Eccomi a condividere il breve ma intenso itinerario dei 4 giorni che abbiamo trascorso tra Slovenia e Croazia insieme ad amici. Il percorso è stato da noi deciso tenendo conto della distanza tra le località, cercando di mantenerlo vario e interessante. Lo consiglio senza dubbio, anche se bisogna essere pronti a macinare diversi chilometri di auto perché il tempo a nostra disposizione era limitato, ma in compagnia è stato sicuramente più divertente e scorrevole. Si tratta di zone davvero deliziose e ricche di luoghi da visitare oltre che di località balneari e isolette dalle acque limpide…senz’altro torneremo!

L’itinerario

1° giorno

Passato di pochi km il confine italo-sloveno, si fa una prima tappa nella deliziosa Koper-Capodistria dove, parcheggiata l’auto nel grande parcheggio adiacente alla Porta della Muda si visitano il Duomo, il Palazzo Pretorio, la Loggia, il porticciolo con il bel lungomare…Noi abbiamo scelto di pranzare qui.

Si prosegue per il paesino di Hrastovlje-Cristoglie immerso nel verde, che ospita una splendida chiesa fortificata nota per gli affreschi della danza macabra che approfondisco in questo articolo, per chi volesse saperne di più. Nel caso in cui la chiesa fosse chiusa si può telefonare al numero riportato all’ingresso e in breve tempo qualcuno fa la grande cortesia di venire ad aprire l’ingresso, regalando così la visita di un piccolo gioiello d’Istria da tenere stretto.

Proseguimento per la Croazia, noi abbiamo scelto di sostare nei dintorni di Opatija-Abbazia sul Golfo del Quarnaro, in località Icici presso gli Apartments Kolmanic.

2° giorno

Causa meteo non troppo soleggiato e pertanto sfumato il giro in barca tra le isole di Krk e Cres, ripieghiamo sulla visita della città di Rijeka-Fiume che raggiungiamo comunque in barca dal molo di Opatija, impiegando un’oretta di tempo, allietata da musica, canti e fisarmonica. Visita dei riccamente decorati palazzi ottocenteschi sul Lungomare, passeggiata lungo il Korso, sosta alla Cattedrale di San Vito e alla Chiesa Grande.

Un tuffo tra i colori e i sapori croati, in mezzo alle bancarelle della frutta e dentro i mercati coperti, di carne e pesce (imperdibile!) nelle vicinanze di Palazzo Modello e Teatro. Pranzo a Fiume. Rientrati ad Opatija-Abbazia si percorre a piedi tutto il Lungomare passando attraverso il verdissimo parco di Villa Angiolina e le numerose piccole baie e calette rocciose, alle cui spalle svettano i grandi hotel e le ville ottocentesche. Si raggiunge quindi il piccolo borgo di pescatori di Volosko.

3° giorno

Giornata interamente dedicata alla visita del Parco Naturale di Plitvice nell’entroterra croato, composto da ben 16 laghi collegati tra loro attraverso una serie di cascate, la più grande delle quali è alta 78 metri. Si può attraversare col battello elettrico il lago Kozjak e anche noleggiare una barca a remi per tentare di emulare l’impresa. Molto scenografica anche la Grotta dei Pipistrelli a picco sull’acqua turchese dei laghi.

A seconda del tempo a disposizione, si può optare per un itinerario differente oppure combinarne alcuni assieme, noi abbiamo seguito il sentiero F. La strada per raggiungere il Parco è lunga e, soprattutto nella parte finale, stretta e tortuosa, passando attraverso decine di paesini semi abbandonati, verdissimi boschi e campagna sconfinata, dove i pali della luce e le pensiline dell’autobus sono fatti di legno e le persone si muovono col trattore. Basti pensare che abbiamo visto una bambina portare in giro un cerbiatto.

4° giorno

Partenza per rientrare in Italia, prima però una sosta naturalistica in Slovenia presso le Grotte Carsiche di Skocjan-San Canziano che racconto in questo articolo, poco distanti dalle più famose grotte di Postumia, ma non meno affascinanti. 

Noi abbiamo scelto il sentiero dall’evocativo titolo “Attraverso il canyon sotterraneo” dove si visitano prima la grotta del silenzio, ricca di stalagmiti e stalattiti dai diversi colori e poi la grotta del rumore, dove si assiste al percorso impetuoso del fiume Reka-Timavo nel sottosuolo dove forma un canyon dalle pareti a strapiombo che si attraversa tramite un ponte sospeso a 50 mt di altezza sopra la corrente del fiume. Uno scenario di grande suggestione, ma non dirò altro per non rovinare la sorpresa a chi volesse come noi visitare una grotta veramente particolare.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

4 Comments

  1. Pingback: Il misterioso fiume Timavo (o Reka) e le grotte di Skocjan - I Was Wandering

Write A Comment