Mi è capitato più volte, durante i miei viaggi in Oriente, soprattutto in Thailandia e Cambogia, di vedere persone masticare betel, i denti ormai neri e la saliva rossa. ma cosa è il betel? E quali sono i suoi effetti? La palma di betel è per l’appunto proveniente dall’India, e i suoi semi, chiamati “noci” sono ritenuti avere proprietà digestive e stimolanti. Il loro consumo è diffuso dai tempi antichi, con i semi tagliati in fette sottili e avvolti nelle foglie di pepe di betel, preventivamente spolverate di calce e di altre spezie, come la cannella, la noce moscata e il cardamomo. Queste foglie vengono arrotolate e consumate dopo i pasti per favorire la digestione, il sapore è speziato tanto da diventare piccante e l’effetto è in parte narcotico.

Tra le conseguenze principali, i denti che finiscono per annerirsi, la saliva che si tinge di rosso e l’aumentata predisposizione al carcinoma della bocca e della laringe. Le sostanze contenute nella noce di betel possono creare dipendenza, basti pensare che alcuni arrivano a masticare fino a 50 foglie arrotolate al giorno.

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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