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La sorgente del fiume Clitunno regala uno scenario davvero idilliaco: un piccolo lago dalle acque di un intenso color smeraldo, circondato da prati verdi e curati e alberi di alto fusto, tra cui pioppi e salici piangenti.

Fonti del Clitunno, il laghetto da sogno amato dai poeti - immagine 215

Si tratta di un piccolo fiume che è riuscito a creare un vero gioiello naturalistico che abbiamo visitato durante il nostro itinerario in Umbria con base a Spello che puoi leggere qui:

Umbria, il cuore verde dell’Italia

Nel caldo e afoso mese di maggio in cui abbiamo effettuato il nostro tour, la pausa alle Fonti del Clitunno ci ha permesso di trovare un po’ di refrigerio, prima di proseguire versoSpoleto. Il parco naturalistico delle Fonti del Clitunno, esteso su una superficie di quasi 10.000 mq, si trova infatti lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno, nel comune di Campello sul Clitunno.

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Per tutto il suo percorso, il Clitunno è fiancheggiato a poca distanza dal torrente Marroggia che, dopo la sua confluenza con altri corsi d’acqua, prende il nome di Teverone.

Fonti del Clitunno, il laghetto da sogno amato dai poeti - immagine 216

Non è possibile mangiare nell’area delle Fonti del Clitunno, ma si può comunque sostare all’indietro e sdraiarsi sui teli. Per mangiare sono invece presenti un ristorante subito prima dell’ingresso e un’area pic nic. Sono presenti anche i servizi igienici, molto spartani e poco puliti al momento della nostra visita.

Le acque del laghetto sono così limpide che si riescono a intravedere sul fondale le polle dalle quali fuoriescono le sorgenti sotterranee. Si possono vedere pesci, oltre a numerosi cigni e volatili acquatici.

Le Fonti del Clitunno nell’antichità

Le sorgenti del Clitunno erano tanto abbondanti da formare un grande fiume che gli antichi Romani navigavano con piccole imbarcazioni fino a Roma, proseguendo lungo il Tevere.

Conosciuto fin dall’antichità come Clitumnus, nel tempietto adiacente veniva venerato il dio Giove Clitunno che si riteneva vivesse nelle profondità del fiume. Pare che qui venisse l’imperatore Caligola a consultare l’oracolo in occasione dei sacra clitumnalia che si tenevano in primavera in suo onore. In questa zona si trovavano numerose ville e centri termali.

La leggenda narra che fosse costume immergere i buoi in queste acque prima di un sacrificio, in quanto ritenute soprannaturali e capaci di rendere gli animali bianchi e candidi. Virgilio nelle Georgiche racconta proprio questo:

saepe tuo perfusi flumine sacro,/ Romanos ad templa deum duxere triumphos

(trad. spesso bagnati nella tua sacra corrente / hanno guidato ai templi degli dei i trionfi dei Romani” – vv.146 /148)

In una sua celebre lettera Plinio Il Giovane scriveva a un amico:

Hai mai veduto le Fonti del Clitunno? Se non ancora, e credo di no, altrimenti me ne avresti parlato, valle a vedere.

“Io l’ho viste da poco e mi rammarico di averlo fatto troppo tardi”.

Un violento terremoto, intorno al 440 d.C., cambiò l’aspetto della zona finendo per portare al ridimensionamento del fiume Clitunno, non più navigabile. 

Fonti del Clitunno, il laghetto da sogno amato dai poeti - immagine 217

Le Fonti del Clitunno nell’epoca moderna

Le limpide acque del Clitunno vengono rievocate da Byron nel quarto libro dell’Aroldo e da Giosuè Carducci, che soggiornò brevemente a Spoleto nel giugno 1876 dove fu ispirato nella scrittura di questa celebre ode:

Tutto ora tace, o vedovo Clitunno,

tutto: de’ vaghi tuoi delúbri un solo

t’avanza, e dentro pretestato nume

tu non vi siedi.

(Odi barbare, Alle Fonti del Clitumno, vv. 105-108)

Nella seconda metà dell’Ottocento il Conte Paolo Campello della Spina creò lo spazio per il laghetto e fece crescere la vegetazione, dando a questo ambiente l’aspetto che conosciamo ancora oggi.

Nel 2011 l’UNESCO ha incluso il tempietto che sorge sulle rive del Clitunno tra i patrimoni dell’umanità, il celebre tempietto in cui si tenevano i sacra clitumnalia, distrutto in epoca imperiale e ricostruito in epoca longobarda.

Conoscevi gli scenari da sogno delle Fonti del Clitunno? Conosci altri posti simili? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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