Si tratta di una delle principali espressioni dell’arte arabo-islamica e dell’architettura gotica e rinascimentale dell’Andalusia. La costruzione sorge sul sito in cui si ergeva l’antica chiesa visigotica di San Vincenzo: quando i musulmani occuparono la città nel 756 la chiesa fu inizialmente suddivisa e utilizzata contemporaneamente da musulmani e cristiani.

Successivamente l’emiro ‘Abd al-Rahman I fece demolire la chiesa cristiana e intraprese la costruzione della grande moschea, poi ingrandita dai suoi successori, finendo per coprire 23.000 mq e diventare la più grande moschea del mondo musulmano di quel tempo. Oggi si presenta con la forma di un grande quadrilatero di 180 m di lunghezza per 130 m di larghezza, con 19 navate e 856 colonne sormontate da capitelli in stili diversi. Sulle colonne si appoggiano delle arcate doppie in mattoni e pietra bianca che donano all’edificio un’impressione di leggerezza. Il mihrab non è orientato verso la Ka’ba della Mecca ma verso sud e, per salvarlo dall’accusa, la leggenda vuole che ‘Abd al-Raḥmān, nostalgico della città di Damasco avesse voluto appositamente orientare il mihrab nella stessa direzione di quello della moschea di Damasco.

Quando Cordova fu riconquistata dai cristiani di Ferdinando III di Castiglia nel 1236, la moschea fu convertita in cattedrale. L’apertura tra il cortile e la sala di preghiera fu murata, conservando una sola porta d’entrata (la Puerta de las Palmas). Nel XVI secolo il clero di Cordova decise di far demolire una parte importante del centro dell’edificio, inserendo al suo posto una cattedrale cristiana. Il progetto fu inizialmente contrastato e oggetto di forti polemiche. Il risultato è una meraviglia architettonica che fonde gli stili gotico, rinascimentale e barocco con magnifiche decorazioni.

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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    • Potresti considerare di fare un bel viaggetto! 🙂 Cordova si trova in una zona molto interessante, io l’avevo inserita in un tour dell’Andalusia fai-da-te che aveva toccato, fra le varie tappe, anche Siviglia, Granada e Ronda…

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