Siamo stati a Porquerolles nell’estate del 2020 quando, data la situazione critica della pandemia mondiale da covid-19, abbiamo deciso di partire in auto per fare un bel viaggio on the road nel sud della Francia, fino a raggiungere il Principato di Andorra sui Pirenei e ritorno.

Qui puoi leggere la nostra visita nella capitale Andorra La Vella

Nel nostro itinerario abbiamo cerchiamo di inserire per lo più località all’aria aperta che ci permettessero di muoverci liberamente, cercando di alleggerire un po’ l’ansia da contagio con la quale eravamo partiti.

Non perderti il nostro itinerario in dettaglio: Francia del Sud on the road…fino ad Andorra

Trascorso il primo giorno in terra francese a Saint Tropez e dormito in località Le Lavandou, dove abbiamo fatto un bel bagno ristoratore in spiaggia al tramonto, abbiamo deciso di dedicare l’intero secondo giorno all’esplorazione di un’isola molto suggestiva, quella di Porquerolles appunto. A fine giornata abbiamo poi raggiunto Salon de Provence per il pernottamento, prima di spostarci in Camargue la mattina del terzo giorno.

L’arcipelago di Hyères

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Un mare splendente bagna le coste francesi

Ci troviamo nel dipartimento del Var davanti alle coste meridionali della Francia, dove l’isola di Porquerolles è la più grande dell’arcipelago di Hyères (in occitano Illas d’Ieras): dala località di Hyères dista solamente 5 chilometri. Si tratta della più grande delle cosiddette Isole d’Oro e, dopo la Corsica, è l’isola francese più grande del Mediterraneo.

Siamo nel Parco Nazionale di Port-Cros, con l’obiettivo della tutela e salvaguardia della natura e della biodiversità. Porquerolles inoltre, per la sua rilevanza naturalistica, è anche considerata una zona ecologica di salvaguardia della natura (Conservatoire botanique national méditerranéen de Porquerolles)

Dell’arcipelago fanno parte tre isole maggiori oltre a numerosi piccoli isolotti. Oltre a Porquerolles, troviamo le isole di Port-Cros e l’Île du Levant. La prima, sede del Parco nazionale di Port-Cros, è la più piccola delle tre, mentre la seconda, per gran parte di proprietà della Marine Nationale, si trova più a est.

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Come arrivare a Porquerolles

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Per raggiungere l’isola di Porquerolles siamo andati nella penisola di Giens a sud di Hyères, dove abbiamo preso il traghetto per l’omonimo paese di Porquerolles partendo dalla località di La Tour Fondue. Pensavamo, ingenuamente, che non avremmo trovato molti turisti visto il particolare momento storico e invece abbiamo trovato centinaia di persone e decine di auto.

Ci siamo trovati subito imbottigliati nel traffico, una fila continua di auto che andava verso i parcheggi, tanto che a un certo punto abbiamo pensato di desistere. Parcheggiata finalmente l’auto siamo corsi al molo per trovare davanti a noi una nuova fila, interminabile anche questa, ma di persone in attesa di fare il biglietto.

E dopo aver acquistato il biglietto…una nuova fila per l’imbarco. Dopo aver tanto atteso, finalmente è arrivato anche il nostro turno di imbarcarci per la nostra destinazione. Dovevamo aspettarci che il mese di agosto, la prima estate post lockdown, sarebbe stato difficile arrivare in destinazioni come queste, che già vengono prese d’assalto da turisti nazionali ed esteri a condizioni “normali”.

L’isola di Porquerolles è raggiungibile in circa 15 minuti con la linea giornaliera di traghetti in partenza dal porto di Giens la Tour Fondue, ma bisogna anche considerare che in alta stagione le imbarcazioni possono partire anche da altre località della costa del Var, da Saint Tropez e da Tolone, inevitabilmente più distanti. La compagnia di riferimento è stata la TLV-TVM che effettua corse tutto l’anno, ma a prezzi differenti a seconda della stagione (a questo link puoi trovare tutte le informazioni per organizzare la visita in francese, inglese o italiano)

In alternativa è possibile anche noleggiare una barca a Hyères per dirigersi con maggiore libertà verso le zone meno turistiche dell’isola oppure riservare un taxi boat che conduca direttamente sull’isola.

L’isola di Porquerolles

La traversata è piuttosto breve, ma piacevole, anche se ci accorgiamo presto che il traffico trovato inizialmente per strada si ritrova anche…in mare. Troviamo infatti moltissime imbarcazioni di differenti dimensioni che, come noi, puntano a raggiungere Porquerolles.

Il mare che la circonda è limpido e turchese, vediamo la sagoma dell’isola ricoperta di una verde e profumata macchia mediterranea. L’isola non è particolarmente estesa, parliamo di 7 chilometri di lunghezza e 3 di larghezza, ma è sorprendente la quantità di sentieri e paesaggi diversi che si possono incontrare! Mentre la parte a nord è composta prevalentemente da spiagge sabbiose, quella sud è caratterizzata da una costa rocciosa e frastagliata, con scogliere ripide e selvagge, che più avanti vedremo nel dettaglio. Lungo tutta l’isola troviamo invece i pini, l’erica, il mirto, i frutteti e vigneti del rosè Côtes de Provence…tutti i colori tipici delle isole del Mediterraneo!

In giro in bicicletta

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Appena sbarcati a Porquerolles, si oltrepassa il molo dove si trovano decine e decine di imbarcazioni ancorate, dallo yacht alla barca a vela, per raggiungere il piccolo paese. Non ci fermiamo all’Ufficio di informazioni turistiche, ma puntiamo dritti verso gli stand di noleggio bici alla fine del porto e in prossimità della vicina Place d’Armes. Sì perché l’isola è visitabile esclusivamente a piedi o in bicicletta, dal momento che non vi possono circolare veicoli a motore. Volendo, è possibile anche portare in traghetto la propria biciletta, previo pagamento di un sovrapprezzo.

Per questo motivo, appena sbarcati abbiamo deciso di noleggiare una bicicletta in uno stand qualsiasi dal momento che ci sono sembrati tutti più o meno simili e dopo poco tempo eravamo già pronti per sfrecciare con i nostri mezzi. “Sfrecciare” forse è un po’ eccessivo dal momento che il mese era comunque agosto e il caldo si faceva sentire, nonostante i piacevolissimi sentieri quasi tutti ombreggiati che abbiamo attraversato.

Ho trovato curioso ma utile che in dotazione al noleggio bici ci abbiamo fornito, oltre al lucchetto e alla fondamentale mappa con l’evidenza dei luoghi di interesse, delle spiagge e delle roccaforti, anche delle cinghie con cui fissare i nostri zaini e le borse da mare al portapacchi della bicicletta.

Dato il caldo del periodo, non volevamo esagerare con i chilometri da percorrere in bicicletta, per cui si siamo limitati alla parte settentrionale dove i sentieri sono più dolci, ma presentano comunque qualche dislivello che, anche se leggero, in estate si fa sentire. Inizialmente, nel punto in cui si imboccano i primi sentieri per uscire dal centro abitato, c’è un grande viavai e affollamento di biciclette che presto però comincia a diradarsi, man mano che si procede lungo i percorsi e si sceglie di prendere destinazioni differenti.

Infatti, i circuiti ad anello da percorrere per tutta l’isola Porquerolles sono otto, segnati da diversi colori e ben indicati, con una durata da 1 ora fino a un massimo di 5 ore.

Cosa fare sull’isola di Porquerolles

Il villaggio

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Il villaggio di Porquerolles dove si approda con il traghetto è anche l’unico centro abitato dell’isola, con circa 200 residenti. Interessante notare che a inizio Novecento l’isola fu acquistata dall’imprenditore belga François Joseph Fournier come regalo di nozze per la moglie, dove fece piantare 200 ettari a vigneto per la produzione del celebre Vin des Côtes de Provence.

Nel villaggio di Porquerolles si può visitare la chiesa di Santa Anna costruita nel 1850, inizialmente una cappella militare che divenne una chiesa parrocchiale solo nel 1929. Nel 1869, un soldato convalescente al Rifugio Sanitario di Porquerolles realizzò i pannelli delle stazioni della Via Crucis intagliando il legno di noce con un semplice coltello, pannelli che sono conservati all’interno di questo edificio.

I vigneti

Come già scritto sopra, l’isola è famosa per la produzione di vino e girando in bicicletta si possono vedere tantissimi spazi aperti contenenti vigneti a perdita d’occhio. Per chi è interessato, ma non è stato il nostro caso, visto che puntavamo esclusivamente alle spiagge, i vigneti Domaine de la Courtade, Domaine de l’Île e Domaine Perzinsky offrono degustazioni in loco.

Le fortificazioni

Pedalando per l’isola è possibile vedere diverse fortificazioni arroccate sulle pareti rocciose in posizione strategica a guardare il mare, ecco di seguito quelle che si possono vedere:

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Forte di S. Agatha

Il Forte di S. Agatha, costruito nel 1531 secolo sotto il regno di Francesco I partendo da una struttura preesistente, gode di uno splendido panorama sul mare e sulla spiaggia de La Courtade, dal momento che doveva controllare il porto dalle incursioni dei saraceni.

Oggi ospita all’interno una mostra permanente sul patrimonio naturalistico e storico dell’isola, ma è anche sede del Porquerolles Jazz Festival.

A circa 200 metri dal Forte si incontra il Moulin du Bonheur, un mulino a vento e a grano che è una replica di quello creato nel XVIII secolo.

Forte di Alycastre

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Il Forte de l’Alycastre fu eretto tra il 1633 e il 1637 sotto l’autorità del cardinale Richelieu con l’obiettivo di difendere le coste dell’isola.

Forte di Repentance

Il Forte De Repentance, situato nella parte orientale dell’isola, fu completato in epoca più recente intorno al 1893, per essere poi trasformato in un monastero ortodosso all’incirca un secolo più tardi e ribattezzato Monastero di Sainte-Marie du Désert.

Selvaggio sud

Come già anticipato, a sud dell’isola di Porquerolles il paesaggio cambia: le spiagge di sabbia lasciano il posto alle scogliere selvagge, a rocce scoscese e gole scavate dalla natura.

Il faro

Il faro di Porquerolles è alto ben 84 metri con una portata di 54 chilometri, tanto da essere considerato uno dei più imponenti del Mediterraneo, ed è situato all’estremità meridionale dell’isola. Fu costruito nel 1830 e salvato dalla distruzione della Seconda guerra mondiale grazie al coraggio di Giuseppe Pellegrino, il guardiano dell’epoca. Attualmente è un monumento storico patrimonio nazionale dell’isola.

Calanque de l’Indienne

Queste scogliere sono alte, imponenti e suggestive, per un eccezionale punto panoramico sul mare. Qui è sconsigliato fare il bagno perché raggiungere il fondo del calanque può essere difficile e possono esserci delle correnti piuttosto forti. Si può raggiungere con più facilità in barca.

Gorges Du Loup

Un’affascinante paesaggio selvaggio e rocciose, un’area quasi lunare, una baia sferzata dai venti, un paradiso per chi ama fare snorkeling!

Le spiagge

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Come detto più volte, l’isola di Porquerolles ha una morfologia molto diversa, con un paesaggio che cambia moltissimo spostandoci da nord a sud, pertanto questa differenza si riflette anche sulla sua offerta di spiagge, passando dalle spiagge di sabbia fine alle scogliere e insenature che da una parte garantiscono maggiore privacy e tranquillità, dall’altra sono piuttosto difficili da raggiungere. Vediamo nel dettaglio le spiagge più amate.

Plage de Notre Dame

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La vista sulla Plage de Notre Dame di Porquerolles

La spiaggia di Notre Dame è stata eletta nel 2015 la spiaggia più bella d’Europa da parte dell’organizzazione europea per la promozione della cultura e del turismo in Europa. Noi stessi (insieme a un’infinità di altri turisti) l’abbiamo scelta come nostra principale destinazione. Si trova a circa 3,5 km dal paese, raggiungibile con una pedalata di mezz’ora verso nord-est.

Questa spiaggia è molto apprezzata per la sua particolare posizione fortunata, riparata dai venti e preceduta da un bel bosco profumato di querce e pini marittimi, con la sabbia fine e le acque turchesi.

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Plage de la Courtade

Di fatto, la Plage di Notre Dame è il prolungamento di Plage de la Courtade, situata a pochi passi dal villaggio di Porquerolles. Nel mese di agosto questa spiagge è presa d’assalto dai turisti per la sua vicinanza al paese, per i fondali bassi e per la posizione riparata dal vento.

Plage de l’Alycastre

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La spiaggia dell’Alycastre è stata un’altra delle nostre tappe sull’isola, posizionata tra le spiagge della Courtade e di Notre-Dame. Si tratta di una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia proprio sotto al forte de l’Alycastre chiaramente visibile dalla baia, con le acque cristalline. In posizione riparata dal vento, abbiamo trovato poca gente e tanta tranquillità a differenza della Plage di Notre Dame e anche una bella e comoda sistemazione al riparo dei pini. Si raggiunge in circa 20 minuti di bicicletta.

Plage de Langoustier

La plage du Langoustier si trova invece all’estremità occidentale dell’isola, facilmente raggiungibile in barca e un po’ meno a piedi o in biciletta dal momento che il terreno è piuttosto sconnesso, una caletta di 500 metri riparata dal vento con finissima sabbia dorata è considerata una delle spiagge più belle dell’isola.

Plage d’Argent

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Sempre sul lato ovest troviamo un’altra delle spiagge più belle dell’isola, la Plage d’Argent dalle acque cristalline e poco profonde, la sabbia bianca e morbida e la piacevole pineta. Qui in alta stagione troviamo un bar-ristorante e i servizi igienici.

Conoscevi l’isola di Porquerolles? Ti piacerebbe visitarla? Quali spiagge e zone vorresti vedere? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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