Una gita fuori porta in una piccola area della Lunigiana, terra di confine tra la Liguria e la Toscana, tra le rispettive province della Spezia e di Massa Carrara.

Vista la possibilità di vedere ancora i colori del foliage, abbiamo deciso di fare subito una passeggiata nel bosco per raggiungere i cosiddetti Bozzi delle Fate, delle pozze d’acqua immerse nella vegetazione, ma piuttosto semplici da raggiungere. 

Dopo l’uscita dal casello autostradale di Aulla si seguono le indicazioni per il paese di Fivizzano deviando, prima di raggiungerlo, per il paese di Pognana. Oltrepassato il paese, tenete gli occhi puntati a sinistra! Si incontrano un ponticello in pietra e una bella casetta anche questa in pietra. Si parcheggia l’auto e si comincia a camminare tenendo la casetta sulla sinistra per oltrepassarla. In realtà, sull’asfalto si trova anche un’indicazione per i Bozzi delle Fate, attualmente quasi del tutto sbiadita. 

Circa quindici-venti minuti di camminata, in leggera salita nel primo tratto, per raggiungere un bel panorama con un torrente dall’acqua limpidissima che scorre impetuoso tra le rocce al quale ci si può avvicinare con relativa facilità lungo una spianata di pietre lisce dove si narra le fate stendano i loro panni ad asciugare. 

Ancora una cinquantina di metri lungo il sentiero principale e su incontra il vero e proprio “bozzo”, dove si narra le fate vadano a fare il bagno/lavare i panni, una pozza d’acqua profonda dalle belle sfumature di verde con una piccola cascata (non dimentichiamoci che queste vengono anche denominate cascate di Fiacciano). A un ramo basso degli alberi circostanti è stata legata una corda che regge una piccola asse di legno dalla quale immagino durante l’estate le persone si lancino per fare i tuffi.

Lunigiana, tra cibo, borghi e natura - immagine 144

Qui invece racconto di quando siamo andati alle Pozze Malbacco, un altro bellissimo scenario naturale tra i monti dell’Alta Versilia.

Riprendiamo la macchina e torniamo indietro per un breve tratto, questa volta dobbiamo raggiungere il paese di Fivizzano e superarlo per arrivare in località Verrucola.

Il colpo d’occhio sul paese di Verrucola, che si staglia su un colle alla sinistra del percorso stradale è davvero suggestivo, è mezzogiorno e il sole lo inonda completamente di luce. Vediamo in basso un piccolo ponticello di pietra che porta all’interno del borgo, più sopra vediamo le fortificazioni, la cerchia di abitazioni, di negozietti, la fortezza medievale provvista di torri. Una torre rettangolare si trova sulla sinistra, circondata da un bel giardino di alberi dalle foglie rosse e gialle, tinte dall’autunno.

Lunigiana, tra cibo, borghi e natura - immagine 145

Mentre passeggiavamo tra i vicoletti acciottolati del borgo, abbiamo incontrato l’attuale proprietario del castello che ci ha chiesto se volevamo visitare l’interno. Abbiamo risposto affermativamente, ma personalmente sconsiglio di effettuare una visita del genere, la prima sala che si incontra, la sala delle armi, è molto bella, ma per il resto si tratta comunque di un’abitazione privata che si fa vedere a caro prezzo.

Risaliamo in macchina per raggiungere il ristorante per il pranzo, ecco il momento più atteso della giornata 🙂 Ci spostiamo fino a Podenzana, un piccolo comune della provincia di Massa-Carrara, dove si possono gustare i panigacci, un piatto tradizionale della Lunigiana. I panigacci sono un piatto molto semplice: un impasto di acqua e farina cotto all’interno di testi che vengono impilati uno sull’altro e posizionati nel forno a legno. Queste “focaccine” non lievitate vengono servite per tutto il pasto, dal primo piatto, dove vengono bollite e condite con salsa di funghi, pesto o semplicemente con olio e formaggio (i miei preferiti!), al secondo piatto dove vengono portati in cestini (continuamente riforniti) e mangiati insieme a salumi e formaggi freschi, al dolce dove vengono spalmati con crema di nocciole o marmellata. Noi siamo stati al Ristorante La Gavarina d’oro, una piacevole sicurezza!

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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