Eccoci di ritorno da un viaggio in una terra affascinante, fredda e selvaggia: la Lapponia. Si tratta di un viaggio pensato per molto tempo, poi studiato a lungo e infine prenotato tutto con un fai-da-te. Prenotando i voli a inizio luglio siamo riusciti a trovare prezzi abbordabili, abbiamo trovato poi un hotel 3 stelle in centro, davvero comodo sia per gli spostamenti con i mezzi che a piedi, sia per fare due passi per negozi, anche se va detto che i prezzi degli hotel sono parecchio più alti rispetto a tanti altri Paesi, la qualità forse è un pochino inferiore e la scelta tra le sistemazioni è abbastanza modesta. Per concludere, abbiamo fatto bene a prenotare con così largo anticipo, ho tenuto sotto controllo gli hotel ancora disponibili e ho notato che le camere andavano via con una velocità impressionante! Anche le escursioni che abbiamo fatto, le abbiamo scelte e prenotate dall’Italia attraverso il sito internet del tour operator locale. Ce ne sono diversi a cui affidarsi e la scelta di escursioni proposte è abbastanza simile, stessa cosa vale per i prezzi, tutti abbastanza alti. Non è certo un viaggio economico, i prezzi sono cari, per tutto. Si prenda a modello una bottiglietta d’acqua da mezzo litro che costa anche fino a 4 euro, giusto per dare un’idea…Ecco di seguito il nostro programma di viaggio:

  1. Partenza da Milano Malpensa (con circa 1 h 45 ‘ di ritardo) con volo di linea Finnair. Arrivo all’aeroporto di Helsinki dove abbiamo il tempo di mangiare in un self service caro come tutti gli altri posti, dove prendo un’insalata con i gamberetti e un maxi yogurt con i frutti di bosco. Partenza con volo Finnair per Rovaniemi dove atterriamo in mezzo alla pista bianchissima per la neve. Raggiungiamo il centro in autobus al costo di circa 7 euro a persona, l’autobus fa tante tappe quanti sono gli hotel dei passeggeri.
  2. Partenza alle 8,10 per raggiungere il Santa Claus Village, prendiamo l’autobus n. 8 che arriva puntuale. Facciamo il biglietto a bordo (circa 7 euro a testa andata e ritorno), ci sono altri turisti, per lo più italiani e giapponesi, ma anche alcuni locali. Si riconoscono perché a differenza di noi che siamo ricoperti da strati e strati di abiti girano in jeans e scarpe da ginnastica. E senza guanti. Alcune tappe in città, poi all’aeroporto, al Santa Park e poi al Santa Claus Village dopo circa 35 minuti. Il cielo è ancora scuro, ci vorrà ancora un pò di tempo prima che il sole si alzi! Cominciamo dall’Ufficio Postale dove scriviamo qualche cartolina da inviare subito e ne prenotiamo altre che arriveranno il giorno di Natale 2017, poi ci prepariamo per l’incontro con Babbo Natale nell’edificio principale, dove facciamo una fila abbastanza breve e poi lo incontriamo, un momento sicuramente breve ma emozionante, gli diamo anche un piccolo souvenir che abbiamo portato dalla nostra città che sembra apprezzare. Acquistiamo la foto con Babbo Natale che fortunatamente ci viene messa in una pratica bustina. Poi usciamo e andiamo sul retro dove facciamo l’escursione di 1 km con la slitta trainata da una bella renna chiara. Esperienza bellissima, in mezzo agli alberi imbiancati di neve. Non abbiamo per niente freddo, visto che veniamo ricoperti con una coperta di pelle di renna. Ci divertiamo anche a fare fotografie con la scritta “Circolo Polare Artico” visto che la linea passa proprio da qui! Poi paghiamo l’entrata allo Snowman World, un altro parco tematico vicino, dove visitiamo il bar di ghiaccio, il ristorante di ghiaccio e l’hotel di ghiaccio e ci divertiamo a buttarci con i gommoncini da una pista per slittini. Siamo stati fortunati, è riaperto per la stagione da solo una settimana. Ci divertiamo a fotografare tutte le statue di ghiaccio e i pupazzi di neve e ad entrare nelle camere dell’hotel, ancora in costruzione. Poi pranziamo in un posto delizioso, il Salmon Place, inserito all’interno di una tenda sami dove si mangia un piatto unico con salmone cotto sul fuoco, una sorta di insalata russa e del pane. Riprendiamo l’autobus verso le 15, ormai il cielo è buio e fa decisamente freddo. Tornati in centro facciamo una passeggiata e ci rilassiamo un pò alla sauna dell’hotel, divisa tra uomini e donne. Alle 18 (!) usciamo a cena, abbiamo infatti prenotato dall’Italia un tavolo al Nili restaurant, uno dei ristoranti più famosi della città. Purtroppo non siamo molto affamati, prendiamo renna e purè e di nuovo salmone. Siamo distrutti dalla giornata e dal freddo e andiamo a dormire prestissimo!

3. Alle 9 partiamo per l’Husky Safari, mi sveglio emozionatissima e in agitazione. Raggiungiamo la base del tour operator dove aggiungiamo al nostro abbigliamento da sci quello termico fornito da loro, aggiungiamo la tuta, i calzini, cambiamo le scarpe, prendiamo altri guanti, un’altra sciarpa…Un breve tragitto di autobus e siamo a destinazione. Viene subito fatta una spiegazione della guida della slitta, non sembra particolarmente difficile, i cani sono addestrati, ma essendo mattina sono particolarmente agitati e pieni di gioia. Hanno voglia di correre e appena viene data la partenza, cominciano a correre a tutta velocità. Inizialmente sono seduta davanti, ma a metà percorso ci scambiamo di posto e guido anche io la slitta, esperienza favolosa e piena di adrenalina (e di freddo). Vediamo un paesaggio strepitoso intorno a noi. Il tempo vola e dopo 2 ore cadiamo dalle nuvole, eravamo convinti di essere partiti da poco! C’è il tempo per un drink caldo e qualche biscotto, le persone sono gentilissime, ci fanno accarezzare i cani e vedere i cuccioli. Rientriamo a Rovaniemi e pranziamo in un centro commerciale con altra renna, in un altro self service. Girovaghiamo per negozi e supermercati, divertendoci a confrontare i loro prodotti con i nostri. Rientriamo in hotel e ci rilassiamo di nuovo con la sauna. La sera usciamo di nuovo alle 19 per il safari in motoslitta, ci rivestiamo pesanti come la mattina e anche di più, aggiungiamo un nuovo strato di tutto oltre al passamontagna e al casco. Dopo una mezz’ora buona di pullman ci fermiamo nel nulla, davanti a noi le motoslitte e il bosco buio illuminato solo dalla luna. Una spiegazione tecnica, il tempo per fare le domande e partiamo con la motoslitta. Purtroppo il percorso è stretto, la neve è fresca, noi inesperti e dopo una quindicina di minuti andiamo con il mezzo fuori strada, prendiamo un albero in pieno (fortuna che andavamo pianissimo!), io prendo un bel colpo alla testa e cado a terra. Dolori e acciacchi vari e ripartiamo con la motoslitta, ci dividiamo e andiamo dietro ad altre persone. Il “mio” guidatore è un ragazzo tedesco che guida in modo folle e utilizza i freni meno di quanto dovrebbe facendomi prendere tanti spaventi esagerati. Ma le guide sono bravissime e ci conducono sani (più o meno) e salvi alla tenda dove troviamo un bel fuoco acceso e mangiamo wurstel e toast. Esco fuori a fare foto con il cavalletto, anche se l’aurora si percepisce appena ad occhio nudo, la macchina fotografica riesce a cogliere qualcosa. Ripartiamo tardi, nella speranza che l’aurora ci faccia visita, ma la luna è troppo luminosa.

4. Partenza di buon ora per l’aeroporto di Rovaniemi dove riprendiamo il volo Finnair quasi puntuale e poi facciamo cambio ad Helsinki per rientrare a Malpensa svariate ore dopo. Non vi fate prendere dall’ansia se i pullman passano in ritardo, i check in chiudono quando non c’è più nessuno e, a quanto pare, i voli aspettano. Noi ovviamente ci siamo fatti prendere dall’ansia e visto che il pullman per l’aeroporto non arrivava siamo saliti su un taxi insieme ad altre due gentilissime signore.

Spero di avervi invogliato con questo racconto del nostro viaggio, magari per il prossimo inverno o per la prossima estate, in mezzo alla natura ci sono sicuramente tante altre belle attività da fare. E poi a Rovaniemi è Natale tutto l’anno!

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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