Se avete soltanto 1 giorno a disposizione per visitare la città di Amsterdam, non dovete perdervi d’animo, ma armarvi di scarpe comode e cercare di girare il più possibile per i suoi caratteristici canali e quartieri. Noi siamo arrivati in macchina e abbiamo optato per il parcheggio Olympisch Stadion che si raggiunge facilmente dall’uscita dell’autostrada. Si trova sul Ring A10 e c’è davvero tanta fila per arrivare a parcheggiare l’auto. Abbiamo atteso una ventina di minuti e finalmente siamo entrati, optando per la formula P+R (Park + Ride) in base alla quale il costo del parcheggio per l’intera giornata sarebbe stato di 1 euro, a patto di proseguire per il centro con i mezzi pubblici, e di fare altrettanto anche al ritorno. Prima dell’uscita dalla struttura bisogna fare la tessera P+R GVB BUS alle macchinette azzurre, che costa 5 euro per 2 persone, e poi prendere il tram (o il bus, o la metro) numero 16 o 24 che portano fino al centro città.

Siamo scesi alla Centraal Station la stazione ferroviaria e siamo subito entrati nell’Ufficio Informazioni per fare i biglietti del Canal Bus, la compagnia di traghetti hop on/hop off che permette di salire e scendere a tutte le sue fermate, indipendentemente dalla linea che si vuole seguire, la rossa, la verde o la arancione, con un biglietto di 22 euro. Prima di salire sulla linea verde, prendiamo degli ottimi panini al tonno e al salmone fatti sul momento. La prima tappa del Canal Bus è all’Eye Film, il museo del cinema di Amsterdam, dove non scendiamo, ma riusciamo a fare delle belle foto.

Scendiamo invece alla fermata successiva, quella alla Casa di Anne Frank nel quartiere Jordaan. Non entriamo nella casa museo perché c’è troppa fila, visitiamo invece la Westerkerk e il vicinissimo Homomonument, una serie di gradoni triangolari che scendono dentro al canale in memoria degli omosessuali vittime di persecuzioni.

Facciamo una passeggiata fino a Piazza Dam, pienissima di gente e artisti di strada. Fotografiamo la Nieuwe Kerk, il Palazzo Reale Koninklijk Paleis e il Museo delle cere di Madame Tussaud.

Sempre a piedi proseguiamo per il Begijnhof, le vecchie abitazioni delle beghine, al quale si accede da un portone semplice per ritrovarsi in una sorta di quartiere interno dove si possono ammirare la Chiesa di Legno che è il più antico edificio ligneo della città e la Chiesa Inglese Riformata in mezzo al cortile, con accanto una statua raffigurante una beghina e circondata da casette molto pittoresche e piene di fiori.

A piedi abbiamo quindi raggiunto il Bloenmarket, l’unico mercato galleggiante di fiori al mondo che si snoda lungo il Singel. Qui sono esposti fiori bellissimi e rari, di cui molti in vendita, soprattutto tulipani sottoforma di bulbi. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Sono in vendita anche numerosi souvenir, anche all’interno dei numerosi negozi che costeggiano il canale. Un negozio di questi è esclusivamente dedicato agli articoli natalizi, pieno di luci e di abeti addobbati a festa, e vende souvenir natalizi della città di Amsterdam, come piccoli e graziosi mulini a vento da appendere all’albero di Natale. Si prosegue fino alla Munttoren, la Torre della Zecca, uno dei simboli della città.

Risaliamo il canale verso l’alto fino alla Zuiderkerk che merita sicuramente una visita per la bella vista che si può godere dei tetti di Amsterdam. Fotografiamo quindi l’esterno della casa di Rembrandt, e attraversiamo a piedi il Waterloopleinmarket, il famoso mercato delle pulci che vende soprattutto artigianato e abbigliamento usato dal ricordo vagamente hippy. In questa zona si incontrano numerosi Coffee Shop, i piccoli bar a cui è concessa la vendita di droghe leggere. Prendiamo la traversa Nieuwe Uilenburgerstraaat per raggiungere la Fabbrica di diamanti di Gassan, principale importatore di diamanti e gioielliere di Amsterdam. L’edificio è imponente e all’ingresso si può chiedere di effettuare una visita gratuita. Quest’ultima è davvero rapida e permette di vedere qualche persona al lavoro per poi ultimare il giro in una galleria di negozi che vendono i gioielli. A meno che non siate di strada, a mio parere non vale la pena entrare.

Siamo quindi tornati sui nostri passi e costeggiato l’Amstel fino al Magere Brug, il Ponte Magro, molto particolare e interessante e abbiamo proseguito fino al Museo Heineken. Siamo entrati per una visita (costo del biglietto: 18 euro) e abbiamo potuto seguire la storia del più famoso marchio di birra olandese, attraverso i vecchi strumenti e i vecchi locali. Abbiamo fatto la cosiddetta Heineken Experience (una fila lunghissima per entrare!) dove si entra in una stanza in piccoli gruppi e attraverso uno schermo in 3 D si segue la lavorazione della birra come se fossimo un ingrediente che si trova al suo interno, attraverso scossoni, bolle di sapone e schizzi di acqua lanciati addosso. Ci sono 3 boccali di birra omaggio, ma noi ne abbiamo preso solo 1 e ci sono molte stanze in cui potersi divertire e fare attività con gli amici, si può anche giocare a un popolare videogioco a tema calcistico oppure sorseggiare birra a ritmo di musica, all’interno di un vero e proprio party musicale!

https://www.heinekenexperience.com/en/

All’uscita riprendiamo il Canal Bus e rientriamo alla Centraal Station, sempre con la linea verse, senza mai scendere alle fermate, fotografiamo l’esterno del Rijksmuseum, il famosissimo Museo dell’arte fiamminga e passiamo anche dall’Hard Rock Café, numerosi canali pittoreschi e caratteristici, godendoci la città al tramonto che si prepara a vivere il suo sabato sera. A piedi, imbocchiamo la piccola Zeedijk, antica strada di pescatori oggi affollatissima di persone e ristoranti etnici: indiano, libanese, italiano, spagnolo, brasiliano…Vorremmo entrare nel Café In’t Aepen, piccolissimo locale pieno di gadget a forma di scimmia, simile a quella che doveva essere un tempo una locanda di pescatori, ma non c’è posto così ceniamo in un buonissimo ristorante argentino, poco distante. Seguendo la strada, attraversiamo il quartiere cinese e raggiungiamo il NieuwMarkt e il Castello di De Waag.

Amsterdam in 1 giorno...a piedi! - immagine 150

Rientriamo alla Centraal Station attraversando il noto Quartiere a luci rosse della città, che fiancheggia la strada Zeedijk. Ormai le vetrine con le ragazze in mostra sono rimaste poche, hanno lasciato il posto a tantissimi night club e negozi che vendono gadget a tema. La strada è affollatissima, ci sono molte persone, soprattutto giovani che fanno l’addio al celibato o al nubilato e, importante, NON si possono fare foto.

Rientrati alla stazione, prendiamo il tram che ci riporta al parcheggio, davvero stanchissimi per l’intensa giornata!

Il giorno successivo lo trascorriamo invece tra i villaggi del Lago Ijsselmeer: Volendam, Marken…e molto altro, di cui parlo in questo articolo.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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