Durante un bellissimo weekend lungo in Slovenia con alcuni amici, ci siamo fermati a visitare le grotte di Skocjan…che bella sorpresa! Racconto in questo articolo il nostro bel viaggio fino alla Croazia e al Parco di Plitvice.

La Slovenia è davvero ricca di splendidi paesaggi naturali: a questo link racconto il Lago di Bled, uno degli scenari più instagrammabili del Paese.

Avevo già visto in passato le grotte di Postumia , tanto grandi da doverle girare parzialmente con un trenino, e mi avevano colpito proprio per questo, per la loro vastità e varietà (tra l’altro distano solo una trentina di chilometri da Skocjan). Ma in questo caso si tratta di un contesto completamente differente, ho davvero adorato queste grotte meno conosciute e spero che questo articolo possa incuriosire a fare una sosta!

Il fiume Timavo

Qui il protagonista assoluto è un fiume affascinante e misterioso, il Timavo! Nasce in Croazia alle pendici del Monte Nevoso e dopo circa 40 km precipita in una grande voragine nei dintorni del paese di Vreme, in Slovenia, dove inizia il suo affascinante percorso sotterraneo tra le grotte del Carso.

Le Grotte di San Canziano

In Slovenia il fiume Timavo scorre in profondità nelle strabilianti Grotte di San Canziano (Skocjan in sloveno), che come già scritto sopra sono più piccole e meno frequentate di quelle di Postumia, ma non per questo meno affascinanti!

Nel 1986 sono state inserite dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità.

La visita alle Grotte di Skocjan

Dopo aver riunito il gruppo dei partecipanti all’escursione nei pressi della biglietteria, ci siamo incamminati tutti insieme per raggiungere l’ingresso alle grotte, distante poche centinaia di metri. La guida ci ha raccontato qualche cenno storico sulle grotte e diverse informazioni riguardo la loro composizione, che finirà di approfondire all’interno del percorso.

L’interno delle Grotte

All’interno delle grotte la temperatura si aggira sui 12 gradi, quindi è consigliabile avere con sé una giacca e delle scarpe comode con la suola di gomma, anche se il percorso non è lunghissimo, un paio di chilometri nel sottosuolo, il sentiero può essere in alcuni punti reso sdrucciolevole dall’umidità. La visita si snoda in due grandi sezioni, una prima parte denominata “del silenzio” e una seconda e ultima parte chiamata “del rumore”.

La Grotta del silenzio

La visita alla prima parte è stata molto interessante, abbiamo potuto osservare da vicino le tipiche formazioni rocciose, le stalagmiti e le stalattiti che qui raggiungono dimensioni notevoli e colorazioni straordinarie. Effettivamente questa sezione si può definire una parte silenziosa, in quanto, oltre ai nostri passi e alle nostre voci, non c’era nessun altro tipo di suono.

La Grotta del Rumore

La seconda parte è completamente differente! Abbiamo iniziato a sentire il “rumore” già diverso tempo prima di raggiungerla, in sottofondo avevamo il rumore dell’acqua che scorreva impetuosa. Il rumore si è fatto sempre più vicino e intenso finché la grotta non si è aperta in uno straordinario scenario naturale, un vero e proprio canyon racchiuso all’interno di una grotta immensa.

Questo è infatti uno dei più grandi canyon sotterranei del mondo!

La nostra attenzione è stata subito catturata dal ponte sospeso che permette di attraversarlo da una parte all’altra: una struttura sospesa a circa 45 metri di altezza che sembra poggiare nel vuoto (una piccola sfida per chi soffre di vertigini!).

Questo canyon sotterraneo è scavato per l’appunto dal corso del fiume Timavo le cui acque scorrono incessantemente causando un forte rumore di sottofondo, grazie al loro fragore. Il panorama è strepitoso, illuminato come è dalle luci artificiali posizionate ad arte, per aumentare la forte suggestione che pervade questo posto.

Le grotte di Skocjan e il misterioso Timavo - immagine 160
La natura rigogliosa all’uscita delle Grotte di Skocjan

All’uscita delle Grotte

Le Grotte di Skocjan valgono assolutamente la visita, la durata è di un paio di ore, anche se non si possono scattare foto all’interno e si può riprendere in mano la fotocamera soltanto all’uscita dalla grotta dove si trova una rigogliosa vegetazione favorita da questo clima sempre umido. Qui si può veder scorrere all’esterno, altrettanto furiosamente, anche un breve tratto del fiume Timavo.

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Il Timavo fuori dalle Grotte di Skocjan

I misteri del Timavo

Il fascino di questo fiume è legato anche ai misteri che nasconde: per esempio, con il passare dei secoli, è cambiato il numero dei punti di riaffioramento in superficie. 

Inoltre, secondo il mito, è risalendo le sue foci che Giasone in fuga con il Vello d’Oro riuscì a mettersi in salvo con i compagni, mentre lungo le sue sponde infuriavano le guerre.

Sebbene ci siano numerose cavità e grotte naturali attraverso le quali “tenere d’occhio” parte del Timavo lungo il suo percorso sotterraneo, sembra che il suo sviluppo sia conosciuto soltanto per il 15%. Resta ancora tanto da scoprire di questo fiume così misterioso!

Hai mai visitato una grotta? Quale è la più bella che hai visto? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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