Uno dei templi più famosi del sito archeologico di Angkor, nella provincia di Siem Reap, è senza dubbio Ta Prohm. Fu costruito dal re khmer Jayavarman VII come monastero buddhista mahayana e come università, agli inizi del tredicesimo secolo, allo scopo di venerare la famiglia reale. Il nome iniziale del tempio era appunto Rajavihara che significa tempio reale), mentre il nome moderno Ta Prohm significa vecchio Brahmā.

Durante il nostro tour di 2 giorni nel complesso di Angkor, abbiamo avuto l’occasione di visitare anche questo tempio…inutile dire che si trattava di una delle visite più attese e più sognate! E il sito non ha di certo deluso le aspettative: il visitatore si trova all’improvviso catapultato in una realtà suggestiva, quasi ancestrale, dove la natura ha ripreso prepotentemente i suoi spazi e in alcuni edifici ormai il sopravvento…

Anche se i turisti sono numerosi, sicuramente sono ben distribuiti all’interno di tutto il complesso archeologico e non è un problema girare per gli edifici di Ta Prohm in serenità e scattare qualche bella foto senza troppe persone intorno. In alcuni momenti si ha quasi la sensazione di restare da soli in mezzo alle radici, sentendosi piccoli spettatori al cospetto di una natura prorompente!

La struttura di Ta Prohm

Ta Prohm è orientato verso est e costituito da cinque recinzioni rettangolari intorno al santuario centrale, la più esterna delle quale misura 1000 metri per 650. Oggi sono crollati alcuni dei gopura, le monumentali torri di accesso posizionate agli ingressi in ciascun punto cardinale. Si incontrano diverse strutture, le gallerie poste in corrispondenza delle recinzioni oltre agli edifici delle biblioteche, dei templi, la Sala delle Danzatrici.

Ta Prohm, tempio nella giungla cambogiana - immagine 162

La stele del tempio riporta che qui vivevano più di 12.500 persone, oltre a ulteriori 80.000 persone nelle aree limitrofe che si occupavano di fornire prodotti e servizi. Dopo la caduta dell’impero khmer nel XV secolo, Ta Prohm è caduto in stato di abbandono per secoli e invaso dagli alberi della giungla.

Ta Prohm, tempio nella giungla cambogiana - immagine 163
La natura rigogliosa di Ta Prohm

La vegetazione di Ta Prohm

Il fascino di Ta Prohm è legato proprio al fatto che non è stato sottoposto a un restauro completo, ma è stato volutamente lasciato il più possibile nelle condizioni in cui è stato ritrovato. I suoi edifici sono stati messi in sicurezza per permettere ai visitatori di accedervi, mentre la vegetazione è stata lasciata libera di crescere rigogliosa per reimpossessarsi degli spazi.

Presso il tempio di Ta Prohm sono state girate alcune scene del film Tomb Raider del 2001, cosa che ha sicuramente contribuito ad accrescere la fama della località facendola conoscere come destinazione turistica. Nel 2013 l’Archaeological Survey of India è intervenuta nell’area per aggiungere passerelle e corrimano per preservare le strutture dall’alto numero di visitatori.

Gli alberi continuano a crescere sopra le rovine del tempio, popolando con i loro tronchi giganteschi e rami sinuosi, porte, tetti e finestre, non c’è un edificio che non sia stato invaso dalla natura. Per la maggior parte si tratta di alberi ficus strangolatori, mentre altri appartengono alle specie Tetrameles nudiflora.

Ta Prohm, tempio nella giungla cambogiana - immagine 167

Nel 1992 Ta Prohm è stato inserito dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità.

Ta Prohm, tempio nella giungla cambogiana - immagine 168
 

Cosa pensi di questo sito archeologico invaso dalle radici degli alberi? Hai mai visto un luogo del quale la natura ha ripreso possesso? Dove? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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