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Perché abbiamo scelto di visitare proprio il Museo Reina Sofia viaggiando con una bambina di 3 anni?

Lo so, a Madrid c’è davvero l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda l’offerta culturale e museale, basti pensare che i 3 musei d’arte più famosi, il Prado, il Reina Sofia e il Thyssen-Bornemisza fanno parte del cosiddetto Triangolo d’oro dell’arte. Quest’area della capitale spagnola, in corrispondenza al Paseo del Prado, è dedicata proprio ai più importanti musei di arte di Madrid ed è patrimonio Unesco.

Reina Sofia di Madrid, visita con i bambini - immagine 214
Snail, Woman, Flower, Star, Mirò

Durante la programmazione del viaggio e la preparazione dell’itinerario con le cose da fare e vedere a Madrid, avevamo subito stabilito che, dei tre musei, ne avremmo visitato internamente uno soltanto, per non annoiare troppo la bimba (e non stressare troppo noi genitori).

Mi sarebbe piaciuto visitare il Prado, uno dei musei più importanti del mondo? Sì!

Vedere dal vivo Il giardino delle delizie di Bosch, Davide e Golia di Caravaggio o le opera di Goya sarebbe stato davvero emozionante per me. A questo link puoi trovare tutte le informazioni per pianificare la visita al Museo del Prado e acquistare i biglietti.

Ho però confrontato le dimensioni dei due musei, il tempo consigliato per la visita, quali opere avrebbero potuto catturare l’attenzione di una bambina di tre anni…

…e la scelta è quindi ricaduta alla fine sul Museo Reina Sofia, dedicato all’arte moderna e contemporanea. I motivi sono stati diversi, la sua dimensione più “contenuta” che consente di visitarlo più velocemente e secondo aspetto, ma non per importanza, perché contiene un’opera colossale e spettacolare: Guernica di Picasso.

Organizzare la visita

Abbiamo acquistato il biglietto online la sera precedente sul sito ufficiale a questo link e la mattina seguente ci siamo recati all’ingresso a piedi, partendo dal nostro comodo appartamento Smartr Atocha Reina Sofia a pochi passi dalla stazione ferroviaria centrale Atocha.

Siamo arrivati poco prima dell’apertura del museo e tra l’altro, per chi si reca a Madrid nel periodo natalizio, segnalo la presenza dei mercatini di Natale nella piazza antistante.

C’erano due file, una breve che pensavo composta da chi aveva acquistato i ticket online e una lunghissima composta da chi doveva ancora acquistarlo. E invece no. Acquistando il biglietto online ci siamo garantiti l’accesso a una fila lunga 45 minuti. Non so se si è trattato di un caso o se capita sempre così, in ogni caso consiglio di arrivare almeno 30 minuti di anticipo prima dell’apertura.

Una volta entrati, bisogna lasciare zaini ed eventuali passeggini al guardaroba. All’interno delle sale sono presenti così tanti turisti che sarebbe quasi impossibile muoversi con bagagli troppo grandi.

La struttura del museo Reina Sofia

Il museo Reina Sofia è ospitato all’interno del vecchio ospedale San Carlos, progettato nel XVIII secolo dall’architetto Francesco Sabatini, edificio al quale sono state aggiunte due iconiche torri di vetro a seguito di diversi interventi di ristrutturazione e ampliamento.

In questo museo dedicato alla regina Sofia di Spagna sono contenute oltre 23.000 opere d’arte, soprattutto risalenti al XX secolo, ma vengono ospitate anche mostre temporanee di artisti locali e internazionali.

I quattro piani, tutti raggiungibili mediante ascensore, sono suddivisi a loro volta in diverse aree tematiche e più di stanze, mentre al piano terra si tengono solitamente le mostre temporanee, al piano prima si trovano le collezioni principali, con le opere di Picasso, Dalí, Miró, al secondo e al terzo piano si trovano le esposizioni di arte contemporanea.

Soprattutto con i bambini, consiglio di salire subito al piano primo per vedere Guernica come prima opera, prima che venga circondato da così tante persone da diventare quasi difficoltoso avvistarlo.

Guernica di Picasso

Reina Sofia di Madrid, visita con i bambini - immagine 215

Sicuramente avrai letto la storia di Guernica o ne avrai visto almeno un’immagine sui libri di scuola. Questa opera di Pablo Picasso risale al 1937 e raffigura il bombardamento della città basca di Guernica da parte dell’aviazione nazista durante la guerra civile spagnola. Picasso realizza un’opera dalle dimensioni impressionanti, con quasi 8 metri di larghezza, per attirare l’attenzione pubblica sui drammatici eventi spagnoli.

In questa opera di stampo cubista, attraverso i simboli astratti e l’utilizzo di toni quasi monocromi (bianco, nero, grigio), l’artista raffigura immagini crude, agghiaccianti e stilizzate in mezzo a un caos devastante, che sembrano quasi gridare per arrivare all’osservatore in modo assordante, pur senza fare rumore. Mi ha emozionato moltissimo (per quanto sono riuscita a vedere, frotte e frotte di gente continuavano ad arrivare continuamente rendendo difficile soffermarsi un po’ più a lungo). La madre che tiene il bambino in modo straziante e scomposto, il toro e il cavallo feriti, sono espressioni davvero forti della distruzione e sofferenza della guerra che arrivano potenti all’osservatore.

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Si racconta che Picasso abbia risposto, a un ambasciatore nazista che visitava il suo studio di Parigi chiedendogli se avesse realizzato lui quell’orrore (riferendosi al disegno): “No, siete stati voi”.

Il grande masturbatore di Dalì

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Quest’opera fu esposta alla mostra surrealista di Parigi del 1938 ed è molto interessante perché presenta alcuni degli elementi più ricorrenti della produzione di Dalì come le conchiglie, i sassi, la cavalletta.

L’uomo invisibile di Dalì

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Interessante notare che questo dipinto, lasciato incompleto perché l’artista non era soddisfatto del risultato, è la prima delle sue opere a contenere una doppia immagine, o la figura di un uomo seduto o un paesaggio con gli edifici in rovina.

Ragazza alla finestra di Dalì

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Mi è piaciuto moltissimo questo quadro dipinto da Dalì in gioventù e che tanto si discosta dalle sue opere surrealiste più famose, come La persistenza della memoria e La tentazione di Sant’Antonio. 

Uomo con la Pipa di Miró

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Mi è piaciuto molto anche l’Uomo con la Pipa di Mirò per il suo astrattismo anche se, non essendo esperta di arte, non ne ho colto il significato 🙂

Un Mondo, di Ángeles Santos

Anche questa opera ha dimensioni impressionanti, ben 3 x 3 metri, ricchissimo di dettagli e particolari, davvero suggestivo!

Reina Sofia di Madrid, visita con i bambini - immagine 221

Potrei andare avanti a lungo a descrivere le opere d’arte più importanti e famose del Reina Sofia di Madrid, ma ho raccontato le più interessanti tra quelle viste da noi che ci siamo soffermati solamente al primo piano perché la bimba cominciava a mostrare segni di insofferenza, nei confronti dei quadri ma soprattutto della quantità di gente. Forse potrebbe avere senso organizzare la visita a ridosso dell’ora di pranzo sperando in un’affluenza minore? Fatemi sapere se anche voi avete visitato il Reina Sofia e in che fascia oraria siete stati.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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