Abbiamo deciso di trascorrere all’isola d’Elba, l’isola più grande dell’arcipelago toscano, nonché la terza più grande d’Italia, un bel weekend lungo in occasione del ponte del 2 giugno insieme alla nostra bimba di 6 mesi da poco compiuti.

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Di seguito tutti i dettagli della nostra vacanza all’isola d’Elba, breve ma indimenticabile!

Il traghetto per l’Elba

Partenza dal porto di Piombino alle h 10,30 per Portoferraio con traghetto della compagnia di navigazione Toremar dove imbarchiamo anche la nostra auto, la durata del tragitto è di circa 1 ora. Si possono scegliere diverse compagnie di navigazione, oltre a Toremar troviamo per esempio anche Moby, Corsica Ferries, Elba Reservation, Blu Navy e anche diversi porti di destinazione oltre a Portoferraio, anche Cavo e Rio Marina.

Importante far presente che è possibile imbarcarsi anche su una nave precedente rispetto a quella prenotata. La nostra prenotazione prevedeva infatti di partire con la nave delle h 11,30 ma, arrivati al molo degli imbarchi intorno alle h 10,15, ci è stato comunicato che era possibile partire prima, per questo non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione.

Durante la navigazione, consiglio di avere con sé il passeggino leggero per il neonato oppure il marsupio, dal momento che dall’area garage all’area servizi ci sono diverse scale da salire. Poi, una volta arrivati a destinazione nel porto di arrivo, si consiglia di far scendere l’autista in garage a ritirare la macchina, mentre l’altra persona può scendere a terra insieme al neonato tramite l’uscita passeggeri. Anche in questo caso, non si incontrano rampe, ma solo scale, di conseguenza il passeggino leggero o il marsupio si confermano la scelta migliore.

Sistemazione in appartamento

Sull’isola d’Elba c’è davvero l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le sistemazioni, dal camping, al b&b, all’hotel, all’appartamento…Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione essendo a inizio svezzamento con la bambina, per essere liberi di fare la spesa e cucinare la maggior parte dei pasti. In ogni caso, la soluzione dell’appartamento ci piace sempre molto perché permette di vivere la vacanza in libertà, come un local finendo per abituarsi in fretta alla nuova casa e finendo per sentirne la mancanza al momento della partenza!

Noi abbiamo scelto l’Appartamento Visibelli a Marciana Marina, un appartamento al primo piano di una piccola palazzina a pochi passi dal mare che vedevamo da uno dei due balconi presenti. A pochi passi da un parcheggio, con qualche posto gratuito se si è fortunati, con il supermercato poco oltre. Una posizione invidiabile, vicino alla spiaggetta al lungomare ai ristoranti a una gelateria buonissima…

Anche la scelta della località si è rivelata vincente. Anche se per trascorrere una giornata in spiaggia è necessario risalire in macchina (se non si vuole restare in quelle piccole del paese nei pressi del porticciolo, comunque piacevolissime per trascorrere del tempo con la bambina), si tratta di un paese davvero delizioso con tutti i servizi nelle vicinanze e un lungomare da cartolina.

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La vista dal nostro appartamento

Il nostro itinerario all’Isola d’Elba

Primo giorno, che la vacanza abbia inizio!

Come già scritto sopra, arrivati al porto di Piombino, riusciamo inaspettatamente a imbarcarci con il traghetto precedente, quindi arriviamo a Portoferraio con 1 ora di anticipo rispetto a quanto preventivato. Sul traghetto la bimba, che ha dormito per tutto il tragitto in macchina, è sveglia e si diverte a prendere vento sul ponte esterno mentre i gabbiani volano intorno alla barca 🙂

A bordo le toilette sono provviste di comodo fasciatoio, giriamo con il passeggino a bordo, anche se è davvero scomodo sbarcare perché ci sono solamente scale, per fortuna mi aiuta un gentilissimo signore a trasportare a terra il passeggino chiuso, mentre scendo con la bimba in collo. La prossima volta portiamo il marsupio o il passeggino leggero!

Avevo preparato i panini per comodità perché pensavamo di arrivare sull’isola all’ora di pranzo, ma ci sono 2 eventi improvvisi: la partenza in anticipo e…i panini dimenticati a casa 🙂 Arriviamo allora a Marciana Marina, prendiamo possesso dell’appartamento, facciamo una bella sfacchinata a portare tutti i nostri bagagli (promemoria: viaggiare più leggeri la prossima volta!) e pranziamo presso lo Yachting Bar di fronte al porticciolo, un locale piccolo e tranquillo dove mangiamo degli ottimi piatti di pesce.

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Subito dopo pranzo, allestito il lettino da campeggio, facciamo riposare la bimba in camera per recuperare le forze dal viaggio e poi facciamo una passeggiata nel tardo pomeriggio (si sveglia alle 18,30!) e vediamo la spiaggia di grossi ciottoli della Fenicia e poi quella di sabbia mista a ghiaia scura della Marina dove facciamo giocare la bimba con la sabbia (attenzione che non porti alla bocca i sassolini!) e mettiamo i piedi nell’acqua. Lei si diverte molto, il primo approccio con il mare è sicuramente positivo!

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La spiaggia della Fenicia

Dal momento che siamo usciti tardi, non riusciamo a passeggiare molto, ci fermiamo a mangiare una pizza da Beppe che fa anche servizio di ristorante e poi un gelato strepitoso da MoYu, a pochi passi dal nostro appartamento.

Secondo giorno, da Procchio a Campo all’Aia

Oggi giornata di sole meraviglioso e ci prepariamo per andare al mare! Riprendiamo la macchina per arrivare a Procchio che dista circa 6 km da Marciana Marina, arriviamo in fretta, ci fermiamo in un parcheggio grande a pagamento nei pressi dell’ingresso alla spiaggia e facciamo una sosta al panificio di fronte. Qui mi dicono che, avendo la bimba e il passeggino da portare in spiaggia, forse è per noi più comodo spostarci in auto fino all’estremità di Procchio in località Campo all’Aia.

Seguiamo il consiglio, imbocchiamo nuovamente la strada provinciale e, appena oltrepassato l’abitato di Procchio, troviamo l’indicazione sulla sinistra per Campo all’Aia, giriamo e parcheggiamo presso il P1, un parcheggio piccolo ma ancora semideserto dato l’orario mattutino.

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Sbarchiamo tutte le nostre cose, usufruiamo della passerella sulla sabbia dello stabilimento balneare Campallaia e ci posizioniamo sulla spiaggia libera a destra di quest’ultimo. L’acqua del mare è limpida ma ancora gelida, vuoi perché è mattina presto, vuoi perché siamo a inizio giugno, vorrei fare una nuotata ma davvero è troppo fredda per me. La bimba si diverte molto con la sabbia e con l’acqua, sembra non fare troppo caso alla temperatura dell’acqua, anche se non le facciamo fare il bagno completo.

Dopo pranzo decidiamo di ripartire verso Marciana Marina, lei è davvero stanchissima, ma non ha chiuso occhio per tutta la mattina, preferendo (giustamente) osservare qualsiasi cosa: dal mare, alla sabbia, alle persone, all’ombrellone, ai gabbiani…torniamo in appartamento dove riesce a fare un bel sonno profondo e ristoratore.

Si sveglia nel tardo pomeriggio, torniamo a piedi alla nostra spiaggetta nel centro di Marciana Marina, ci portiamo un asciugamano e lei può giocare ancora con l’acqua e con la sabbia.

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Poi facciamo una bella passeggiata sul lungomare, dove abbiamo modo di apprezzare la deliziosa località che ci ospita, fino a raggiungere il famoso BarLume, il set televisivo allestito per ospitare le riprese della nota fiction tratta dai libri dello scrittore pisano Marco Malvaldi. Marciana Marina è stata scelta infatti per fare da sfondo alle riprese, come la città immaginaria di Pineta e il bar costruito in legno sul lungomare è provvisorio, ma sarebbe bello che restasse sempre allestito!

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Torniamo a cenare in appartamento, così possiamo mantenere la nostra routine di orario e di nanna e la bimba riesce a fare una bella dormita.

Terzo giorno, Scaglieri e Marina di Campo

Anche questo giorno partiamo presto e siamo già in spiaggia alle 8,30 di mattina. Raggiungiamo Scaglieri che è un po’ più lontana, 13 km, parcheggiamo provvisoriamente presso il parcheggio riservato ai clienti del ristorante da Luciano (menzione d’onore per il titolare, gentilissimo!) …è così presto che non è ancora arrivato il parcheggiatore del posteggio ufficiale che troviamo chiuso con la sbarra!

Scendiamo in spiaggia, sulla sinistra dello stabilimento balneare Scaglieri. Oltre a noi, c’è solamente una coppia di turisti tedeschi, davvero simpatici e disponibili a scattarci fotografie tutti e 3 insieme. La spiaggia è piccolissima, un francobollo di sabbia finissima davanti a un mare stupendo. L’acqua è forse più gelida del giorno precedente, ma poco importa perché mi impongo di tuffarmi in ogni caso, non voglio perdermi questa occasione!

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A piedi, con una semplice passeggiata, si può raggiungere la spiaggia della Biodola che rimane sul alto sinistro. Non abbiamo portato il passeggino su questa spiaggia, e abbiamo fatto bene! La bimba si diverte con la sabbia, fa un bagno non ancora completo, poi gioca un po’ sdraiata, un po’ seduta tra le nostre gambe. Ripartiamo con l’auto prima che faccia troppo tardi e la spiaggetta venga invasa da folle di turisti agguerriti e lei crolla in macchina.

Arrivati a Marciana Marina, facciamo una sosta veloce in un negozio che vende specialità gastronomiche locali dove acquistiamo qualche souvenir, poi al supermercato per una piccola spesa e poi torniamo in appartamento per pranzare.

La bimba fa un bel pisolino pomeridiano e anche noi crolliamo addormentati, in questa vacanza scopriamo che il mare con un neonato è davvero stancante, tra creme, cappellini, bagnetti e docce 🙂

Quando si risveglia, il sole è ancora bello alto e ripartiamo verso una nuova spiaggia: Marina di Campo, sempre 13 km ma questa volta verso sud, e ricominciamo la nostra routine di crema solare e abbigliamento da spiaggia. Non portiamo il passeggino come abbiamo fatto la mattina…e invece qui sarebbe stato comodo! Non siamo mai contenti, eh? 🙂

Parcheggiamo n corrispondenza del Museo della memoria e facciamo circa 200 metri a piedi per raggiungere la spiaggia, rimpiangendo di non avere con noi il passeggino. La spiaggia è bella, ampia (è la più lunga dell’isola d’Elba!) e ancora piena di persone nonostante sia già pomeriggio.

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L’acqua è freddissima e non facciamo il bagno, ma c’è comunque il tempo e il modo per giocare a riva e dopo sulla sabbia, finché la bimba non crolla, dopo aver preso il latte. Restiamo sulla spiaggia fino alle 19 di sera, quando ormai sono rimaste poche persone e l’aria si è fatta più tranquilla, trovo che questo sia un orario davvero speciale!

Una veloce sosta in un paio di negozi di souvenir che incontriamo lungo il tragitto a piedi e siamo pronti a ripartire per Marciana. Prima di cenare, anche questa sera nel nostro appartamento, facciamo una bella passeggiata lungo il molo, aspettando il tramonto che ci fermiamo a osservare sulla spiaggia Fenicia insieme a numerosi altri turisti, tutti con il telefono pronto per scattare foto e video.

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Quarto giorno, temporale in arrivo

Ci svegliamo con un cielo grigio che minaccia pioggia, ma non ci lasciamo scoraggiare, tutte le previsioni meteo concordano sul dire che pioverà dal pomeriggio, quindi risaliamo in macchina per raggiungere la vicina spiaggia di Procchio. La giornata è così brutta che non portiamo nemmeno l’ombrellone sulla spiaggia, ci posizioniamo alla spiaggia libera accanto al bagno Delfino, al termine della piccola passeggiata pedonale, insieme a pochissime altre persone.

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Stendiamo gli asciugamani e la bimba si diverte comunque a giocare con la sabbia e restiamo un paio d’ore, finché non comincia a lamentarsi per la stanchezza. Visto il meteo, decidiamo di farla dormire in auto o comunque all’arrivo in appartamento, non vogliamo rischiare ulteriormente!

Pranzo in appartamento e bella dormita da parte della bimba, comincia a piovere di una pioggia sottile e insistente che bagna appena, per questo motivo, ombrelli alla mano che per il momento manteniamo chiusi, alle 16,30 siamo già pronti per uscire a passeggio per Marciana Marina. Prendiamo un gelato strepitoso da MoYu come già fatto la sera del nostro arrivo e facciamo tutto il lungomare a piedi.

Tutto sommato, il meteo si mantiene abbastanza clemente e raggiungiamo l’estremità del lungomare, dove si trova il piccolo rione marinaresco Il Cotone, un agglomerato davvero delizioso di casette colorate e scalinate fiorite dove facciamo una vera faticaccia a spingere il passeggino.

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Scesi di nuovo verso il centro, cominciamo a cercare un posto dove cenare, arriviamo in Piazza Vittorio Emanuele con un vento fortissimo che mi rende difficoltoso fermarmi ad allattare la bimba su una panchina, per questo chiediamo ospitalità ai camerieri del ristorante Piazza di Sopra che stanno preparando i tavoli per la serata.

Visto che ci siamo, prenotiamo anche il tavolo per la cena, cena davvero ottima per concludere la nostra permanenza sull’isola d’Elba dove ho l’occasione di mangiare come primo piatto gli scialatielli fatti in casa al sugo di granseola, un crostaceo gustoso e saporito che all’isola d’Elba viene curiosamente chiamato “margherita” per la sua forma.

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Mentre ceniamo al calduccio all’interno del ristorante (incredibile come siamo passati in fretta da costume e infradito del giorno precedente a felpa e scarpe da ginnastica), vediamo che all’esterno comincia a diluviare. Siamo fortunati (per una volta!), appena finito di cenare, il temporale ci regala una momentanea tregua che ci permette di rientrare di corsa al nostro appartamento senza bagnarci nemmeno un po’.

Piove violentemente tutta la notte.

Quinto giorno, sosta a Portoferraio

Quando ci svegliamo la mattina dell’ultimo giorno, incredibilmente non piove più e la temperatura è tornata mite. Il cielo è rimasto plumbeo e minaccioso, per questo decidiamo di raggiungere Portoferraio subito dopo la colazione che, essendo il nostro ultimo giorno all’Elba, decidiamo di fare al bar presso il nostro caro MoYu che offre anche questo servizio oltre alla gelateria.

Colazione con calma con vista sul porto, mentre la bimba rimane tranquillamente in braccio a osservarci e poi risaliamo in macchina. Nei trenta minuti di auto che ci separano da Portoferraio, la bimba si addormenta e rimane addormentata anche una decina di minuti dopo che abbiamo parcheggiato la macchina nei pressi della suggestiva e pittoresca Darsena Medicea, proprio di fronte alla Capitaneria di Porto.

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Armati di passeggino, imbocchiamo subito la Porta Garibaldi per risalire verso l’interno dove si trova la Villa dei Mulini che ha ospitato Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull’isola d’Elba. Tutto un insieme di scale e salite, ancora una volta abbiamo sbagliato mezzo, sarebbe stato sicuramente più comodo girare col marsupio. Saliamo, a fatica, verso la Villa che comunque è chiusa perché è lunedì mattina.

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Scendiamo nuovamente sul lungomare, abbandonando finalmente i saliscendi del centro storico, per raggiungere la famosa spiaggetta di sassi delle Ghiaie dove per circa 5 minuti una nuvola si sposta gentilmente per lasciar splendere il sole e farci scattare tante belle foto!

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Non vogliamo approfittare troppo di questa fortuna improvvisa e facciamo il percorso inverso per tornare a prendere l’auto. Percorriamo a piedi la bella Darsena, ma fa davvero molto caldo e la bimba si lamenta nel passeggino, anche a causa del sonno e della fame in arrivo, per questo non ci tratteniamo troppo.

Risaliamo in auto e raggiungiamo il molo degli imbarchi, dove ci fanno salire sulla nave della Moby, nonostante la nostra prenotazione con la compagnia Toremar, in partenza dopo soli 10 minuti! Ancora una volta riusciamo a partire con circa 1 ora di anticipo, davvero perfetto visto il temporale in agguato.

Saliamo a bordo e raggiungiamo, questa volta senza passeggino perché non vogliamo faticare come all’andata (ma se avete il modello leggero, portatelo!) l’area dedicata alla ristorazione dove pranziamo con le schiacciatine preparate a casa prima di partire. Anche la bimba mangiucchia qualcosa della sua pappa, a seguire il latte e si addormenta beatamente in braccio dove la teniamo per una mezz’oretta fino al suo risveglio.

Il tempo di lasciar partire il traghetto che il diluvio esplode nuovamente, tanto che per tutta l’ora di traversata non possiamo uscire all’esterno del ponte. La pioggia scompare al nostro approdo al porto di Piombino, dove facciamo nuovamente come all’andata: il marito scende a prendere l’auto e io e la bimba utilizziamo la scala passeggeri per sbarcare. Lei, appena sfasciata, sazia e riposata, si diverte molto a osservare le persone prima di crollare nuovamente a una mezz’oretta dalla nostra partenza e dormire profondamente fino all’arrivo a casa.

Scaricare la app per le spiagge dell’Elba

E adesso concludiamo con un ultimo suggerimento, non collegato alla vacanza di mare in generale, ma all’isola d’Elba nello specifico, ovvero alla comoda applicazione da scaricare subito sul cellulare per monitorare meteo e spiagge consigliate.

Anche se si tratta di un’isola piccola, le condizioni delle spiagge possono variare davvero molto in base ai venti e alle correnti per cui, per ogni spiaggia…deve soffiare il vento giusto. Ci sono diverse app da consultare prima di andare in spiaggia, aggiornate in tempo reale, che suggeriscono le spiagge migliori nelle diverse fasce orarie quotidiane. Davvero un aiuto indispensabile per godersi al massimo la vacanza!

Hai mai visitato l’isola d’Elba? Quale isola italiana vorresti vedere? Credi che sia comodo visitarla con dei bimbi piccoli? Fammelo sapere nei commenti!

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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