Orchha è una città molto suggestiva che si trova nella regione indiana del Madhya Pradesh lungo le rive del fiume Betwa, una città sonnacchiosa, tranquilla e autentica, caratterizzata da immensi edifici simbolo di un tempo passato, fatto di rajah e ricchezze.

Davvero curioso pensare che il suo nome significhi “nascosto”…è infatti un gioiello nascosto che spesso rimane fuori dai tradizionali tour dell’India. Ma noi lo abbiamo visitato e la sua autenticità ci ha davvero colpiti.

Orchha, autentico gioiello nascosto dell'India centrale - immagine 176

Abbiamo pernottato presso il delizioso hotel The Orchha Resort dove abbiamo gustato un’ottima cena a base di piatti vegetariani, come spesso accade in India.

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Orchha, capitale del regno Bundela

Orchha è un’antica città fondata nel XVI secolo dal capo della dinastia Bundela Rajput, Rudra Pratap, che la rese capitale del regno e costruì il complesso del Forte di Orchha del quale fanno parte diversi edifici e monumenti.

Del Forte fanno parte anche gli splendidi Raja Mahal e Jehangir Mahal, mentre il primo fu costruito come residenza del re e della regina con con due cortili rettangolari, come da tradizione locale, il secondo fu costruito dal sovrano Raja Bir Singh Ju Deo per la visita dell’imperatore moghul Jahangir.

Curioso notare che è stato costruito appunto secondo l’architettura moghul, in stile indo-islamico, a differenza delle altre strutture in stile Rajput nel complesso del forte.

Jahanjir Mahal, il Palazzo utilizzato solo un giorno

Il Jahangir Mahal è il palazzo più famoso da visitare a Orchha, si tratta di un imponente edificio su tre livelli caratterizzato da cupole, balconi, sculture e delicati chhatris. La parola chhatris deriva dal sanscrito e indica i cenotafi costruiti in memoria dei sovrani del clan Bundela, dei monumenti estremamente suggestivi che sono diventati il simbolo di Orchha.

Orchha, autentico gioiello nascosto dell'India centrale - immagine 181

Il palazzo venne costruito dal maharaja di Orcha in ventisette anni attraverso il XVII secolo per farne dono al maharaja di Agra Jahanjir che lo utilizzò un solo giorno durante la sua ultima visita della città.

Il palazzo ha dimensioni grandiose con un ingresso tradizionale parzialmente decorato da piastrelle turchesi, sufficiente ampio da permettere addirittura il transito degli elefanti e il posizionamento di cannoni.

Una cartolina autentica dall’India

Ad Orchha si trovano anche molti altri palazzi e templi ben conservati costruiti dai governanti Bundela nei secoli XVI e XVII, maestosi edifici in pietra che emergono immobili da un contesto rurale e tranquillo.

Anche il resto della cittadina sembra essere rimasto immobile nel tempo, con gli abitanti intenti alle loro attività quotidiane: si vede il barbiere che taglia i capelli su una sedia all’aperto con lo specchio appeso a un albero, il lavandaio che stira gli abiti su un tavolaccio con il ferro da stiro in ghisa, il mercante che espone le spezie con precisione millimetrica.

I ritmi sono rilassati, i venditori ambulanti stendono delle coperte a terra per esporvi la propria mercanzia, fiori, dolci, pane, mentre i mendicanti girano con delle ciotole vuote per elemosinare qualche rupia.

E sugli alberi intorno pappagalli e volatili colorati, scimmie dispettose che saltano da un ramo all’altro, le immancabili mucche che passeggiano serene per i vicoli di Orchha.

Come arrivare a Orchha

Anche se Orchha rimane fuori dalla tradizionali rotte del turismo in India, si può facilmente raggiungere in treno o in auto. Anche se non ha una sua stazione ferroviaria, la più vicina è Jhansi che si trova a soli 18 km, ben collegata con New Delhi, Agra, Varanasi…

Noi in realtà ci siamo fermati un po’ prima di Orchha: abbiamo preso il treno da Agra a Gwalior dove abbiamo fatto una piacevole sosta per poi muoverci via terra fino ad Orchha che dista da Gwalior 120 chilometri. E dopo Orchha…altri 170 chilometri via terra che ci hanno portato fino a Khajuraho, ma questa è un’altra storia.

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Ti piacerebbe inserire Orchha nel tuo itinerario di viaggio in India? Conosci altri grandiosi palazzi abitati per così poco tempo? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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