In un caldo pomeriggio di primavera, decidiamo di raggiungere una località già vista diverse volte proprio in foto sui social, che ci aveva davvero incuriositi e che non vedevamo l’ora di andare a vedere personalmente. Mi riferisco a Peccioli in provincia di Pisa, un borgo molto grazioso della Valdera caratterizzato da numerose opere d’arte di vario genere e ai suoi dintorni: la frazione di Ghizzano e Presenze, le installazioni artistiche di Naturaliter.

Se vuoi scoprire cosa vedere a Pisa, a questo link racconto tutto nel dettaglio.

Continua a leggere se vuoi scoprire tutte le tappe della nostra escursione a Peccioli.

A Ghizzano, il borgo colorato

Raggiungiamo Ghizzano, frazione di Peccioli, per la nostra prima sosta tra le colline pisane. La strada per arrivare è comoda e piacevole dal momento che si attraversano piccoli paesi, campi, uliveti e vigneti, in un paesaggio di campagna davvero caratteristico.

La località si trova in collina, è davvero molto piccola così come il parcheggio a disposizione nel paese, quindi consiglio di evitare le fasce orarie che possono essere maggiormente affollate. Noi ci siamo fermati in un primo pomeriggio caldo e assolato e fortunatamente c’erano ancora poche persone in giro, quindi non abbiamo avuto problemi nel parcheggiare la nostra auto.

Qui la tappa non è particolarmente lunga (considerate circa 30-45 minuti), ma è piacevole passeggiare nel borgo e divertirsi a scattare delle belle foto. Alla fine si trova anche un punto di ristoro, se si ha voglia e tempo di fermarsi a bere o mangiare qualcosa.

La particolarità di Ghizzano, piccola frazione di 350 abitanti a 40 minuti da Pisa, è che dal 2019 si è trasformato in una vera e propria opera d’arte. Infatti, proprio in questo anno, tre artisti hanno realizzato alcuni interventi permanenti volti alla valorizzazione del centro storico: Alicja Kwade, David Tremlett e Patrick Tuttofuoco.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 182

Tutti i colori di David Tremlett

Nello specifico, l’artista inglese David Tremlett ha colorato l’intera Via di Mezzo, dipingendo tutte le facciate degli edifici che la compongono di colori accesi e allegri, rendendo questa località una delle più instagrammabili della Toscana!

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 183

Passeggiare in quest’opera d’arte a cielo aperto è davvero un’esperienza insolita, da percorrere con calma, osservando come i colori delle case, prevalentemente nelle sfumature del verde su un lato e del marrone sull’altro lato, siano abbinate e perfettamente integrate e inserite nel paesaggio circostante della campagna toscana.

Curiosamente, sulle facciate degli edifici, attorno ad alcuni infissi, sono state tracciate delle linee orizzontali o verticali di colori a contrasto con quello della facciata stessa, creando un armonioso percorso narrativo da scoprire durante la propria passeggiata.

Se vuoi scoprire un altro borgo colorato, leggi la nostra escursione a Burano, tra le isole della laguna di Venezia.

Le opere di Patrick Tuttofuoco

Qui si trovano anche delle interessanti installazioni realizzate dall’artista italiano Patrick Tuttofuoco utilizzando materiali differenti che prendono il nome di Elevatio Corpus: il neon, il marmo e il ferro. Mi raccomando, ricordatevi questo nome perché ne sentirete parlare anche più avanti, in relazione alla passerella Endless Sunset di Peccioli.

Il Giardino Sonoro della Villa Venerosi Pesciolini

Prima di risalire in macchina, abbiamo intravisto la bella villa Venerosi Pesciolini e davanti a questa un parco ampio e verde, purtroppo chiuso, dal nome evocativo di Giardino Sonoro. Ho scoperto che in questo bel giardino all’italiana, tra cedri, cipressi, ulivi e sculture si tengono molte manifestazioni ed esposizioni temporanee durante i mesi estivi.

Presenze

Ci siamo rimessi in macchina per andare alla ricerca della installazioni della serie “Presenze”, 4 sculture in polistirene e poliuretano espanso, rivestite di fibre di cemento, realizzate dal gruppo Naturaliter, azienda leader nel settore degli allestimenti museali.

Alla base del progetto del 2011 vi è l’idea che dai rifiuti possa avere origine una nuova vita, per questo le sculture rappresentano delle figure umane gigantesche (sono alte dai 5 ai 9 metri!) che sono collocate nell’area del Triangolo Verde attorno all’impianto di smaltimento e trattamento rifiuti di Legoli.

Noi abbiamo avuto modo di vedere 2 di queste sculture: la prima posizionata sopra al tetto dell’Incubatore di imprese in località La Fila.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 191

La seconda scultura che abbiamo visto si trova invece nei pressi dell’Anfiteatro Mazzola a fare da sfondo a manifestazioni ed eventi che vi si svolgono. Intorno a questa seconda scultura abbiamo trovato davvero molte persone venute appositamente per farsi le foto sotto alle spalle del gigante, uno scenario davvero interessante e particolare.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 192

A questo va aggiunto il fatto che l’Anfiteatro è posto in posizione strategica, dalla quale si riesce ad abbracciare con lo sguardo tutto il borgo di Peccioli arroccato sulla collina! Da qui si vede bene la piattaforma a sbalzo aggettante sul vuoto oltre le antiche mura di Peccioli.

Questa struttura è stata realizzata dallo studio dell’architetto Mario Cucinella che, in questo progetto, ha restaurato anche numerosi edifici tra cui il Palazzo senza tempo con una delle pareti esterne decorata dall’affresco di Daniel Buren raffigurante losanghe dai colori pastello contornate da righe bianche e nere.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 193

Le altre due sculture gigantesche si trovano invece nell’area del centro polifunzionale della discarica di Legoli dove si tengono eventi e manifestazioni. Purtroppo sono visitabili solamente su appuntamento e non siamo riusciti a organizzarci per tempo.

Peccioli, borgo d’artista

Un piccolo borgo di meno di 5000 abitanti che ha avuto numerosi e importanti riconoscimenti. Per esempio nel 2003 è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che valorizza le piccole realtà dell’entroterra, mentre nel 2021 è stato riconosciuto come miglior piccola città dell’anno dalla redazione di Artribune.

Endless Sunset, spirale di colori

Mentre saliamo in auto verso il borgo di Peccioli, riusciamo già a intravedere un’opera davvero curiosa e singolare: la passerella panoramica che collega il centro storico di Peccioli alla parte nuova del paese che rimane più in basso.

Si tratta di una sorta di tunnel completamente avvolto da una spirale dei più svariati colori che trasmette il concetto della ciclicità attraverso una serie di cerchi che si ripetono senza fine, come il trascorrere del tempo.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 196

Il centro storico, installazioni e splendidi panorami

Una volta saliti nella parte vecchia di Peccioli, abbiamo trovato completo il parcheggio multipiano quindi siamo proseguiti fino a un parcheggio più piccolo in corrispondenza delle scuole. Appena scesi dalla macchina, ci siamo incamminati verso il centro cittadino attraverso una stradina acciottolata in salita che ci ha condotto a una bella installazione artistica.

Lo sguardo di Peccioli

Sulla terrazza della Pieve di San Verano si trova questa imponente opera di Vittorio Corsini, raffigurante gli occhi degli abitanti di Peccioli tutti affiancati su pannelli di varie dimensioni come a voler comporre una sorta di insolito collage. Si tratta di 300 paia di occhi che sembrano puntati verso il visitatore! Davvero un’opera particolare e interessante.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 197

Alzando invece il proprio sguardo, colpisce una scritta: La felicità è una via. Si tratta di un messaggio scritto con la luce da Sara Marioli sopra al muro della Pieve di San Verano.

Alle nostre spalle invece lo straordinario panorama sulla Valdera e la passerella Endless Sunset.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 198

Piazza del Popolo

Siamo giunti nel pieno centro storico, con la bella e vivace Piazza del Popolo sulla quale si affacciano il Municipio, il palazzo Pretorio con sopra i 19 stemmi appartenenti alle famiglie notabili e ai podestà, e la Pieve di San Verano con la sua Torre campanaria.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 199

Per primissima cosa, prima di proseguire con le visite, un bel gelato alla Pasticceria Ferretti che guarda proprio sulla Piazza del Popolo.

Pieve di San Verano

La Pieve di San Verano è dedicata al vescovo provenzale Verano di Cavaillon patrono del paese che si dice abbia liberato Peccioli dalla pestilenza, nel suo viaggio verso Roma. L’edificio dalla facciata in stile romanico-pisano è posto davvero in una splendida posizione, nel centro storico del paese e affacciato sulla campagna toscana della Valdera, anziché sulla piazza che la ospita.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 200

Merita sicuramente una visita all’interno, considerando anche che, nella Cappella dell’Assunta, si trova il Museo di Arte Sacra che si compone di due piccole stanze che si possono visitare gratuitamente.

Peccioli, borgo tra arte e colori - immagine 201

La Castellaccia

Continuando a passeggiare in un continuo saliscendi tra i vicoli del borgo, si incontra la ripida salita alla Castellaccia, così come vengono chiamati i ruderi dal castello che è diventato lo storico belvedere di Peccioli.

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I chiassi di Peccioli

Continuiamo la nostra camminata intravedendo alcuni chiassi, ovvero i vicoli coperti, uno dei quali è caratterizzato da installazioni di luci che cambiano colore a seconda degli impulsi elettrici che arrivano dal flipper presente in un bar del paese. Davvero divertente!

Nel frattempo il meteo cambia rapidamente, si alza un vento forte tanto che siamo costretti a rifugiarci in un bar per riscaldarci. Anche da qui, continuiamo a vedere lo splendido panorama che circonda questo borgo grazioso baciato da Madre Natura e dall’arte. Concludiamo in questo modo la nostra escursione nell’entroterra pisano, ricca di curiosità e di sorprese!

Conoscevi l’esistenza di questo borgo colorato? Conosci altri luoghi famosi per i loro colori? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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