Geiranger ed Hellesylt, sono due luoghi magici e imprescindibili da un viaggio lungo i fiordi norvegesi…via mare, via terra…non dimenticare di includerli nel tuo itinerario perché ne vale veramente la pena, continua a leggere e scoprirai tutti i motivi!

Da Geiranger a Hellesylt, cartolina dai fiordi - immagine 185

Leggi anche Fiordi norvegesi on the road per scoprire i dettagli del nostro viaggio di 1 settimana in auto attraverso i fiordi

Geiranger

Tutti i panorami sui fiordi

Siamo arrivati a Geiranger in un’assolata mattina di luglio dopo esserci fermati a visitare le spettacolari stavrkirke di Ringebu e Lom lungo la strada.

Leggi anche Le stavkirke, 4 chiese di legno norvegesi

Il tratto che dobbiamo percorrere in auto è davvero straordinario, attraversando la Strynefjell Mountain Road, una strada storica lunga circa 27 chilometri che conduce da Grotli a Videsæter che in passato era l’unica via di comunicazione a collegare i paesi di Skjåk e Stryn. Questo tragitto è caratterizzato da panorami straordinari che ci accompagnano fino all’arrivo a Geiranger, tanto che lo raggiungiamo decisamente più tardi del previsto a causa delle numerose soste fotografiche che facciamo.

Intorno a noi una natura incontaminata, montagne brulle con la cima ancora innevata, laghi turchesi, piccoli ruscelli che costeggiano l’asfalto…ogni volta che ci fermiamo, il silenzio è interrotto solamente dal gorgogliare dell’acqua e dai versi degli uccelli che volano liberi verso le montagne. Non vediamo nessuna renna, ma numerose pecore, ormai una costante del nostro on the road norvegese.

Flydalsjuvet

Prima di raggiungere Geiranger, ci fermiamo per una bella sosta panoramica presso il Flydalsjuvet a circa 4 chilometri dal porto. Qui si trova un piazzale a 300 metri sul livello del mare, provvisto di servizi igienici e panchine dove fare una sosta fotografica ammirando un panorama davvero unico. Dal piazzale di recente costruzione a circa 300 metri sul livello del mare, si gode di una vista sul fiordo di Geirangerfjord. 

Da Geiranger a Hellesylt, cartolina dai fiordi - immagine 189

Geiranger Skywalk

Il punto panoramico Geiranger Skywalk si trova invece sul Monte Dalsnibba a 1500 metri sul livello del mare ed è raggiungibile fino in cima con l’auto.

Le strade panoramiche

Sicuramente doveroso menzionare altre strade panoramiche che circondano la piccola Geiranger che noi purtroppo non abbiamo percorso, dal momento che provenivamo esattamente dalla parte opposta e raggiungerle avrebbe significato fare una deviazione importante al nostro itinerario.

La strada dell’aquila

Sto parlando della famosa Ørnevegen, la Strada dell’aquila, che fa parte della Strada turistica nazionale fra Geiranger e Trollstigen.

Trollstigen (la Scala dei Troll)

La Road 63 Geiranger – Trollstigen, precedentemente chiamata Golden Route, è un tratto di 106 chilometri che va da Langevatnet fino a Åndalsnes. La Scala dei Troll, o Trollstigen, è caratterizzata da 11 tornanti con una pendenza del 9% ed è aperta solamente nei mesi estivi. Viene chiamato “scala” proprio per la sua incredibile pendenza e conformazione con curve strette e panorami mozzafiato. Questo percorso si trova a circa 120 km a est dal porto di Alesund.

Leggi anche I Troll, tra folklore, magia e natura del Nord

La crociera nel fiordo di Geiranger

Eccoci finalmente nel piccolo paese affacciato sul Geirangerfjord, che con la sua forma a S è uno dei più suggestivi fiordi occidentali norvegesi. Insieme al Nærøyfjord, il Geirangerfjord è stato inserito dall’Unesco tra i siti patrimonio dell’Umanità.

Parcheggiamo gratuitamente nei pressi di un minimarket dove acquistiamo qualche biscotto e poi facciamo una piacevole passeggiata tra i locali affacciati sul lungomare, ristoranti, bar, negozi di souvenir. Una passeggiata veloce dal momento che Geiranger consiste in una manciata di casette circondate dalla natura meravigliosa di un fiordo iconico…una posizione davvero invidiabile!

Da Geiranger ci imbarchiamo, auto inclusa, su un traghetto che ci porta fino a Hellesylt in circa 1 ora di tempo. Possiamo salire a piedi sul ponte più alto del traghetto dove ci sediamo su delle panchine a osservare il panorama mentre gli altoparlanti diffondono una voce registrata che racconta in inglese quello che vediamo.

Vediamo pareti rocciose a strapiombo sul mare, fattorie isolate, casette sperdute, una vegetazione verdissima. Vediamo purtroppo poche cascate, anche la più famosa, quella delle Sette Sorelle è particolarmente asciutta con deboli rivoli d’acqua che scendono dalla montagna. La leggenda racconta che sette sorelle si innamorarono di un solo uomo che non riusciva a distinguerle per la loro somiglianza. Il loro pianto disperato ha dato vita alla cascata che scende nel fiordo di Geiranger. Nonostante siamo in pieno luglio, in mezzo al fiordo è piuttosto fresco e ventoso tanto che indossiamo i nostri piumini sopra i pile.

Da Geiranger a Hellesylt, cartolina dai fiordi - immagine 195

Questa mini crociera è davvero un’esperienza imperdibile, avrei voluto che durasse più a lungo!

Hellesylt

Da Geiranger a Hellesylt, cartolina dai fiordi - immagine 196

Al termine della navigazione, recuperiamo l’auto e sbarchiamo a Hellesylt, un minuscolo paese di neanche 300 abitanti nel Sunnylvsfjord, una diramazione dello Storfjord. Il porticciolo è circondato dalle vette del Parco Geiranger Herdalen ed è caratterizzato dalla presenza di una suggestiva cascata, imponente e impetuosa che, cadendo da 200 metri di altezza, costeggia il paese di Hellesylt nella sua corsa furiosa. 

Da Geiranger a Hellesylt, cartolina dai fiordi - immagine 197

Dopo decine di foto a questa cascata straordinaria, siamo pronti a ripartire per la nostra prossima destinazione, Loen, che raggiungiamo in tempo per la cena.

Hai mai visitato i fiordi norvegesi? Quale è la località che ti incuriosisce di più? Fammelo sapere nei commenti!

Powered by GetYourGuide
Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

Write A Comment