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Una delle tappe della nostra crociera in Alaska è stata la capitale Juneau, una ridente e vivace località raggiungibile solamente via terra o via mare. Durante la sosta in città, abbiamo deciso di dedicare la mattinata a un’escursione presso il Mendenhall Glacier, situato a circa 20 chilometri dal centro di Juneau.

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Appena sbarcati, si incontrano numerosi autobus che offrono escursioni di vario genere in partenza dal porto di Juneau, a noi interessava semplicemente raggiungere il Visitor Centre. Sicuramente il costo non è stato economico, 40 dollari a persona (rif. agosto 2024) per le tratte di andata e ritorno in autobus, però devo dire che si trattava più o meno dello stesso prezzo offerto da tutte le compagnie. Se si ha bisogno di ulteriori informazioni, a pochi passi è presente un Centro Visitatori a cui potersi rivolgere.

L’autista del mezzo, una giovane ragazza proveniente dall’Alaska, ha fatto anche da guida turistica, raccontando interessanti curiosità sulla zona e facendoci notare un orso nero che stava camminando indisturbato nei campi, a poca distanza dalla strada.
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Tongass National Forest
La nostra destinazione, il ghiacciaio Mendenhall, si trova all’interno della foresta nazionale di Tongass che è la più grande foresta nazionale degli Stati Uniti, con una superficie impressionante, pari a ben 6.800.000 ettari! Gestita dal Servizio Forestale degli Stati Uniti, è costituita principalmente da foresta pluviale temperata con numerose specie vegetali e animali rare. Della foresta fanno parte fiordi, isole, montagne, ghiacciai e anche un confine, quello con la British Columbia canadese.




La foresta deriva il suo nome dal gruppo Tongass del popolo Tlingit, in quanto in quest’area vivono tre nazioni native dell’Alaska: i Tlingit, gli Haida e i Tsimshian. Proprio all’interno della foresta si incontrano trentuno comunità.
Il ghiacciaio Mendenhall
Durante il tragitto in autobus verso il Mendenhall Glacier abbiamo subito avuto modo di osservare la splendida natura alaskana, appena fuori dalla città, prima di arrivare nell’area del ghiacciaio dove si trova un comodo parcheggio dove siamo scesi, per poi risalire a bordo dopo poco più di 2 ore. I Tlingit lo chiamavano in origine Sitaantaagu, che significa “il ghiacciaio dietro la città” oppure Aak’wtaaksit “il ghiacciaio dietro il piccolo lago”, finché nel 1888 è stato ribattezzato Auke dal naturalista John Muir in onore del gruppo Auk Kwaan dei Tlingit e quindi Mendenhall nel 1899 fu poi ribattezzato ghiacciaio Mendenhall in onore di Thomas Corwin Mendenhall.

Questo ghiacciaio, che si estende dal campo di ghiaccio Juneau verso il lago Mendenhall e verso il fiume Mendenhall, è l’unico nell’Alaska sud-orientale ad essere accessibile via strada. Nel lago sottostante si trovano periodicamente iceberg e detriti. Il ghiacciaio si sta ritirando e continuerà a farlo in futuro.
A partire dal Mendenhall Glacier Visitor Center, facilmente accessibile dal parcheggio dei veicoli, si incontrano diversi sentieri circondati da uno straordinario panorama fatto di cascate e foreste rigogliose.

I sentieri
Noi abbiamo percorso due sentieri iniziando dal Centro Visitatori: il primo (Photo Point Trail) è lungo circa 1 chilometro e conduce al punto panoramico Photo Point con una splendida vista sul lago e il ghiacciaio in lontananza. Il sentiero si può percorrere facilmente col passeggino, perfettamente spazioso e pianeggiante. Noi ovviamente non lo avevamo portato e quindi ci siamo mossi col marsupio.


Abbiamo percorso quindi il sentiero di 1,6 km (Nugget Falls Trail) che conduce alle cascate Nugget Falls. Anche questo semplice e percorribile col passeggino, oltre che molto assolato, per cui in estate è indispensabile avere con sé un cappello da sole.


La cascata è davvero suggestiva, ma anche tutto il contesto che la circonda, basti pensare che scende dal ghiacciaio Nugget per ben 115 metri con due salti di 30 metri e 85 metri nel lago formato dal ghiacciaio Mendenhall.

Si incontrano poi anche altri sentieri: il breve Sentiero del Tempo per conoscere le aree del ritiro del ghiacciaio. E successivamente il Sentiero del Ghiacciaio Est (East Glacier Trail), più lungo e impegnativo, fino a quello del Ghiacciaio Ovest (West Glacier Trail), ancora più complesso.


Attenzione
Per tutti i mesi estivi non è consentito mangiare all’aperto per timore che i residui di cibo attirino gli orsi su sentieri tanto frequentati. Ricordo che ne abbiamo visto uno anche a poca distanza dalle abitazioni nella periferia di Juneau, quindi la possibilità è concreta. Avevo paura che alla bimba venisse fame durante i sentieri, ma per fortuna non è successo!

Hai mai visitato un ghiacciaio? Fammelo sapere nei commenti!
