininterrottamente abitato dal clan MacLeod per 800 anni.
Una curiosità: la bandiera di Dunvegan Castle, la Fairy Flag, secondo la leggenda è stata donata alla famiglia MacCleod proprio dalle fate. Si narra che, se la bandiera viene mostrata in battaglia, il clan conquista la vittoria. La bandiera può essere utilizzata soltanto tre volte e pare che sia già stata usata due volte nella storia del clan MacLeod.
I giardini




Si può passeggiare per ore nei giardini di Dunvegan, in un tripudio di aiuole curatissime, serre piene di piante, prati fioriti, fontane e cascate. Abbiamo davvero adorato il tempo qui trascorso, c’è anche un piccolo parco giochi immerso nel bosco.
Ma…c’è un ma. I piccoli, infidi, midges, i malvagi insettini trovati già nei dintorni di Portree, che abbiamo trovato particolarmente insistenti in questa parte dei giardini, tanto da farci ricoprire di repellente smidges, che ci ha comunque aiutato, e farci acquistare le retine per il viso al nostro rientro sulla terraferma.
Abbiamo pernottato la nostra seconda notte sull’isola di Skye proprio nel paese di Dunvegan, presso il camping Kinloch Campsite con una vista straordinaria sulla baia.
Hai mai pensato di visitare i castelli scozzesi? Quali inseriresti nel tuo itinerario? Fammelo sapere nei commenti!

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