Roussillon, un luogo magico e indimenticabile dove fare un tuffo in una suggestiva tavolozza di colori! Durante il nostro bellissimo viaggio nel sud della Francia, tra Provenza e Camargue, abbiamo deciso di dedicare una mezza giornata (ahimè per tempi tecnici, ma sarebbe servito anche più tempo!) alla visita del delizioso borgo di Roussillon e il suo sentiero dell’Ocra.

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Ci troviamo nella Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, all’interno del Parco Naturale Regionale del Luberon caratterizzato da borghi deliziosi, dolci colline, una campagna tranquilla e piacevole.

Nel blog trovi anche gli approfondimenti su altri due borghi caratteristici: Arles e Villefrance-de-Conflent

Cosa aspettarsi da Roussillon

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Il colpo d’occhio sul borgo di Roussillon

Roussillon è un luogo…che non ti aspetti. Abituati ai molti altri borghi provenzali incontrati nel corso del nostro tragitto, caratterizzati dai colori pastello, casette in pietra, porte e finestre in legno, Roussillon si differenzia dagli altri per i suoi colori caldi e vivaci. Giallo, rosso, arancione e ocra rendono questo piccolo paese del dipartimento della Vaucluse davvero unico dal quale si gode di uno splendido panorama sulle montagne del Vaucluse e del Monte Ventoux.

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Il villaggio di Roussillon è nato nel X secolo, periodo al quale risalgono il castello costruito a difesa del borgo e il campanile noto con il nome di Beffroi. Attraverso i graziosi vicoli si raggiunge Place de la Mairie, circondata da case del XVIII secolo, e anche Place du Pasquié dove si tiene il mercato il giovedì mattina. La chiesa di Saint-Michel è un bell’edificio romanico del XII secolo, la cui facciata e la fonte battesimale sono risalenti al XVII secolo.

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Il centro storico di Roussillon rientra tra i borghi più belli di Francia, “les plus beaux villages de France”, come anche il borgo di Villefranche-de-Conflent che si trova nel dipartimento dei Pirenei Occidentali e di cui ho raccontato in questo articolo.

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I vicoli del borgo di Roussillon

Il Sentiero delle Ocre

La leggenda narra che la terra intorno a Roussillon divenne rossastra per il sangue versato con il suicidio della bella Sirmonde, sposa di Raymonde d’Avignone. La fanciulla si gettò dall’alto delle falesie per il dolore dovuto all’uccisione del suo amante, un giovane trovatore provenzale, da parte del marito di lei.

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Nel Sentiero dell’Ocra si possono ammirare le 19 sfumature di ocra che la terra assume, dovute al pigmento naturale derivante dal ferro che si trova nella terra. Si può percorrere un sentiero più breve, dalla durata indicativa di 30 minuti oppure il sentiero più lungo che dura circa 1 ora, attraverso le formazioni rocciose della valle delle Fate e le falesie dei Giganti. Entrambi i percorsi iniziano con una scalinata che scende nel cuore di una antica cava in disuso.

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Le cave di ocra

Qui infatti si trovava la più grande cava di ocra d’Europa, impiegata già dalla preistoria nell’estrazione dell’ocra che serviva per produrre una tinta naturale estremamente resistente. Nel 1880, a seguito dell’incremento produttivo, furono istituiti alcuni treni che da qui giungevano fino a Marsiglia per la spedizione dei pigmenti. Nel 1929, si è raggiunto il picco con l’estrazione di oltre 40.000 tonnellate di pigmento all’anno.

Nel 1958 tuttavia la domanda crollò drasticamente a causa della preferenza per le tinte sintetiche. C’erano anche problematiche ambientali e strutturali, con gli aumentati rischi di crollo in diverse aree del Roussillon.

Grazie all’erosione del tempo e degli agenti atmosferici, è stato creato il paesaggio incantato che oggi è fortunatamente possibile osservare.

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Consigli per la visita a Roussillon

Abbiamo parcheggiato nel parcheggio a pagamento appena fuori dal paese, non un parcheggio grandissimo, quindi immagino che venga preso dall’assalto nelle ore di punta. Se possibile, conviene concentrare la visita la mattina presto o magari all’orario del pranzo, quando la maggior parte dei turisti sarà seduta a mangiare in uno dei deliziosi ristorantini nel paese. Noi siamo stati a metà mattina e in alcuni punti panoramici abbiamo dovuto attendere un pochino per poter scattare una foto “da soli”.

Suggerisco scarpe comode perché la passeggiata si svolge tutta su un pavimento sterrato, tra rocce, sabbia e alcuni spazi verdi. Magari evitare abiti e scarpe bianche perché all’uscita dal canyon saranno diventate anche quelle di color ocra!

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Entrambi i percorsi sono semplici e piacevoli, consiglio di scegliere quello più adatto al tempo che si ha a disposizione, al clima e alla propria forma fisica/voglia di camminare.

Noi siamo stati nel mese di agosto e abbiamo inevitabilmente trovato un clima caldissimo, afosissimo e umidissimo, la nostra visita è andata comunque avanti con caparbia e tenacia, anche se abbiamo dovuto ripiegare sulla passeggiata più breve, ma consiglio se possibile di vedere queste destinazioni con temperature più miti, a primavera o in autunno.

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Avresti mai immaginato un canyon così colorato a poca distanza dal confine italiano? Fammi sapere nei commenti se hai mai visitato un canyon e se conoscevi questo angolo di Provenza.

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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