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Il palazzo di Cnosso è una visita immancabile durante un viaggio sull’isola di Creta. Cnosso era proprio la culla della civiltà minoica, in quanto ne era il centro politico, economico e religioso, in posizione strategica collinare senza essere troppo distante dal mare. Qui scorre il fiume Katsaba, l’antico Kairatos. Si pensa anche che il palazzo di Cnosso sia stato ubicato proprio in quella posizione perché nei pressi del monte Ida, luogo dove era vissuto Zeus.
Desideravo visitarlo fin dai tempi della scuola, affascinata dalla leggenda di Arianna e del Minotauro e finalmente se ne è presentata l’occasione quando siamo stati a Creta.
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Alloggiando nella località di Malia presso l’Hotel Sirens, abbiamo noleggiato l’auto per un giorno, ma in ogni caso il Palazzo di Cnosso è molto facile da raggiungere, sia con mezzo proprio, sia con taxi, sia con autobus in partenza da Heraklion, la capitale di Creta, che dista solamente 6 chilometri dall’area archeologica.

Nel 2025 il sito archeologico è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
La storia di Cnosso
Per risalire alle origini della civiltà minoica dobbiamo tornare molto indietro nel tempo…basti pensare che il Palazzo di Cnosso (o Knossos) è stato costruito attorno al 2000 a.C., diventando il simbolo dell’egemonia cretese sul Mar Egeo. In questo periodo gli abitanti di Cnosso cominciarono ad avere rapporti commerciali con la civiltà egizia dalla quale appresero le tecniche per realizzare i loro affreschi.




Intorno al 1700 a.C. un cataclisma, forse un terremoto, distrusse tutti i palazzi dell’isola.
Successivamente il palazzo venne ricostruito, ma solo dopo pochi secoli venne invaso dalla popolazione dei Micenei, provenienti dal Peloponneso, finché, verso la metà del 1300 secolo a.C. la città decadde. Le cause della scomparsa di questa cultura così innovativa sono ancora discusse, si parla di catastrofi naturali, di eruzioni vulcaniche, di tsunami, ma i motivi sono ancora oggi fonte di dibattito.
Dopo la fine della civiltà minoica, Cnosso si ripopolò a partire dal 1000 a.C. diventando una polis greca per poi venire conquistata dai Romani nel 67 a.C. e negli anni venti del IX secolo dagli Arabi.
La scoperta delle rovine di Cnosso




Le rovine di Cnosso furono scoperte nel 1878 da Minos Kalokairinos, un antiquario cretese che condusse i primi scavi che vennero presto interrotti dalle autorità ottomane proprietarie dei terreni. Questa scoperta attirò l’attenzione di importanti archeologi come Heinrich Schliemann, che provò ad acquistare tutta la collina, e l’archeologo britannico Arthur Evans, direttore dell’Ashmolean Museum di Oxford. Insieme al suo assistente Duncan Mackenzie, con la proclamazione dell’indipendenza dell’isola, cominciò gli scavi a inizio Novecento riportando alla luce l’affresco del salto del toro, le statuette della dea serpente e numerose tavolette in scrittura lineare B. Fu lui stesso a parlare di civiltà minoica, dal nome del re Minosse.
La struttura di Cnosso
Camminare oggi tra le rovine di questo sito enorme, che sorgeva su un’area di circa 22.000 mq, è davvero emozionante, anche se quello che vediamo ha avuto origine in epoche diversi e con restauri differenti e talvolta imprecisi.
Questo era formato essenzialmente da una corte centrale retangolare, attorno al quale era stato costruito un complesso contenente gli alloggi reali e del personale, le sale dei funzionari amministrativi, le aree adibite al culto e le botteghe artigiane.
Nel cortile in terra battuta si esibivano dei ginnasti che volteggiavano sui tori, animale sacro per i cretesi ed elemento ricorrente negli affreschi delle sale di Cnosso che mostrano anche scene di tauromachia.


Il palazzo di Cnosso era strutturato su più livelli e aveva una pianta molto complessa…forse è anche da questo che ha avuto origine la leggenda del labirinto? Poteva ospitare fino a 12.000 persone e conteneva 1.300 stanze.
Interessante notare che non sono state rinvenute tracce di mura costruite a protezione del Palazzo di Cnosso. Tra le aree più conosciute e apprezzate troviamo, nella parte occidentale, il Piccolo Palazzo, la Casa degli Affreschi e la Villa di Dioniso, una residenza privata adornata di mosaici.
La Sala del Trono invece è caratterizzata dal colore rosso acceso e dai resti di un trono in gesso alabastrino.


Gli appartamenti della regina presentano alcuni affreschi, come quelli raffiguranti i delfini e la danzatrice. Qui si trovava un bagno molto innovativo collegato a un sistema di fognature e scarichi, oltre a cisterne contenenti acqua potabile e calda…si ritiene che si trattasse di uno dei bagni più avanzati dell’antichità.
Per quanto riguarda invece i meravigliosi affreschi sulle pareti del palazzo di Cnosso, è evidente l’influenza degli antichi Egizi nella raffigurazione delle persone di profilo, come per esempio il cosiddetto principe dei gigli. Erano molto apprezzati anche i soggetti marini, i motivi geometrici, i serpenti e i combattimenti con i tori. Gli affreschi che vediamo oggi a Cnosso sono delle riproduzioni, mentre gli originali sono conservati presso il Museo Archeologico di Heraklion.

La leggenda del labirinto
Questa famosa e affascinante leggenda racconta che il re di Creta Minosse avesse chiesto a Dedalo di costruire un labirinto per rinchiudervi il Minotauro, creatura mostruosa con il corpo di un uomo e la testa di un toro.
Il dio Poseidone aveva donato al Re Minosse un bellissimo toro bianco chiedendogli di sacrificarlo, ma il re decise di risparmiarlo e di sacrificare un altro toro al suo posto. Poseidone punì Minosse facendo innamorare la moglie Pasifae del toro. Fu dalla loro unione che nacque il Minotauro.
Ogni anno bisognava dare 7 fanciulli e 7 fanciulle in pasto al Minotauro rinchiuso nel labirinto.
Una delle vittime sacrificali era Teseo che grazie all’aiuto di Arianna, la figlia di Minosse, entrò nel labirinto srotolando dietro di sé il filo di Arianna. Una volta ucciso il Minotauro, Teseo riuscì a ritrovare l’uscita del labirinto seguendo a ritroso il filo donatogli da Arianna.

Conoscevi la leggenda di Teseo, Arianna e il Minotauro? Ti piacerebbe visitare il leggendario palazzo di Cnosso? Fammelo sapere nei commenti!
