NOTA INFORMATIVA

Alcuni dei link contenuti nel post sono link di affiliazione. Questo significa che, se clicchi sul link e scegli di acquistare il prodotto o il servizio, potrò percepire una percentuale di affiliazione. Tale commissione non comporta alcun supplemento di prezzo per l'utente.

Foligno è stata una delle nostre tappe durante un bellissimo weekend che ci ha portato in Umbria per vedere, tra le varie cose, la Cascata delle Marmore, Rasiglia, la città fiorita di Spello dove abbiamo avuto come base il grazioso Residence Terra dei Santi Country House.

Leggi anche Rasiglia, il borgo ricco di sorgenti e Umbria, il cuore verde dell’Italia per scoprire il nostro itinerario!

Powered by GetYourGuide

Foligno mordi e fuggi

Foligno mordi e fuggi perché la nostra visita è stata influenzata dal forte caldo estivo e, viaggiando con una bimba piccola, abbiamo preferito trattenerci solamente poche ore, inserendo solamente la visita di un museo al quale tenevo tantissimo…quello contenente il famoso scheletrone!

Abbiamo parcheggiato gratuitamente nei pressi del Parco dei Canapè, che prende il nome dalle sedute che ne circondano il perimetro che hanno la forma di piccoli divanetti.

Chiesa di Santa Maria Infraportas

Arriviamo subito in Piazza San Domenico dove si trova una delle chiese più antiche della città, la bella chiesa romanica di Santa Maria Infraportas così chiamata perché nel 1300, con l’allargamento delle mura di Foligno, finì posizionata tra le vecchie e nuove mura.

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 214

La giostra della Quintana

Nella piazza antistante la chiesa troviamo un gruppo di bambini che si sta allenando nella giostra della Quintana…in bicicletta.

Restiamo per un po’ a osservare questi bimbi divertiti che stanno “giocando” una giostra sicuramente diversa dalla tradizionale, ma molto simpatica.

La Giostra della Quintana è un’importante rievocazione storica che consiste in una giostra cavalleresca nella quale si fronteggiano dieci cavalieri provenienti dai dieci rioni della città (Ammaniti, Spada, Giotti, Badia, Croce Bianca, Cassero, La Mora, Morlupo, Pugilli e Contrastanga) sfidandosi in una corsa all’anello. La rievocazione viene preceduta da un Corteo Storico dove sfilano in costume i nobili della città e i fantini che si sfideranno.

La Giostra della Quintana, alla quale è stato dedicato il Museo di Palazzo Candiotti, si tiene nel mese di giugno, poco tempo dopo la nostra visita. Peccato non averla vista per pochi giorni! Si tiene anche un secondo evento nel mese di settembre, definito la Giostra della “rivincita”.

Piazza della Repubblica

Continuiamo a camminare fino a raggiungere Piazza della Repubblica, la piazza centrale della città un tempo chiamata Piazza Grande. Qui un piccolo monumento ricorda il luogo in cui San Francesco si spogliò dei suoi averi, mettendo in vendita il cavallo e le merci per risanare la Chiesa di San Damiano ad Assisi.

Cattedrale di San Feliciano

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 215

Al suo interno ospita la Cattedrale di San Feliciano, attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione a seguito del terremoto del 2016. La cattedrale dedicata al Santo Patrono di Foligno è stata costruita sora un edificio religioso preesistente dove fu martirizzato proprio il Santo nel 251 d.C. Si racconta che Feliciano sia stato torturato e successivamente legato a una biga e trascinato dai cavalli in corsa.

L’esterno è uno degli esempi più significativi di romanico umbro con il portale scolpito dai maestri Rodolfo e Binello, mentre gli interni in stile neoclassico presentano una sola navata. Questi sono stati realizzati da Giuseppe Piermarini su disegno di Luigi Vanvitelli e ospitano un ricco baldacchino bronzeo sopra l’altare maggiore, copia di quello di San Pietro in Vaticano.

Palazzo del Podestà

Il palazzo comunale risale al XIII secolo, completamente ricostruito tra il 1546 e il 1642 e danneggiato dal terremoto del 1832. Diventato tristemente famoso nel 1997 quando, a causa del terremoto, la sua torre crollò in diretta televisiva.

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 216

Il Museo della stampa

Il Palazzo Orsini ospita il Museo della Stampa, proprio nel luogo in cui Johannes Numeister, allievo di Gutenberg, stampò la prima edizione della Divina Commedia nel 1472.  

Palazzo Trinci

Questo palazzo, che è attualmente sede del Museo della città, venne costruito dalla famiglia Trinci che governò la città tra il 1305 e il 1439 e affrescato, tra gli altri, da Gentile da Fabriano. Gli affreschi sono conservati molto bene e sono degni di nota soprattutto quelli nella Sala dei Giganti, nella Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti, nella Loggia di Romolo e Remo.

Palazzo Trinci ospita al suo interno la Pinacoteca Civica, la Sala Giuseppe Palmierini, il Museo dell’Istituzione Comunale, il Museo archeologico e il Museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi. Nella Corte di Palazzo Trinci si tengono mercatini ed eventi culturali. Il cortile ospita anche una bellissima scala gotica decorata con geometrie e affreschi. 

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 217

Con la fine della supremazia dei Trinci e l’annessione della città di Foligno allo stato della Chiesa, Palazzo Trinci divenne la sede dei governatori pontifici fino all’Unità d’Italia. Al secondo piano troviamo per l’appunto la sala Sisto IV, coperta da un soffitto ligneo con al centro lo stemma del pontefice.

Purtroppo non abbiamo visitato Palazzo Trinci, quando abbiamo visitato Foligno abbiamo avuto poche ore a disposizione ed era davvero molto caldo, per cui siamo stati costretti a fare una selezione viaggiando insieme alla bimba piccola.

L’oratorio della Nunziatella

A pochi metri dal Duomo troviamo l’Oratorio della Nunziatella, all’interno di un edificio che fino al 1489 è stata la casa del ricco commerciante Nicolò di Giacomo. Quando un affresco raffigurante l’Annunciazione iniziò a lacrimare, la casa si trasformò ben presto in luogo di pellegrinaggio e si decise di costruire un edificio dedicato alla Vergine Annunziata.

Possiamo vedere all’interno questa immagine in un’edicola lignea finemente intagliata oltre a un bell’affresco del Perugino raffigurante il Battesimo di Gesù.

Calamita cosmica

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 218

Durante la nostra permanenza a Foligno non potevamo non visitare la Calamita Cosmica, un’enorme scultura che da tempo ero curiosa di visitare!

Questa grande scultura è stata realizzata in segreto dall’artista anconetano Gino de Dominicis nel 1988 ed è oggi conservata al centro della navata centrale dell’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, oggi sede distaccata del CIAC, il Centro Italiano d’Arte Contemporanea. 

Conosciuta anche come Scheletrone o Grande Scheletro, l’opera rappresenta infatti uno scheletro lungo 24 metri con un misterioso becco di uccello al posto del naso. 

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 219

Sul dito medio della mano destra si trova un’asta d’oro che, si dice, colleghi il cielo e la terra, la vita reale e quella spirituale, attirando sulla terra, come una calamita, le vibrazioni del cosmo.

I materiali utilizzati per la costruzione sono il polistirolo, il ferro e la vetroresina.

La visita di quest’opera è piuttosto rapida dal momento che è l’unica contenuta all’interno di questo centro espositivo, si può osservare sia dal piano terra sia dalle gallerie al piano primo. Per quanto mi riguarda ne è valsa la pena, l’ho trovata emblematica e intrigante, proprio come mi aspettavo!

Oratorio del crocifisso

L’Oratorio del Crocifisso fu costruito a partire dal 1500 dalla Confraternita del Crocifisso, un’associazione benefica che aiutava le persone in difficoltà della quale facevano parte nobili e ricchi borghesi. Viene definito come la “Cappella Sistina” di Foligno per la ricchezza delle decorazioni barocche che rendono imperdibile la visita di questo piccolo gioiello.

Il centro del mondo

Foligno, l'Umbria al centro del mondo - immagine 220

Leggenda vuole che Foligno sia il “centru de lu munnu”, il centro del mondo al centro dell’Italia…e il centro ha proprio una posizione geografica. Se andiamo infatti in Corso Cavour al n. 60 troviamo, all’interno di un’attuale negozio di profumeria, cosmetici e articoli per la casa, un piccolo pannello di vetro nel pagamento a segnalare un punto specifico.

Un tempo qui poggiava un birillo di un biliardo dello storico Gran Caffè Sassovivo, in un punto che gli abitanti di Foligno hanno convenzionalmente eletto come il centro del mondo.

Sapevi che Foligno viene definita il centro del mondo? Avevi mai sentito parlare dello Scheletrone? Cosa pensi dell’interpretazione di questa opera? Fammelo sapere nei commenti!

Powered by GetYourGuide
Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

Write A Comment