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Questo viaggio ci porta verso sud, dalla capitale Svolvaer fino al villaggio di Å, ultima lettera dell’alfabeto norvegese e ultimo villaggio dell’arcipelago delle Lofoten. Noi abbiamo attraversato queste magnifiche isole norvegesi in pieno inverno per cui il mio giudizio si basa anche sulle attrattive invernali presenti in queste località, considerando che, prima di visitare ogni attrazione, conviene verificarne l’effettivo orario di apertura.

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Ricordati anche che, compatibilmente con il periodo di visita, da molte località delle isole Lofoten puoi partecipare a diverse escursioni organizzate, in partenza dai porti per l’avvistamento delle aquile di mare, oppure partecipare a trekking panoramici o ciaspolate invernali, ma in questo articolo mi limiterò a raccontare cosa fare e vedere nei singoli villaggi considerando che, soprattutto in piena notte artica, molte escursioni non sono praticabili.

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Kabelvåg

Il nostro viaggio verso le propaggini più estreme delle Lofoten ci porta innanzitutto a Kabelvåg, che si trova a soli 5 km a sud-ovest di Svolvær. Questa località ci è piaciuta moltissimo, l’abbiamo raggiunta durante una nevicata molto intensa e abbiamo trovato un villaggio silenzioso, intimo e accogliente, con la piazzetta e il piccolo porticciolo illuminati dall’atmosfera del Natale. 

Lofoten, ecco i 9 villaggi più belli - immagine 214

Negli immediati dintorni si trovano gallerie d’arte, il Lofoten Museum Lofotmuseet , museo che racconta le tradizioni dell’isola e anche l’acquario Lofotakvariet – The Lofoten Aquarium dove incontrare animali marini tipici di queste acque artiche, tra cui foche e lontre.

Da non perdere l’imponente Chiesa Vågan, già visibile percorrendo la E10. Si tratta di una suggestiva chiesa lignea ritenuta tra le più antiche dell’intera Norvegia, nonché la seconda chiesa in legno in ordine di grandezza…pensa che contiene 1200 posti a sedere! 

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Henningsvær

A circa 25 km da Svolvaer troviamo Henningsvær, una località oggi davvero pittoresca ma che fino a pochi decenni fa era un villaggio di pescatori in declino. Oggi contiene diverse gallerie d’arte, botteghe di artigianato, deliziosi ristoranti all’interno di antichi edifici tradizionali riportati al loro splendore originario, in un clima vivace e artistico.

Sottolineo il ristorante Klatrekafeen, dall’atmosfera magica e creativa, a pochi passi dal mare.

La particolarità di Henningsvær sta nella sua posizione geografica in quanto è collocata sopra due isole, abitate da circa 500 residenti e collegata tra loro mediante un ponte. Il contesto paesaggistico è davvero stupendo, con il porticciolo sovrastato dalle montagne che si innalzano sul mare. Dal ponte si può godere di una vista unica sul porto e sulle case che si riflettono nelle sue acque.

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Da non perdere lo stadio di Henningsvær, considerato uno dei più spettacolari del mondo. L’ideale sarebbe poterlo osservare dall’alto perché si vedrebbe collocato su un isolotto roccioso circondato dalle fredde acque mentre, visto dal basso, non si riesce a cogliere in tutta la sua particolarità. Quello che mi ha colpito è la presenza delle rastrelliere per essiccare il merluzzo, elemento tipico del paesaggio delle Lofoten e sempre piacevole e scenografico da vedere.

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Leknes

Leknes è forse il villaggio più insolito in quanto…il suo centro non si trova sul mare. E forse non è nemmeno corretto considerarlo un villaggio ma piuttosto una città. Questo centro amministrativo del comune di Vestvågøy è il centro urbano più popolato delle Lofoten e contiene addirittura un aeroporto.

Noi ci siamo stati ben 2 volte, sia per fare la spesa al supermercato che per passeggiare tra le sue botteghe e negozi, molte delle quali vendono gomitoli e fantastici articoli in lana. Segnalo anche il Lofotsenteret, un bel centro commerciale che ospita caffetterie e interessanti negozi di abbigliamento e di articoli per la casa, il luogo ideale dove rifugiarsi durante le forti nevicate invernali.

Nei pressi del municipio si trova anche un parco giochi che noi ovviamente abbiamo trovato interamente coperto di neve, che ha reso il tutto ancora più divertente.

Imperdibile in qualsiasi stagione il Lofotr Viking Museum, un museo molto vicino situato nella località di Borg che mostra la vita dei vichinghi nel XVI secolo grazie anche alla ricostruzione di una long house vichinga e alla presenza di bravissimi attori.

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Faccio presente che all’interno si trova anche un ristorante che abbiamo purtroppo trovato chiuso, per cui verifica sempre gli orari di apertura a questo link.

Ballstad

Ballstad è un piccolissimo villaggio di pescatori che si trova a una quindicina di chilometri da Leknes e occupa un posto speciale nel nostro cuore, dal momento che ci abbiamo trascorso la maggior parte del nostro viaggio. Abbiamo soggiornato in una magnifica rorbu tinta di rosso, l’indimenticabile Naustplassen Rorbuer che ha contribuito a rendere l’esperienza alle Lofoten davvero magica.

Nusfjord

Siamo arrivati a Nusfjord durante una forte nevicata che non ci ha impedito di restare affascinati da questo villaggio incastonato tra mare e montagne. Per passeggiare davanti agli edifici tradizionali affacciati sul fiordo, una sorta di museo a cielo aperto, si paga un biglietto d’ingresso, ma quando siamo stati noi il villaggio era deserto per cui non abbiamo incontrato nessuno e non abbiamo pagato nessun biglietto.

Devo dire che la neve a terra era davvero alta, per cui era difficoltoso camminare e per sicurezza non ci siamo avventurati troppo oltre.

Purtroppo abbiamo trovato chiusa anche la storica panetteria Hansines Bakeri, aperta solamente nei mesi estivi. Segnalo anche la bella galleria d’arte Salteriet, ospitata all’interno di un suggestivo edificio giallo.

Hamnøy

Impossibile non fermarsi nei pressi di Hamnøy per scattare una foto panoramica alla manciata di casette rosse ormai famose in tutto il mondo. Sono addirittura diventate uno sfondo per pc, un puzzle, uno dei scenari più iconici delle isole Lofoten.

Quando siamo arrivati, le condizioni atmosferiche erano davvero proibitive, tra neve e vento fortissimo, per cui ci siamo limitate a scattare una foto dalla postazione più nota di tutte: il ponte di Hamnøy.

Sakrisøy

Una sosta alla casetta gialla di Sakrisøy è sicuramente d’obbligo, sfondo fotografico ormai diffusissimo su Instagram. Personalmente, ho apprezzato di più gli essiccatoi per merluzzo che, a differenza di tutti gli altri vuoti incontrati durante il nostro tour delle Lofoten, erano pieni di teste di merluzzo…a fini turistici, però è stato interessante da vedere.

Consiglio di pranzare presso Anitas Seafood, dove assaggiare ottimi piatti locali a base di pesce osservando dalle vetrate le montagne che si gettano nel mare del fiordo. I prezzi sono in linea con la media locale quindi alti, ma il posto merita una sosta perché accanto al ristorante, con il famoso lampadario di stoccafissi, si trova il negozio che vende merluzzo in tutte le forme. Di fronte al locale, un piccolo ma fornito parco giochi che, viaggiando con i bambini, fa sempre piacere.

Reine

Reine è un altro pittoresco villaggio di pescatori che segnalo soprattutto per il Reinebringen, una bella montagna sulla quale compiere uno dei trekking più famosi alle isole Lofoten. Un’esperienza del genere è purtroppo impossibile nel freddo e impetuoso inverno, però è sicuramente da tenere in considerazione nelle stagioni più miti.

Å

Å i Lofoten è il villaggio di pescatori collocato più a sud delle isole Lofoten, anche se va detto che ci sono altre piccole di isole, raggiungibili in traghetto, collocate ancora più a sud. Questo villaggio dal nome curioso che si scrive A ma si legge O, oltre ad avere il nome più corto del mondo, ospita il Museo dello Stoccafisso e il Museo della Pesca. Noi li abbiamo trovati chiusi entrambi, cosa che abbiamo capito essere purtroppo frequente nei mesi invernali.

Questo è il villaggio in cui abbiamo trovato il clima peggiore però ne è valsa la pena arrivare fino alla punta estrema di questo arcipelago dove si conclude anche la strada E10 che conduce da qui fino alla Svezia.

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Ti piacerebbe visitare le isole Lofoten? Ti incuriosisce maggiormente un viaggio invernale o un viaggio estivo? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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