Visto che ormai manca una ventina di giorni a Natale e stiamo iniziando la fase di attesa alle feste più belle dell’anno, quale modo migliore di ingannare il tempo con un viaggetto nei luoghi più caratteristici in assoluto? Pronti a partire per i Mercatini di Natale? Invece di fare una classica lista dei più famosi e conosciuti, farò una lista di quelli visitati personalmente nei mesi di dicembre, per dare qualche consiglio e raccontare le mie impressioni.

Partendo dall’Italia:

Napoli – Una città che amo particolarmente, bella tutto l’anno e piena di luoghi da visitare e angoli da scoprire. Vale davvero la pena di attraversare la famosissima San Gregorio Armeno, la strada del centro storico ricca di botteghe artigianali dove si possono vedere i maestri intenti a creare dettagliatissimi pezzi del presepe e le loro opere in mostra (e in vendita). Dalle statuine più tradizionali a quelle raffiguranti personaggi della cronaca, dello spettacolo e dello sport, questo angolo di Napoli regala sorprese ad ogni passo. Tra le altre cose, a poco meno di 1 km di distanza si può raggiungere a piedi il Complesso Monumentale di S. Chiara, comprendente Chiesa, Monastero e Convento, con i quattro chiostri monumentali. Il chiostro maiolicato o delle Clarisse è una delle testimonianze barocche della basilica.

Firenze – Nella splendida città toscana si tiene il caratteristico mercatino natalizio in Piazza Santa Croce che ospita stand con le specialità gastronomiche tedesche: wurstel, crauti, stinchi di maiale, bretzel e strudel, oltre a oggettistica e prodotti tipici. Non solo Germania, sono presenti anche altri Paesi europei insieme alle loro specialità, la Cecoslovacchia, la Francia, l’Austria… Qui ho mangiato un trdlo buono come a Praga! Non bisogna limitarsi alla visita del mercatino e cogliere l’occasione per entrare anche nella Basilica di Santa Croce, una delle massime realizzazioni del gotico in Italia. Sebbene la basilica sia stata usata come luogo di sepoltura di molti personaggi illustri, nell’Ottocento diventò un vero e proprio pantheon di personaggi celebri legati all’arte, alla musica e alla letteratura, tra i quali Ugo Foscolo, Michelangelo, Galileo, Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti…

*il trdlo o manicotto di Boemia è una sorta di pane dolce modellato e arrotolato attorno a un bastone metallico e successivamente cosparso di zucchero e cannella.

Aosta – L’area archeologica del Teatro Romano si trasforma in un villaggio alpino, con tutte le casette di legno del mercatino natalizio. In realtà il motivo che mi ha fatto apprezzare particolarmente questo viaggio è stata la gastronomia locale, ho mangiato una fonduta favolosa e scoperto l’esistenza del caffè valdostano bevuto nella grolla o coppa dell’amicizia, un contenitore in legno con vari beccucci dai quali i commensali bevono a turno.

Trento – E che dire di Trento, uno dei più classici mercatini di Natale? L’ho visitato due volte diverse a distanza di anni e ho ritrovato con piacere i profumi della tradizione, quello del vin brulé e dei salumi tipici. Ricco pranzo all’aperto a base di polenta e formaggi!

Bolzano – Anche Bolzano è un evergreen dei mercatini, visitato anche questo due volte e trovato sempre bello e caratteristico, pieno dei profumi del legno, della cannella e delle spezie contenute nei dolci tipici. La Piazza Walther è addobbata in modo suggestivo e scenografico, così come il cortile del Palazzo Campofranco che somiglia a un bosco magico!

Bressanone – Si tratta di uno dei più famosi Mercatini d’Italia, con la Piazza Duomo illuminata a creare una scenografia unica arricchita dalle bancarelle che vendono prodotti artigianali, tra cui le numerose specialità gastronomiche della Val d’Isarco.

Vipiteno – Il piccolo gioiello medievale della Val d’Isarco dove la Torre della Dodici illuminata regala un’atmosfera da fiaba di Natale. Il mercatino è specializzato in prodotti agricoli e specialità tipiche, ma anche tisane di erbe e prodotti biologici delle fattorie alpine.

Merano – Di Merano ricordo la location “insolita”: il Mercatino non si tiene all’interno di una delle piazze principali del paese, ma le bancarelle si trovano allineate lungo le sponde del fiume Passirio. Le specialità gastronomiche del luogo richiamano quelle tedesche e austriache, qu abbiamo pranzato con un bretzel ripieno di speck! Da vedere anche il centro di Merano, con le vetrine dei negozi addobbate a tema.

Nel resto dell’Europa:

Innsbruck (Austria) – Uno dei primissimi mercatini visitati, sicuramente uno dei più conosciuti e frequentati. Ma non fermatevi al Tettuccio d’Oro, che sorge sulla facciata dell’antico palazzo dei Conti del Tirolo, la città offre anche tante altre cose da vedere tra cui l’Alpen Zoo, che offre un quadro del mondo degli animali delle Alpi e permette di apprezzare un bel panorama sulle montagne che abbracciano Innsbruck. Si tratta di uno degli zoo situati più in alto di tutta l’Europa, con oltre 2.000 animali di 150 diverse specie. Se vi muovete in auto, a pochi chilometri dalla città si trova lo Swarovski Kristallwelten, un museo dei cristalli…da non perdere!

Villach e Klagenfurt (Austria) – Purtroppo zero ricordi a causa della febbre alta durata per tutto il weekend!

Monaco di Baviera (Germania) – Monaco è una città estremamente interessante che regala tanti luoghi da vedere, oltre ai tradizionali mercatini Christkindlmarkt della Marienplatz, la piazza principale. Una breve passeggiata porta alla celebre birreria Hofbräuhaus, una delle sette fabbriche di birra storiche della città, oggi proprietà del governo bavarese. Se siamo amanti della storia, è qui che nel 1920 Hitler tenne uno dei suoi primi comizi enunciando i 25 punti programmatici del Partito dei Lavoratori tedeschi. Quando durante la seconda guerra mondiale l’aviazione inglese bombardò Monaco, l’edificio fu quasi completamente distrutto e riaperto quasi quindici anni dopo. La capienza complessiva degli ambienti è di tremila persone, è bello passare dalla birreria per natale, ma non solo…qui è sempre festa! Se avete tempo, merita davvero una visita quello che rimane del campo di concentramento di Dachau, a circa 20-30 minuti di auto da Monaco. Senza dubbio una visita importante che lascia davvero il segno, vedere con i propri occhi il Museo, le ricostruzioni, la grande e gelida piazza dell’appello, battuta dal freddo vento di dicembre, è un’emozione forte che conservo dentro di me e che non dimenticherò mai.

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Il Neues Rathaus di Monaco di Baviera

Friburgo (Germania) – Il Mercatino si tiene nella Piazza del Municipio ed in Franziskanerstrasse, nel cuore del centro storico della città, ricco di prodotti tipici e manufatti artigianali come i giocattoli di legno. Si può assistere alla fabbricazione delle candele e scegliere quella che piace di più. La città si trova in posizione strategica, vicina al confine francese e non troppo distante da quello svizzero, nei pressi della Foresta Nera!

Colmar (Francia) – Colmar è un vero e proprio gioiello dell’Alsazia, con le sue spettacolari case a graticcio decorate a festa. I mercatini si tengono in cinque zone diverse del centro storico…indimenticabile!

Strasburgo (Francia) – Nella splendida cornice di Strasburgo, si trova uno dei mercatini più longevi d’Europa, suddiviso in diverse zone e aree a seconda dei generi. Il centro nevralgico però si trova ai piedi della maestosa Cattedrale gotica, dove le bancarelle in legno si mescolano armoniosamente alle spettacolari “case a graticcio”. Pare che proprio in Alsazia sia nata la tradizione di addobbare degli alberi di pino con fiocchi, coccarde, palle colorate e gadget vari, durante il periodo natalizio e ovviamente, in ogni piazza e in ogni angolo della città si possono comprare degli ottimi pini alsaziani per creare il proprio albero delle Feste. L’atmosfera diventa ancora più suggestiva se si sceglie di fare un’escursione in battello lungo i canali!

St. Moritz (Svizzera)– A St. Moritz non abbiamo visto un mercatino di Natale, ma abbiamo sicuramente respirato la sua atmosfera con le vetrine dei negozi e i grandi hotel addobbati in modo superbo, dove il lusso e l’originalità regalano a questa località dell’Alta Engadina un’atmosfera unica ed esclusiva. Una curiosità: anche a St. Moritz, come a Pisa, c’è una curiosa torre pendente!

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Il Lago di Sankt Moritz

Perché non abbinare la visita della città alla tratta sul famoso trenino rosso del Bernina che la collega con Tirano in Lombardia? Nonostante il periodo non fosse particolarmente freddo e le montagne non troppo innevate, la giornata di sole ci ha permesso di godere di panorami splendidi sul Lago Bianco e sul Lago Nero. Dalla stazione è sufficiente fare una breve passeggiata lungo il lago cittadino per poi prendere le scale mobili…in pochi minuti portano nel centro città! Leggi qui la nostra visita di Sankt Moritz, raggiunta attraverso il Trenino rosso del Bernina!

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Il Lago Bianco sulle Alpi svizzere, presso il Passo del Bernina

Bruxelles (Belgio) – La Grand Place illuminata a festa lascia senza parole, inserita a ragione tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, con le case delle corporazioni così riccamente decorate che non si sa dove guardare. A pochi passi c’è il famoso Mannekein Pis, una piccola statua in bronzo raffigurante un bambino che fa pipì. Tra le varie leggende che lo riguardano, una vuole che abbia estinto, a suo modo, la miccia di una bomba con la quale i nemici volevano dare fuoco alla città. La stessa immagine si trova raffigurata su svariate tipologie di cioccolatini…ah il cioccolato, grande vanto della capitale belga! Ma anche i gaufres, i waffel serviti caldi da mangiare ricoperti ovviamente di cioccolata mentre si passeggia per le bancarelle natalizie fino ad arrivare alla piazza Sainte Catherine.

Bruges (Belgio) – Bella, bellissima Bruges, illuminata dalle luci del Natale con i mercatini tradizionali a rendere l’atmosfera ancora più magica. Abbiamo colto l’occasione per fare un giro in barca lungo i canali, ma la città è così affascinante che scorci suggestivi si possono trovare anche a piedi!

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Un bellissimo scorcio di Bruges

Dublino (Irlanda) – Una città vivace e allegra, nonché molto fredda, piacevole da visitare durante le feste. Quello che ho apprezzato maggiormente è stata la biblioteca del Trinity College, in particolar modo la Long Room, la stanza lunga 65 metri costruita nella prima metà del XVIII secolo che ospita 200.000 volumi tra i più antichi contenuti nella Biblioteca.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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