Ho visitato Budapest insieme ai miei genitori, quando ancora non c’erano i navigatori satellitari, quando gli itinerari si stampavano da Internet, quando ancora non avevo un telefono cellulare. Dopo aver preso parte a una bella crociera di una settimana tra Grecia e Turchia, siamo sbarcati al porto di Venezia e abbiamo deciso di non rientrare subito a casa, ma di proseguire con l’auto verso l’Ungheria, senza aver prenotato niente da casa.

La prima notte ci fermiamo in Slovenia, dove pernottiamo in una piccola pensione nella località di Ptuj, il secondo giorno proseguiamo verso l’Ungheria raggiungendo il Lago Balaton dove ci fermiamo a pranzare in un piccolo ristorante con una bella vista su quello che gli ungheresi definiscono “mare”. 

Quando arriviamo a Budapest, restiamo affascinati dall’eleganza del fiume Danubio che scorre sotto al Ponte delle Catene e troviamo una camera all’Hotel Victoria, che ha una splendida vista che riesce a spaziare fino all’edificio del Parlamento. La mattina seguente siamo pronti per andare alla scoperta della città.

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Il Parlamento di Budapest, la sera del nostro arrivo

Budapest è divisa in due aree, quella di Buda e quella di Pest, che sorgono sulle due sponde opposte del Danubio, ed è proprio dalla loro unione (fino alla seconda metà del XIX secolo si trattava proprio di due città distinte) che ha avuto origine la capitale. Tra i vari ponti che le mettono in comunicazione, il più famoso è indubbiamente il monumentale Ponte delle Catene, realizzato in pietra e ferro e adornato da statue di leoni.

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Il Ponte delle Catene

Per godere al massimo dei bellissimi scorci che offre il Danubio, decidiamo di salire su un traghetto che costeggia le sue sponde, permettendoci di vedere da una visuale privilegiata gli edifici del Parlamento, realizzato per celebrare l’indipendenza del popolo ungherese, che si estende per oltre 250 metri di lunghezza lungo le sponde del fiume. Oltre a ospitare il Parlamento ungherese, è anche sede della biblioteca nazionale, del capo del Governo e del Presidente. 

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Gli edifici neogotici che ospitano il Parlamento ungherese

Cogliamo l’occasione per visitare l’isola Margherita, una piccola isoletta in mezzo al Danubio dove si trova una bella fontana musicale che prende vita con spettacoli che diventano sempre più belli fino ad arrivare a quelli accompagnati dai colori del tramonto. 

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La fontana musicale sull’Isola Margherita

Intravediamo anche il Castello di Budapest che sovrasta la città dall’alto della collina di Buda, residenza ufficiale degli Asburgo durante l’Impero Austro-Ungarico, oggi sede di numerosi importanti musei come la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo storico di Budapest e la Biblioteca Nazionale. Nel 1987 è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità.

Qui sorge inoltre la Chiesa di Mattia, così chiamata in omaggio al re ungherese Mattia Corvino che fece ristrutturare l’edificio risalente al Medioevo. Questa chiesa è stata utilizzata per l’incoronazione di diversi re ungheresi e oggi ospita anche suggestivi concerti d’organo, grazie all’ottima acustica.

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La Chiesa di Mattia

Proprio di fronte alla Chiesa di Mattia si trova uno dei monumenti più riconoscibili del panorama di Budapest, il cosiddetto Bastione dei Pescatori, che fu costruito all’inizio del XX secolo e ristrutturato dopo la seconda guerra mondiale. Il Bastione prende il nome dalla corporazione dei pescatori incaricata di difendere questo tratto di mura durante il Medioevo. Le sue sette torri rappresentano le tribù magiare che abitavano la zona. Da qui si gode di una splendida vista sulla città, con gli edifici del Parlamento e l’isola Margherita.

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Il Bastione dei Pescatori, uno dei simboli di Budapest

Nel quartiere di Pest è situata invece la Basilica di Santo Stefano in stile neoclassico, dedicata a Santo Stefano, fondatore dell’Ungheria, del quale viene conservata all’interno la reliquia del braccio destro che è diventata oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Curioso notare che la cupola della basilica è alta 96 metri, esattamente quanto il Palazzo del Parlamento, a simboleggiare la presenza, in parti uguali, di religione e politica.

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La Basilica di Santo Stefano

Sempre a Pest troviamo il grande mercato centrale, al quale abbiamo dedicato una lunga visita, interessatissimi a tutti i prodotti alimentari in vendita al piano terra e a quelli artigianali presenti al primo piano. Dal mercato si snoda la Vaci Utca, la strada dedicata allo shopping che conduce alla frequentatissima piazza Vorosmarty dove si trovano bar e ristoranti.

A proposito di ristoranti, non dimentichiamo che l’Ungheria è la patria del gulash, la buonissima zuppa composta principalmente da uno spezzatino di manzo, cipolla e spezie come la paprika. Qui a Budapest abbiamo mangiato dei piatti davvero ottimi, accompagnati da del semplice pane bianco.

Nel quartiere ebraico sulla sponda di Pest si trova anche la Grande Sinagoga di Budapest che, con una capienza di oltre 3.000 posti a sedere, è la più grande d’Europa. Comprende anche il museo ebraico, il cimitero e il memoriale.

A pochi passi dal centro cittadino, camminando verso nord, si trova l’iconica Piazza degli Eroi, costruita per celebrare il millesimo anniversario del Regno di Ungheria. Al centro della Piazza si trova il Monumento del Millenario, una colonna ai cui piedi si trovano statue di eroi che hanno fatto la storia dell’Ungheria, circondata a destra e a sinistra da un colonnato, dove si trovano le sculture di statisti e condottieri ungheresi.

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La Piazza degli Eroi

Dietro alla Piazza degli Eroi si trova il Parco Varosliget, il polmone verde della città. Qui si trovano anche lo zoo, il giardino botanico e il castello Vajdahunyad. In inverno qui si trova la pista di pattinaggio più grande d’Europa, mentre durante tutto l’anno si può usufruire di una delle principali attrattive della città, i suoi centri termali. Budapest è la città europea con il maggior numero di Terme, e proprio qui si trovano i Bagni termali Szechenyi. Le terme Gellert, anche queste tra le più famose della città, si trovano invece sul lato di Buda, sulla sponda opposta del Danubio, vicino al Ponte Erzsebet.

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Il Castello Vajdahunyad, ispirato a un castello in Romania, Transilvania

Dopo questa giornata intensa di visite, il giorno successivo siamo pronti per ripartire, questa volta in treno, per raggiungere la località di Godollo, a circa 30 chilometri da Budapest, dove si trova il Palazzo Reale tanto amato dalla principessa Sissi.

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Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente vivo, lavoro e ho sposato Dario. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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