Durante il nostro viaggio in Portogallo abbiamo volato da Pisa a Lisbona con Ryanair, dove abbiamo noleggiato un auto per muoverci liberamente e più in fretta per raggiungere la città di Porto, dato il poco tempo a disposizione. Atterrati in serata verso le 20,30, abbiamo quindi percorso i 300 chilometri che separano le due città, per arrivare a Porto al grazioso Hotel Ibis Budget Porto Gaia in tempo per una bella dormita ristoratrice.

Porto: prime impressioni (0,75 km)

Jardim de Cordoaria

La mattina successiva ci svegliamo di buon’ora, riprendiamo l’auto e troviamo parcheggio nei pressi dei Jardim da Cordoaria. Si tratta di un parco davvero molto piacevole, una piccola oasi verde nel cemento cittadino.

Dato che si tratta di un giorno festivo, troviamo questa zona particolarmente frequentata, in particolar modo da gruppi di studenti universitari che festeggiano insieme agli amici e alle proprie famiglie la conclusione del percorso accademico, come ci viene spiegato più tardi. Restiamo colpiti dal fatto che ognuno indossa un lungo mantello sopra gli abiti, una sorta di tuba e un bastone dei più svariati colori, in un mix tra goliardia e tradizione.

Igreja e Torre dos Clerigos

Percorriamo pochi passi per raggiungere l’Igreja e la Torre dos Clerigos, la cui sagoma di granito si staglia maestosa e appare ben visibile anche da più lontano, dall’alto dei suoi 75 metri. Visitiamo gli interni barocchi della Chiesa, molto interessanti, ma scegliamo di non salire sulla Torre…si tratta solamente della nostra prima tappa in città e non vogliamo stancarci troppo!

Giusto per immergerci maggiormente nella realtà locale, nel primo bar che incontriamo acquistiamo subito un dolcetto tipico, un pasteis de nata, che scopriamo di adorare. La giusta quantità di zucchero (molto) e di crema (tanta) che ci permetteranno di macinare tanti chilometri a piedi!

O Mundo Fantastico das Sardinhas Portuguesas

A Porto ci imbattiamo nel primo negozio del nostro viaggio: O Mundo Fantastico das Sardinhas Portuguesas , il secondo lo incontreremo a Lisbona. Si tratta di un negozio davvero particolare che vende esclusivamente prodotti a base di sardine contenuti in deliziose scatole di latta colorate stipate sugli scaffali.

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Igreja de Santo Antonio dos Congregados

L’Igreja de Santo Antonio dos Congregados ci permette di vedere per la prima volta i famosi azulejos, le tipiche piastrelle di ceramica smaltata portoghesi. Questi risalgono al 1920 e sono stati vetrificati da Jorge Colaço e Robert Léone.

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Sao Bento Station

Proprio sul lato opposto della strada si trova una delle stazioni ferroviarie più belle del mondo: la Sao Bento Station. La stazione sorge al posto di un monastero benedettino dal quale prende il nome e ospita ben 20.000 azulejos che raccontano la storia portoghese. La straordinaria arte di Jorge Colaço ha permesso di inserire la stazione tra i patrimoni UNESCO.

Splendidi azulejos (1,9 km)

Il Municipio di Porto

Dalla stazione Sao Bento ci dirigiamo verso la Camera Municipal do Porto che si trova sullo sfondo della bella piazza del municipio all’estremità superiore della Avenida dos Aliados. Si tratta di una strada ampia, piena di persone ,circondata da alberi rigogliosi e ricca di locali, caffè e ristoranti.

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Capela Das Almas

La Capela das Almas, così denominata perché il sagrato è stato luogo di sepoltura fino alla fine del XIX secolo, è davvero suggestiva grazie all’esterno completamente ricoperto di azulejos. Gli interni sono molto più semplici, ma vale sicuramente la pena raggiungerla. Si trova proprio lungo Rua Santa Catarina, una bella strada spaziosa e ricca di negozi.

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Capela Das Almas

Mercado Bolhao

Inserisco comunque il Mercado Bolhao nell’itinerario a Porto anche se purtroppo non siamo riusciti a visitarlo perché era chiuso per lavori di ristrutturazione che spero verranno preso conclusi. Io amo vedere i mercati, scoprire la frutta e la verdura locali, osservare le persone intente ai loro acquisti quotidiani…spero che in futuro ci sarà la possibilità di accedere nuovamente.

Igreja de Santo Ildefonso

L’Igreja de Santo Ildefonso è per me una delle più suggestive di Porto. Sarà che si accede da una piccola scalinata che la rende separata dal resto della strada, sarà il contrasto tra i colori degli azulejos e del granito, sarà la statua del Cristo crocifisso che si erge sul davanti con semplicità…l’ho davvero trovata un luogo magico.

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Il trionfo del barocco (1,6 km)

Igreja de Santa Clara e Terreiro da Sé

L’Igreja de Santa Clara è un bell’esempio di architettura barocca, caratterizzata da decori e preziosi intagli di legno dorato, mentre il Terreiro da Sé, la Cattedrale cattolica della diocesi di Porto presenta una struttura originaria in stile romanico alla quale si sono mescolati stili successivi, tra cui il barocco. Dalla piazza antistante la Cattedrale, dichiarata Monumento Nazionale, si gode di una splendida vista panoramica sulla città.

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Terreiro da Sé, la Cattedrale di Porto

Il chiostro e la cappella di San Giovanni Evangelista sono invece in stile gotico. Il chiostro è rivestito di piastrelle decorate con scene religiose e collegato alla Casa do Cabildo, dove viene esposta una collezione di oggetti d’oreficeria religiosa.

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Palacio da Bolsa

Non riusciamo purtroppo a visitare il Palacio da Bolsa, palazzo storico in stile neoclassico inserito tra i patrimoni Unesco, a causa della lunghissima fila davanti al portone di ingresso. L’edificio fu costruito nel XIX secolo dall’associazione commerciale cittadina e presenta diverse aree di interesse, la prima fra tutte il Cortile delle Nazioni, un grande cortile centrale coperto da una struttura in vetro, oltre alle Sale più famose: la Sala Dorata, la Sala delle Assemblee Generali, la Sala Araba di oltre 300 metri quadrati.

Igreja de San Francisco

Il Palacio da Bolsa fu costruito sui resti del convento dei francescani, distrutto in un incendio e si trova proprio sul lato dell’Igreja de San Francisco all’epoca risparmiata dall’incendio.

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Dopo una serie di modifiche strutturali portate avanti nel corso dei secoli, è nel XVIII secolo che la Chiesa ha raggiunto il suo massimo splendore grazie all’architettura barocca. Gli interni sono a dir poco sorprendenti, ricchi di decorazioni, intarsi e ricami dorati…pare che per queste lavorazioni siano stati impiegati oltre 300 chili di polvere d’oro! La tecnica qui utilizzata è quella della talha dourada, una tecnica scultorea in cui il legno viene scolpito e successivamente dorato, rivestendolo con una pellicola d’oro. Nella navata sinistra si trova la pala d’altare dell’Albero di Jesse, rivisitato tra il 1718 e il 1721 da Filipe da Silva e António Gomes.

Oltre a visitare gli interni della Chiesa, si possono visitare altri locali adiacenti, facenti parte della Casa do Despacho, una serie di stanze contenenti interessanti manufatti religiosi. Inoltre, sotto la Chiesa si possono vedere le catacombe in cui furono sepolti, tra gli altri, anche diversi esponenti delle famiglie nobili della città. Il biglietto di ingresso di 7,50 euro è assolutamente meritato.

Casa de l’Infante

In zona, l’ultima tappa prevista è la Casa de l’Infante che noi tuttavia non visitiamo per questioni di tempo. L’edificio dove è nato l’Infante D. Henrique, diventato poi il grande esploratore Enrico il Navigatore, ospita oggi un museo archeologico dove sono visibili alcuni interessanti mosaici.

 

Qui si conclude la nostra mattina nella città di Porto, tra chiese, azulejos, arte barocca, in un percorso a piedi caratterizzato da continue scoperte e meraviglie.

Se vuoi leggere cosa abbiamo visitato nel pomeriggio dopo un ottimo pasto a base di baccalà, non perderti l’articolo Porto in 1 giorno, cosa vedere il pomeriggio

Author

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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