Durante una Fiera paesana, mi è capitato di imbattermi in una recinzione contenente degli alpaca, come la didascalia recitava, anche se gli altri visitatori erano perlopiù convinti si trattasse di lama. Questi animali infatti sono molto simili, entrambi appartengono alla categoria dei camelidi e mi sono chiesta in cosa si differenziano. La questione mi ha incuriosito e ho scoperto che ci sono anche altri animali con cui è facile confonderli, come per esempio la vigogna e il guanaco.

Somiglianze

Ad accomunare tutti questi animali, è sicuramente la provenienza geografica. Lama, alpaca, vigogna e guanaco si possono incontrare tutti in Sud America, principalmente in zone montane o sugli altipiani in quanto prediligono temperature più fresche e possono trovare molte erbe, foglie e germogli da mangiare. Necessitano di bere acqua regolarmente: a differenza dei cammelli non possono resistere così a lungo senza bere.

Tutti hanno inoltre in comune, la nota abitudine di sputare gli acidi dell’intestino, azione alla quale ricorrono per difesa, quando si sentono minacciati.

Differenze

Lama (Lama Glama)

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Il Lama è una specie domestica derivante dal guanaco che era estremamente diffusa in epoca preispanica quando veniva allevato, oltre che per la carne, la lana e le pelli, come bestia da soma. Il lama infatti è un animale molto resistente che può trasportare carichi fino a 100 kg di peso. Anche oggi il lama continua a essere allevato come bestia da soma, per il suo carattere docile, paziente e socievole

A differenza degli altri 3 animali, il lama ha dimensioni maggiori, la testa più allungata e le orecchie a punta.

Il pelo che ricopre il lama può variare dal bianco al nero, ma può anche avere macchie rossastre. Il pelo folto viene utilizzato per filare la lana, anche se è di qualità inferiore rispetto agli altri.

Alpaca – Vigugna pacos

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L’alpaca è più piccolo del lama (non supera i 75 kg di peso) e viene utilizzato principalmente per la produzione della lana che è molto pregiata, morbida e calda. Il loro pelo può assumere oltre 20 diverse colorazioni naturali e viene utilizzato per produrre coperte e indumenti di lana. L’alpaca, durante l’unica tosatura annuale che avviene in primavera, riesce a fornire dai 2 ai 4 chili di lana! La fibra di alpaca è davvero rinomata per essere molto leggera, non provocare allergie e non pizzicare la pelle.

Quello che accomuna l’alpaca al lama è la mansuetudine e il buon carattere, abituati a vivere in gregge, se lasciati da soli soffrono la solitudine. Inizialmente si pensava che derivasse dalla selezione del guanaco, come avvenuto per il lama, mentre è stato successivamente scoperto che l’alpaca deriva dalla vigogna, dalla quale prende anche la sua denominazione ufficiale latina.

Guanaco – Lama guanicoe

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Immagine tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Guanaco_%28Lama_guanicoe%29_-_Torres_del_Paine_National_Park_25.jpg con licenza https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en , autore Thomas Fuhrmann

Il guanaco è diffuso come gli altri in Sud America, anche se in numero sempre minore a causa della caccia (per la lana, la carne e la pelle) e della distruzione del suo habitat. Purtroppo in Ecuador si è addirittura estinto. Le popolazioni più grandi si possono trovare nelle regioni fredde meridionali della Patagonia e della Terra del Fuoco.

Questo animale è protetto dal Cites (Convention on International Trade in Endangered Species), per cui è possibile prelevare il suo pelo in allevamento solo grazie a permessi speciali.

Il suo pelo, che è molto più costoso di quello dell’alpaca, ha una colorazione marrone rossiccia sul dorso e chiara nella parte bassa degli arti, il muso è grigio, le orecchie sono piccole e dritte, gli occhi affusolati. Come il lama, presenta un manto doppio, più ruvido all’esterno e più soffice all’interno.

Le dimensioni sono simili a quelle dell’alpaca, ma il guanaco è molto agile e veloce potendo correre oltre 50 km orari. Inoltre, a differenza degli altri animali, può resistere a lungo senza bere, vivendo anche in zone più aride.

Anche il guanaco vive in branco, dove è il maschio a dominare e controllare l’approvvigionamento di cibo e acqua, ma anche gli accoppiamenti.

Vigogna – Vicugna vicugna

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Immagine tratta da https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vicu%C3%B1as_in_Chimborazo_Wildlife_Reserve.jpg con licenza https://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:GNU_Free_Documentation_License,_version_1.2 , autore Bernard Gagnon

Siamo arrivati infine alla vigogna che ha il pelo più costoso di tutti. La lana che viene prodotta è in piccole quantità, ma è una delle più care in commercio…un adulto produce solamente 250 grammi di pelo ogni due anni! Un chilo allo stato grezzo può costare circa 400 dollari.

Gli Inca utilizzavano questa lana addirittura per tessere gli abiti del loro re. Ogni quattro anni nel corso della cerimonia del chaco, migliaia di uomini accorrevano per cacciare la vigogna, costringendo gli animali a riunirsi in un luogo ben delimitato. Mentre femmine e cuccioli venivano tosati, i maschi anziani e i capi malati venivano uccisi per la loro carne.

Anche la vigogna è considerata una specie a rischio, arrivata quasi all’estinzione a causa della caccia indiscriminata di cui è stata vittima a partire dalla conquista spagnola fino ai giorni nostri. Oggi le vigogne vivono libere nelle aree protette dove vengono allevate in modo tradizionale.

Anche la vigogna, come il guanaco, è molto veloce con un peso medio tra i 40 e i 60 chili, il suo corpo è muscoloso e il muso fine. Il pelo è morbido e sottile, la fibra di vigogna è più sottile del cashmere, il dorso, il collo, la testa e la coda sono di color rossiccio, mentre il petto e la parte inferiore sono chiari. Anche la vigogna ha due diversi strati di pelo: uno interno ad attività termoregolatrice, uno esterno di protezione.

Ti incuriosiscono questi animali? Ne hai mai incontrato uno in natura?

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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