Saint-Malo, la splendida città situata sulla Côte d’Emeraude affacciata sul Canale della Manica, è stata una tappa del nostro bellissimo viaggio tra Normandia e Bretagna. Una città straordinaria, incendiata e quasi totalmente distrutta dai tedeschi durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è una città che davvero mi ha rapito il cuore per il suo fascino eterno, sferzata da un vento incessante e circondata da un mare impetuoso.

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Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, il tempo di lasciare i bagagli nella nostra camera del delizioso Hotel La Villefromoy , un’antica dimora in stile tradizionale, e siamo usciti a cena presso la brasserie Covent Garden poco distante. Il periodo di bassa stagione ci ha fatto trovare molti locali chiusi, per cui abbiamo dovuto riprendere la macchina per raggiungere uno dei pochi ristoranti trovati aperti.

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Le spiagge di Saint-Malo

La mattina seguente ci svegliamo di buon’ora per fare una veloce passeggiata nei pressi dell’hotel. Ci troviamo infatti nella bella località balneare di Paramé, a una manciata di chilometri dal centro storico. Abbiamo scelto di soggiornare fuori dalla parte vecchia della città per non avere problemi a muoverci con l’auto e la scelta è stata davvero azzeccata, permettendoci anche di ammirare questa piacevole zona, caratterizzata dagli hotel e le ville ottocentesche.

Qui ammiriamo le lunghe spiagge sabbiose di Saint-Malo, Grande Plage du Sillon, Plage de la Hoguette, Plage de Rochebonne dove vediamo la marea che già si innalza mentre alcuni surfers mattinieri attendono di poter cavalcare le onde del mare in burrasca. Addirittura, in alcuni periodi dell’anno, le maree possono far variare il livello del mare di ben 15 metri tra una fase e l’altra!

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Saint-Malo, scopri cosa vedere

Città di navigatori

L’atmosfera è davvero suggestiva, non vediamo l’ora di raggiungere il centro storico della città! Per cui risaliamo presto in auto per raggiungere il centro, dove parcheggiamo appena fuori dalle mura, nei pressi del porto (Parking Saint-Malo Quai Saint Vincent P7). Qui facciamo subito una passeggiata tra le banchine del porto dove vediamo il veliero l’Etoile du Roy, la bella replica di una fregata corsara settecentesca e restiamo subito affascinati da questa città dalla spiccata anima marinara.

Saint-Malo infatti ha avuto una forte tradizione piratesca, tanto che si parla di città dei corsari, una tradizione che permea ancora le sue fortificazioni puntellate di cannoni, le mura imponenti, i bastioni circondati da un oceano impetuoso che cambia con le maree, cambiando ogni volta anche l’aspetto della città.

Fondata nel XII secolo su un isolotto collegato alla costa, Saint-Malo è presto diventata uno dei più importanti porti francesi, utilizzato sia dalle navi mercantili sia dalle navi corsare durante il XVI e XVII secolo. I corsari agivano per conto del governo contro la minaccia degli inglesi, utilizzando una sorta di lasciapassare reale e trasformando di fatto Saint-Malo in una roccaforte: ormai nel XVIII secolo i corsari René Duguay-Trouin e Robert Surcouf la facevano da padrone in città. 

Una città che ho davvero adorato per il suo carattere tenace e orgoglioso, basti pensare che nel XVII secolo è nato il motto: Né francese né bretone, sono Malouin! 

Piazza Chateaubriand

Entriamo subito nel centro storico attraverso la porta Saint Thomas, ritrovandoci nella vivace (anche fuori stagione) Piazza Chateaubriand, sulla quale si affacciano bar, ristoranti e hotel, tra cui il grazioso ed evocativo Café des Voyageurs. Viaggiatori al momento ce ne sono pochi oltre a noi, in buona compagnia dei gabbiani.

Il Castello di Saint-Malo

Qui troviamo anche il castello quattrocentesco di Saint-Malo, sede del Municipio cittadino e del Musée du Château, costruito dai duchi di Bretagna.

I bastioni, Remparts de Saint-Malo

Saliamo subito sui bastioni, i famosi Remparts de Saint-Malo, per una bella e ventosa passeggiata di circa 2 chilometri dove camminiamo a lungo respirando il profumo della salsedine e osservando questa spettacolare città. Da una parte troviamo les malouinières, le case realizzate con il granito grigio Chausey, affiancate tra i vicoli stretti e pittoreschi, dall’altra ci affacciamo su un mare tempestoso. 

In corrispondenza del Bastion de la Hollande troviamo i cannoni e la statua di Jacques Cartier, un grande esploratore francese nato proprio a Saint-Malo nel 1491, che arrivò fino alle coste del Canada…che avremo modo di ritrovare anche durante la visita della cattedrale cittadina.

Attraverso la porta Saint-Pierre, intravediamo la Piscine de Bon Secours, una spiaggia provvista di una grande piscina di acqua di mare con trampolino…totalmente inaccessibile in quanto sommersa dall’alta marea. Da questa spiaggia, con la bassa marea, si possono raggiungere a piedi le isole Petit Bé e Grand Bé attraverso il Passage des Bés, cosa impossibile al momento.

Isola di Grand Bé e Petit Bé

Tra queste due piccole isole, Petit Bé e Grand Bé, l’isola di Petit Bé, che ospita un forte progettato dall’architetto Vauban è la più lontana. L’isola di Grand-Bé invece, ospitando anch’essa un forte difensivo, è il luogo di sepoltura dello scrittore François-René de Chateaubriand

Rocher de l’Islet

Un’altra isoletta da raggiungere a piedi con la bassa marea è il Rocher de l’Islet che ospita il Fort National, costruito alla fine del XVII secolo su progetto di Vauban. Oggi proprietà privata, è accessibile con visite guidate solamente nei mesi estivi.

In ogni caso, se hai in previsione di raggiungere a piedi uno degli isolotti presenti nella baia di Saint Malo, stai molto attento agli orari delle maree, da verificare approfonditamente prima di cominciare la traversata!

Faro Môle des Noires

Camminando sui bastioni lungo il perimetro delle mura cittadine, si intravede anche la suggestiva diga di Môle des Noires che si trova proprio in mezzo al mare e che conduce al faro di Môle des Noires.

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Intra-Muros, il centro storico di Saint-Malo

Conclusa la nostra passeggiata sui bastioni, scendiamo verso il centro storico, un gioiello risalente addirittura al VI secolo, ma completamente ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oltre 50 tra gli edifici contenuti al suo interno sono classificati come monuments historiques

Ci addentriamo quindi nella “cittadella dei corsari” , tra negozi di artigianato, pescherie, bistrot e ristoranti caratteristici che si affiancano tra vicoli acciottolati ed edifici in legno sopravvissuti: il cortile della casa natale di Chateaubriand, l’arcata dei recolletes in Rue des Vieux Remparts e le case a pannelli di legno di Rue du Pelicot. 

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La casa del corsaro

Qui si trova anche l’Hôtel Magon, la Demeure de Corsaire, l’interessante casa del corsaro, che noi purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare. Anche questo edificio del XVIII secolo è stato risparmiato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e si può visitare mediante una visita guidata. Si tratta di un’elegante residenza di 60 stanze costruita da François-Auguste Magon de la Lande, armatore e corsaro sotto Luigi XIV, poi direttore della Compagnia delle Indie Orientali. 

Cattedrale di Saint Vincent

La Cattedrale di Saint-Vincent è il simbolo della città di Saint-Malo. Situata in Place Jean de Chatillon, è un affascinante edificio che mescola lo stile gotico al romanico costruito tra il XII e il XVIII secolo, in parte distrutta durante i bombardamenti del 1944 e successivamente ricostruita e riconsacrata.

Oggi ospita le spoglie del corsaro Duguay-Trouin, riportate alla fine del XX secolo, e dell’esploratore Jacques Cartier, che nel 1535 ricevette proprio qui la benedizione prima di partire alla scoperta del Canada. All’interno si possono ammirare le luminose vetrate di Jean Le Moal.

Usciti dalla Cattedrale, imbocchiamo Rue Saint-Vincent che ci riporta in Place Chateaubriand, dove ci mettiamo alla ricerca di un posto caratteristico per pranzare. Alla fine mangiamo moules frites in uno dei tanti bistrot, un piatto tipico del nord della Francia e del Belgio a base di cozze bollite e patatine fritte che ho già assaggiato a Mont Saint Michel scoprendo di adorarlo e di non poterne più fare a meno!

Purtroppo dobbiamo rimetterci in marcia per andare alla volta della Cotes d’Armor, ma sono davvero dispiaciuta, Saint-Malo mi ha davvero affascinato e non vorrei separarmene tanto presto!

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Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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