Ci siamo fermati a Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, scendendo dalle Dolomiti della Carnia e ne abbiamo approfittato per trascorrere qualche ora piacevole a passeggiare nel suo bel centro storico.

Il Castello di Udine

Abbiamo parcheggiato l’auto nei pressi del Castello di Udine che sorge vicino a un colle e la nostra camminata è cominciata…in salita. Narra la leggenda che questo colle fu innalzato dagli Unni nel 452 d.C. per permettere al condottiero Attila di osservare dall’alto la città di Aquileia bruciare dopo il suo passaggio.

Il Castello oggi ospita i musei civici della città ed è curioso sapere che il cosiddetto il Salone del Parlamento ha ospitato fino al 1797 il Consiglio della Patria del Friuli, uno dei primi parlamenti al mondo. Per scendere verso il centro storico abbiamo percorso la Loggia del Lippomano e abbiamo attraversato l’Arco di Bollani attribuito al Palladio.

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Piazza Libertà con la Loggia del Lionello e la Loggia con il Tempietto di San Giovanni

Entriamo quindi in Piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”. Nel 1420, i Veneziani si insediarono a Udine dopo la sconfitta dei Patriarchi di Aquileia e, poco dopo il loro arrivo, fu costruita la Loggia del Lionello come nuova sede del Comune, poi distrutta da un incendio e ricostruita nel 1876. L’edificio del Municipio (Palazzo d’Aronco) è caratterizzato dallo splendido soffitto a cassettoni che si osserva da sotto la Loggia.

Sull’altro lato della Piazza si vede la Torre dell’Orologio, orologio che fu realizzato dall’azienda Solari di Pesariis, piccolo paese della Carnia. Anche sulla Torre si vede un simbolo del dominio veneziano, un leone di San Marco (in tutta la Piazza se ne trovano 3).

Poi incontriamo la Loggia con il Tempietto di San Giovanni che risale al 1533 e ospita il Monumento ai Caduti. Sotto l’ultima arcata del portico si trova una meridiana decorata con il simbolo del sole. Nella Piazza antistante sorgono le statue dei giganti Ercole e Caco rinominati Floreàn e Venturìn dagli udinesi.

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La Torre dell’Orologio e la Loggia con il Tempietto di San Giovanni
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La Loggia del Lionello

Il Duomo di Udine

Proseguiamo raggiungendo il Duomo di Udine (Cattedrale di Santa Maria Annunziata) al cui interno si trova la pala d’altare dedicata ai Santi Ermacora e Fortunato, i due patroni di Udine. Il Duomo fu costruito nel 1236 dall’allora Patriarca di Aquileia, l’edificio attuale è stato ristrutturato a inizio Novecento e ha un aspetto gotico, mentre l’interno è barocco e contiene diverse opere del Tiepolo. L’esterno è caratterizzato dal Portale della Redenzione risalente al XV secolo.

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Il Duomo di Udine

Via Mercatovecchio

Ci spostiamo in una delle strade più belle ed eleganti del centro storico, Via Mercatovecchio, realizzata durante il Medioevo come via del mercato dal quale questa strada prende il nome. Camminando sotto i portici si possono osservare numerosi palazzi degni di nota tra cui il Monte di Pietà, oggi sede di una Banca. Da sotto il portico si vede la Cappella di Santa Maria del Monte costruita al suo interno. Altre strade del centro storico altrettanto interessanti sono sicuramente Via Sarpi, Via Rialto e Via Cavour.

Piazza San Giacomo

Raggiungiamo infine Piazza San Giacomo, chiamata anche Piazza delle Erbe o Piazza Matteotti e soprannominata “il salotto di Udine”. Qui si trova la bella Chiesa di San Giacomo caratterizzata da una facciata elegante su cui spicca quello che è stato il primo orologio pubblico di Udine.

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La Chiesa di San Giacomo
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Mentre ci allontaniamo dal centro storico, ci imbattiamo in un grande edificio dalla vetrata in stile liberty e la scritta Mercato del pesce. Fino alla fine degli anni ’90 qui si trovava per l’appunto il mercato del pesce cittadino, poi diventato la galleria fotografica dedicata alla fotografa Tina Modotti, nata a Udine il 17 agosto 1896.

Le ultime soste a Udine

Le porte della cinta muraria di Udine

Prima di lasciare il centro cittadino, sono rimaste ancora un paio di soste da fare, la prima è presso una delle antiche porte che componevano parte della cinta muraria: Porta Manin, Porta Aquileia e Porta Villalta (un tempo le porte erano ben 13). Porta Manin è l’unica porta collocata in zona centrale e comoda da raggiungere a piedi, per le altre 2 è necessario spostarsi.

E per ultimo…le rogge

Ultimissima sosta è quella che ci permette di avvistare le rogge, dei piccoli corsi d’acqua che attraversano il centro storico. Si tratta di una visione inaspettata, improvvisamente tra i vicoli, nei pressi di edifici eleganti, vediamo scorrere l’acqua talvolta in corrispondenza di piccole aree verdi. Torniamo all’auto e ripartiamo soddisfatti per aver scoperto davvero una città piacevole!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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