La splendida città di Alessandria d’Egitto, dove l’antico e il moderno si fondono in una perfetta armonia, era ben famosa nell’antichità per la sua grande e ricca Biblioteca, la più importante del mondo antico, andata più volte distrutta nel corso dei secoli.

Durante la nostra visita in città, abbiamo avuto modo di esplorare Alessandria in lungo e in largo, una città che abbiamo apprezzato moltissimo per la sua vivacità, i suoi colori, la sua storia e la sua architettura. Abbiamo potuto vedere anche la nuova Biblioteca, una struttura luminosa di recente costruzione che ci ha molto colpito.

La Biblioteca più famosa dell’antichità

La Biblioteca di Alessandria fu costruita nel III secolo a.C. durante il regno di Tolomeo II il Filadelfo, sotto la probabile ideazione di Tolomeo I Sotere, il quale fece costruire anche l’annesso Museo, che fungeva da istituto di istruzione superiore. Il Museion, la Dimora delle Muse, un’istituzione che precedeva le successive università e che si appoggiava alla Biblioteca.

Tolomeo nominò un sovrintendente che doveva dirigere una squadra di filologi. Questi studiosi dovevano annotare e correggere i testi delle opere, preparandone delle edizioni critiche che venivano conservate all’interno della stessa Biblioteca. Si suppone che in questo periodo i rotoli conservati fossero tra i 490.000 e i 700.000.

Il primo direttore della biblioteca fu Zenodoto di Efeso, che curò l’edizione critica dei poemi di Omero e sistemò in ordine alfabetico il patrimonio librario. Nella seconda metà del III secolo a.C. il grande geografo Eratostene fu a capo della biblioteca, contribuendo all’aumento dei trattati di ambito scientifico. Nella prima metà del II secolo a.C. con Aristofane di Bisanzio e Aristarco di Samotracia, la lessicografia e la filologia alessandrina toccarono l’apice della loro fortuna. Fu tradotto in greco anche l’Antico Testamento in origine redatto in ebraico, sotto la denominazione di Septuaginta o Bibbia dei Settanta.

La Biblioteca è stata danneggiata e distrutta più volte parzialmente o interamente nel corso dei secoli, si ricordano almeno quattro occasioni, ma non si sa ancora con precisione quale sia stata la causa finale che ha portato alla sua distruzione:

  • Nel 48 a.C. , durante la spedizione di Giulio Cesare in Egitto, nel porto della città si sviluppò un incendio che danneggiò la biblioteca;
  • Verso il 270 d.C., durante gli scontri tra l’imperatore Aureliano e la regina Zenobia di Palmira, fu raso al suolo il quartiere della città dove si trovavano la reggia e la biblioteca;
  • Secondo alcuni studiosi, a seguito dell’editto dell’imperatore Teodosio I del 391 d.C., ostile alla “saggezza pagana”, fu distrutta anche la Biblioteca maggiore di Alessandria.
  • Nel 642 d.C., durante la conquista araba dell’Egitto, il generale ʿAmr b. al-ʿĀṣ, distrusse la biblioteca di Alessandria e i suoi libri su ordine del califfo ʿOmar.

La nuova Biblioteca

Oggi ad Alessandria sorge una nuova e moderna Biblioteca, nelle vicinanze di quella che si pensa ne sia stata la sede originaria. Nel 1988 l’UNESCO ha indetto una gara vinta dallo studio norvegese Shohetta e sono stati richiesti i finanziamenti per la realizzazione della nuova struttura in occasione di una conferenza tenuta nel 1990 ad Assuan. La spesa finale è stata di circa 220 milioni di dollari. Il 16 ottobre 2002 è stata inaugurata ufficialmente la Bibliotheca Alexandrina, oggi una delle più grandi e importanti biblioteche del mondo.

La Biblioteca, moderna, di Alessandria d'Egitto - immagine 173
Bibliotheca Alexandrina, la nuova Biblioteca

Gli scaffali possono ospitare fino a otto milioni di libri, mentre la parte rimanente, che copre 70.000 metri quadrati distribuiti su undici livelli, è riservata a sala lettura. Le collezioni conservate sono state donate da ogni parte del mondo. Il complesso comprende un centro congressi, settori per non vedenti, bambini e ragazzi, tre musei, quattro gallerie d’arte, un planetario e un laboratorio per il restauro di manoscritti. 

La sala di lettura principale è situata sotto una struttura composta da pannelli in vetro a trentadue metri di altezza. I muri sono realizzati in granito grigio di Assuan in cui sono incisi grafemi di 120 stili differenti di scrittura. Il tetto è inclinato verso il mare allo scopo di convogliare la luce del sole sulle scrivanie delle sale lettura. Nel pavimento del foyer sono stati inseriti alcuni mosaici ritrovati durante lo scavo delle fondamenta della biblioteca.

Le collezioni conservate alla Bibliotheca Alexandrina provengono da donazioni da ogni parte del mondo, allo scopo di fare di Alessandria una città di cultura di fama mondiale. La Bibliotheca Alexandrina ospita anche la più grande collezione digitale al mondo di manoscritti storici.

La Biblioteca, moderna, di Alessandria d'Egitto - immagine 174
Le sale lettura
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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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